Il Tour Europeo dei Toys Orchestra

15/12/2008

Sono in tour, stanno viaggiando per mezza Europa. La prima data è stata al Muz a Norimberga. Fausto - tastierista della band - ci sta mandando piccoli diari di bordo, sta scattando molte foto e girando video. Li seguiremo giorno per giorno fino all'ultima data, sabato allo Steyr di Roeda.



LE DATE:
10/12: Muz (Norimberga) [Germania]
11/12: Dqliq [Lussemburgo]
12/12: W2 (Den Bosch) [Olanda]
13/12: Unikeller (Osnabrück) [Germania]
14/12: TBA
15/12: TBA (Berlino) [Germania]
16/12: Astra Stube (Amburgo) [Germania]
17/12: Villa Darmstadt (OeTinger) [Germania]
18/12: Nouveau Monde (Friburgo) [Svizzera]
19/12: Hall (Stromboli) [Austria]
20/12: Steyr (Roeda) [Austria]

12 dicembre
Ok siamo pronti. Mentre scrivo, il furgone che ci ospita da quasi tre settimane attraversa le strade di Liegi. Diversamente da quello che abbiamo visto finora in Germania e Lussemburgo, i palazzi hanno mattoni rossi. Siamo arrivati oltralpe il 7 dicembre, dopo l'ultima data del tour Italiano. Siamo partiti il 27 novembre, interrompendo il lavoro di scrittura del nuovo disco. Ci siamo fermati tre giorni a Monaco per un tour a base di boccaloni di birra, mega pretzel e crauti. La cosa non ha lasciato vittime, ma nemmeno indifferenti i nostri fegati.

Ne ho fatto un video che trovi qui.

La vita in tour è semplice da descrivere: sempre in viaggio, spesso mangi male e dormi anche peggio, ma non se ne può fare a meno. Sarà la soddisfazione che dà il pubblico, la gente che conosci e i posti che scopri. Ho provato a campionare l'aria che respiriamo in un video chiamato Rinazina, sesso e rock'n'roll.

Una delle cose che più affascina i nostri occhi di gente di mare è la neve. L'altra è la nebbia, ma per questa "affascina" non è la parola giusta.

Ci dicono che a Norimberga non nevichi spesso. Il 10 dicembre alcuni cm di neve ci hanno dato il benvenuto per il primo concerto tedesco. Raffaele ha goduto di una memorabile scivolata nel ghiaccio che purtroppo non sono riuscito a filmare. In compenso ho un po' di eventi che ho raccolto nel video Pace e Bene, dove Dino (il fonico) fa da protagonista insieme ad Andrea.

Il concerto si è fatto al MUZclub. Una sorta di teatrino, niente male, con un'acustica eccellente e un pubblico appassionato. Lì si suona presto: alle 21,30 eravamo sul palco, carichissimi. Gli applausi del pubblico ci hanno reso euforici.

Il giorno dopo siamo partiti per il Lussemburgo. Per un po' di giorni non mangeremo crauti. La città è minuscola, un sogno. Il d:qliq è nello stesso edificio del Ministero delle Finanze e vicino alla Camera dei Deputati. I ragazzi che lo gestiscono sono splendidi. In serata ci ha fatto un'improvvisata anche Paolo Benvegnù con la sua band: hanno suonato il giorno successivo.

Mentre scrivo siamo entrati in Olanda. Stasera saremo al W2 di Den Bosh. Presto manderò nuovi aggiornamenti. Intanto vi lascio un breve commento sulla Germania da parte di Ilaria: "Birra virgola birra virgola birra virgola birra punto".

Andrea: "AAA cercasi crauti disperatamente".

Enzo: "Sentirsi dire "per caso voi siete dei Toys?" in un birreria di Monaco, non ha prezzo". Fausto: "Toyz Orkestraße".

Raffaele: "si caga di brutto i KRAUTI!!! ma la birra sì che merita!!!!! JA".

Dino: "Belle kartoffeln!".

