Tora! Tora! Festival - Roma Live report, 19/09/2001

21/09/2001 di Roberta Accettulli



Mercoledì, primo pomeriggio. Vado a Roma in aereo (auto-regalo di compleanno). Non nascondo che, visti gli ultimi eventi, sono un po’ nervosetta, ed in aeroporto non fanno nulla per tranquillizzarmi: verifica documenti, minuziosa analisi del biglietto, perquisizione del bagaglio. La tensione aumenta, ma alla fine va tutto bene.

Arrivo a Roma e subito mi reco all’area dello Spazio Enzimi, dove stasera si terrà l’ultima delle 4 date del Tora! Tora! Festival. E’ stata una follia questo viaggio, ma ci tengo troppo sia per l’importanza dell’evento che per il fatto che questa sera sarà l’ultimo concerto degli Afterhours fino al prossimo anno. Non potevo mancare. Vengo un po’ in clima “vacanziero”: stasera, più che da inviata di Rockit, mi calo nei panni della spettatrice, dovrei fare anche qualche intervista ma alla fine mi lascio andare al fancazzismo.

Stasera sono in compagnia: nonostante la sua cara Lazio giochi in casa, Acty, la colonna (e che colonna!) romana di Rockit, è presente. Ciò non toglie che andrà a vedere la partita per poi tornare a sentire gli After con la coda tra le gambe, visto che la Lazio le ha prese di santa ragione… (ndActy: a dire il vero l'umore nero era per aver incontrato una persona di cui... tutto fa un po male...)
Ci sono anche Emiliano e Gaetano, due nuovi collaboratori fuori di testa che ho conosciuto ad Urbino.

Arrivo mentre iniziano ad esibirsi i Meganoidi. La gente non è ancora tantissima, ma quella che c’è si diverte e si vede, specialmente durante Meganoidi, l’hit di chiusura che tutti ballano. Lo ska non mi fa impazzire, ma un po’ i piedi li muovo anche io. Nel frattempo vado a salutare quelle che ormai sono facce conosciute tra artisti, produzione, tecnici, giornalisti. Mentre sono nel backstage sento delle note familiari: stanno iniziando la loro esibizione i Massimo Volume, mi porto quindi sotto il palco per godermi il concerto. Mi sembra che la band in questo periodo abbia trovato la dimensione live ottimale, i loro ultimi concerti mi sono piaciuti. Stasera loro, come tutte le altre band (e come tutte le date del Tora! Tora!), hanno mezz’ora a disposizione, che chiudono con Fuoco Fatuo. Davvero bravi. Nota dal bordopalco durante l’esibizione: mentre Mimì & Co. si esibiscono, delle ragazze (età circa 16 – 18 anni) chiedono a me ed Acty “Ma chi sono questi?” - “Massimo Volume” – “Aahh, sono loro i Massimo Volume! Però, bravi!”.

Dopo i Massimo Volume è la volta di Linea 77 e di seguito Punkreas. Li ascolto distrattamente dal backstage, non sono una estimatrice del genere, ma sento e vedo che tutti si divertono alla grande, sotto il palco è un casino di pogo e, alla fine, anche sopra. Il pubblico è davvero soddisfatto, aumenta e di diverte alla grande. Nel frattempo ceno e faccio quattro chiacchiere con un po’ di amici/musicisti/conoscenti.

Cambio palco, è la volta di Mao, che apre il concerto con l’ormai nota Chinese take away, presentando poi alcuni brani dal suo nuovo Black Mokette. L’esibizione ha la consueta verve, i pezzi nuovi mi piacciono ma sono ancora troppo innamorata di Casa, vorrei però vedere un concerto “intero” perché non riesco a farmi un’idea dei nuovi pezzi dal vivo.

Arrivano ora i La Crus, dopo un po’ di problemi tecnici. Aprono con Insieme mai, proseguendo subito con Tutto fa un po’ male. Tutti si aspettano la venuta sul palco di Manuel Agnelli, che però apparirà solo più avanti, durante Pensiero Stupendo, col solito Joe che prova a baciarlo tra gli incitamenti del pubblico. Ho visto numerosi concerti dei La Crus in questi mesi, ma devo dire che ultimamente li vedo un po’ “spenti” dal vivo. Forse perché li ho visti troppo spesso? Mha...

Tocca ora ai Verdena, acclamati a gran voce dal pubblico delle prime file. Cinque pezzi, di cui 3 tratti dal loro atteso secondo album, Solo un grande sasso, uscito ormai una settimana fa e ben accolto dalla critica. Aprono con Centrifuga, ed inaspettatamente sento che c’è già parecchia gente che conosce i nuovi testi a memoria. Spaceman viene cantata praticamente a squarciagola, la chiusura con Viba è un tripudio. Più passa il tempo, più vedo i ragazzi bergamaschi “crescere” su palco ed acquisire maggiore sicurezza. Bravi, davvero. Poco più di un anno fa non avrei detto altrettanto.

Nel frattempo, l’area del concerto è ormai pienissima, sono arrivati anche i tifosi della Lazio di ritorno da una mesta partita a pochi minuti da qui. Ed ancora una volta mi piace andare a vedere il colpo d’occhio da sopra al palco, sono emozionata dalla vista come se dovessi suonare io... Chi l’avrebbe mai detto, solo pochi mesi fa, che i musicisti italiani avrebbero attirato tanto pubblico?

Arriva la volta degli Afterhours. Notoriamente uno dei miei gruppi preferiti, almeno in Italia. Stasera, come dicevo in apertura, “sento” il concerto un po’ di più. Un po’ perché, dopo aver seguito l’ultimo tour quasi per intero, mi mancheranno. Un po’ per altri motivi... La scaletta è la stessa presentata a Torino: dal “viaggio” di Simbiosi ad una incazzatissima La verità che ricordavo. Tanta grinta sul palco, forse anche loro si rendono conto che per un po’ non ci saliranno più e danno il meglio. Male di miele è ormai un po’ l’inno dei fans degli After, così come Non è per sempre. La chiusura spetta ancora a Televisione, una piccola perla relegata a b-side, sconosciuta ai più. Si spengono le luci sul palco sull’ultima rullata di Giorgio Prette. Arrivederci al 2002.

L’onere della chiusura della prima edizione del Tora! Tora! spetta ai Mau Mau, che con i loro ritmi fanno ballare tutti.

Io sono nel backstage, indecisa se fare o non un paio di interviste. Ma davvero non ne ho voglia, sarà per un’altra volta… Si brinda, si scherza, l’atmosfera è finalmente rilassata. Saluto di gruppo degli artisti sul palco. Il festival è finito.

Una prima edizione che apre la strada alla seconda, già in cantiere. Che apre la strada ai gruppi meno “alla ribalta” che saranno i protagonisti della seconda. E che magari ha aperto gli occhi (e le orecchie) a qualche giornalista disattento…



Dal Tora! Tora! Festival:

Il cast

Le interviste:
Manuel Agnelli
Subsonica
Mao
Marlene Kuntz
Estra
Verdena
Modena City Ramblers
Cristina Donà
Bluvertigo

I concerti:
Rimini
Padova
Torino
Roma

Le scalette:
Rimini
Padova
Torino
Roma

Dopo il Tora! Tora:
I commenti di Manuel Agnelli

Pagine: Afterhours La Crus Linea 77 Massimo Volume Mau Mau Punkreas Verdena Meganoidi Mao

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