Andrea non ha resistito più. Aveva già dato segnali di squilibrio vedendo la sua immagine moltiplicata in quattro piccole fototessere. In albergo ha chiesto a Dino di targliargli la barba. Ne ho preparato un memoriale intitolato La Barba. L'Olanda è davvero bella. Diversamente dai posti visti finora, a Den Bosch gli edifici sono rivestiti con mattoncini rossi che gli danno un'aria molto familiare. Abbiamo suonato in una bellissima sala concerti, con un'organizzazione impeccabile, un impianto di qualità e soprattutto un'equipe preparata e simpatica. Sul palco c'erano sei telecamere che hanno ripreso lo show e realizzato un dvd. Il nome esteso della città è 's-Hertogenbosch, esattamente come l'ho scritto: con l'apostrofo e la minuscola iniziale. Perfino meglio dei nostri punti sospensivi!

Si respirava un'aria da festival estivo, siamo saliti sul palco carichi di adrenalina. La band che ha suonato prima di noi è della città, si chiama Worldwide Ponyride e dal vivo ha mostrato doti vocali pari alla statura fisica media (direi un metro e novanta). Dopo il concerto la festa continuava allo Plein 79. Un frequentatissimo locale in centro dove l'umore viene sostenuto da inviti a shottini di Jägermeister. La mattina successiva, sveglia puntata alle 11, di corsa ad Amsterdam per il pranzo. Abbiamo parcheggiato sull'orlo di un burrone tra il quartiere cinese e quello a luci rosse. Ubaldo è un amico di Agropoli che vive lì. Un salto nel suo centralissimo ufficio e poi di corsa per il prossimo concerto: si torna in Germania, direzione Osnabrück! Appena avrò tempo, posterò un estratto del dvd al W2, nel frattempo ho montato alcuni eventi del backstage e della gita ad Amsterdam.

15 dicembre
Le finestre sono uno egli elementi che mi piacciono di più dell'architettura mittleuropea. Nel calore della casa puoi avere un'ampia visuale della strada. La privacy non sembra una preoccupazione. Se non hai problemi a farti vedere nudo da mezza Marienstraße mentre esci dalla doccia, allora queste finestre fanno per te.

Ad Amsterdam ci siamo trattenuti più del previsto, così siamo arrivati ad Osnabrück verso le 19, orario di apertura del locale! Per fortuna si trattava di un piccolo club nella zona universitaria, quindi non serviva un grande lavoro di soundcheck. Nei ritagli di tempo abbiamo l'abitudine di esprimere i nostri fermenti artistici facendo cose inutili, come questo spot per l'Afri-cola (da leggere rigorosamente con la "o" chiusa).

In serata il locale si è riempito di un pubblico appassionato, subito partecipe. Gli abbiamo regalato una versione acustica di "Panic Attack #1". Gli applausi prolungati ci hanno sempre emozionato, perciò abbiamo suonato parecchi bis.

Il calcetto è una pratica serissima. In Italia lo chiamiamo Calcio Balilla, qui lo chiamano Tischfußball e i calciatori hanno il cappello. O forse un l'elmetto, non saprei dire. Per il pomeriggio successivo, visto che ci siamo trattenuti in città per un dayoff, ci hanno invitato a un torneo di calcetto all'Unikeller. Eravamo intenzionati ad andare, anche perché Ilaria minaccia di essere imbattibile, ma non ci siamo liberati dall'incanto del mercatino natalizio in centro. Era grande, affollato, caratteristico, colorato e pieno di profumi. Giurerei di aver mangiato un kebab con carne di cammello, ma i miei compari nutrono qualche dubbio. In serata abbiamo ricominciato il tour delle birrerie. Ovviamente i crauti l'hanno fatta da padrone. Anche la birra non è stata niente male. Nel video "Osnabrück spacca" ho messo qualche flash.

Ora siamo in viaggio per Amsterdam. Rimarremo lì per due giorni. In serata si registra un programma televisivo. Presto tutti gli aggiornamenti!

17 dicembre
Mentre scrivo il furgone ci porta lontano da Hamburg. Un po' mi dispiace. Non sembra una città tedesca. Ho passato due giorni a cercare similitudini con le città italiane. Ne ho trovate parecchie con Milano ed ancora di più con Napoli. Appena arrivati siamo finiti nella zona più speciale della città: Spielbudenplatz e il quartiere di St. Pauli, che poi è dove abbiamo registrato lo show: un mini concerto... su un balcone! Ovviamente si è suonato in acustico, sarà on line a gennaio.

Salvatore è un nostro conterraneo che vive ad Amburgo, ci ha scortato per la città. L'abbiamo conosciuto sotto al balcone, dopo tre minuti eravamo già come vecchi amici. Le ragazze che stazionano per le strade, vestite con piumino e doposci, sono prostitute. Fermano i giovanotti solitari per offrirgli servigi, mostrando anche una certa insistenza. La zona è il centro della movida amburghese. Non poteva mancare una tappa al locale dove suonarono i grandi dei tempi andati: The Beatles, The Everly Brothers, Ray Charles e tanti altri. "Ciao, scusa sono ad Amburgo, sto cenando. Sto mangiando un hamburger".

Il manuale del perfetto turista suggerisce una visita al Rathaus. Lì, il giorno successivo, abbiamo trovato il più bel mercatino natalizio si possa immaginare. Io, Enzo ed Ilaria ci siamo fermati due ore alle bancarelle dei giocattoli. Ci hanno portati via con la forza. Per natale voglio una trottola e un trenino.

In serata il concerto era all'Astra Stube: il locale più piccolo e figo del mondo. Un manifesto ci segnalava come uno delle features cittadine della settimana (insieme a Sven Väth). Il pubblico non si è presentato impreparato. Dopo il concerto abbiamo conosciuto praticamente tutti! E' stato unico.

Stasera ultimo concerto in Germania: siamo a Darmstadt, intanto vi lascio un po' di foto degli ultimi giorni, tra cui alcune di Salvatore.

19 dicembre
Tappa a Darmstadt. Oetinger Villa è un edificio enorme, con una facciata imponente che guarda un giardino verde. Credo sia del diciasettesimo secolo. L'ingresso è forse quello in cui Margherita attese gli ospiti di Woland per il Gran Ballo.

Le prime anime che vi abbiamo trovato ballano break dance davanti ad un camino alto cinque metri. La sala del concerto è grande, un po' centro sociale, con le pareti del backstage tappezzate di scritte e adesivi antinazi. Anche Enzo ha lasciato un piccolo graffito.

Finito il sound-check, la cena è stata un abbondante piatto di crauti, patate, zucchero di canna, cannella, valeriana, funghi, mele e cipolle, tutti mischiati assieme.

Ancora una volta il pubblico si è rivelato splendido. Ci hanno invitato a tornare presto.

Purtroppo non ci siamo trattenuti in città. La mattina successiva siamo partiti per la Svizzera. Varcato il confine, il paesaggio è diventato completamente bianco. Fa strano leggere di nuovo i cartelli in italiano. Fribourg sotto la neve è uno spettacolo. Il locale in cui abbiamo suonato è nell'Ancienne Gare. Dal bar si osserva il passaggio dei treni. Lì ci ha accolto Olivier, un rastaman gentilissimo che parla anche italiano. Suonare in un posto così bello è sempre un piacere. Il palco è molto grande, l'organizzazione superba. Abbozziamo un po' di francese con tutti e poi saliamo sul palco, carichissimi. Un grande locale lo fa anche un grande pubblico.

Al banchetto del merchandising alcuni fortunati hanno potuto percepire un lieve attacco di panico nel volto di Enzo quando sono apparsi i primi Franchi. Avevamo dimenticato di informarci sulla valuta locale! Cambio fatto, è stato bello parlare col pubblico in una babele di lingue.

Lasciamo la Svizzera con un po' di dispiacere: non abbiamo nemmeno il tempo di mangiare la Fondue al Cafè Dominique. Oggi si suona in Austria. Vi lascio un po' di foto.

21 dicembre Neve. Gli ultimi due giorni di viaggio in Austria sono stati i più stressanti del tour. Nel furgone, a causa delle nevicate ininterrotte, abbiamo dato segni di squilibrio. Per fortuna ad Hall in Tirol, abbiamo trovato aria di casa. Julia parla perfettamente italiano. Il club è piccolino, nel centro storico. La sera è frequentato da ragazzi della cittadina e di Innsbrück. In Austria si può ancora fumare nei locali. Anche bere, ovviamente. Durante la serata il grado alcolico è misteriosamente salito a livelli stratosferici: guardare per credere.

Il giorno successivo, la neve è stata ancora più insistente. Per arrivare a Styer, si vede passare nel triangolo tedesco: si esce dall'Austria per rientravi cinquanta km dopo.

Il Röda è il più grande locale che abbiamo trovato all'estero. Dei poster raccontano la sua storia decennale, con i nomi dei gruppi che vi hanno suonato: alcuni molto noti, come Lali Puna, Motorpsyco ed Enon.

Prima di noi suona una band di ragazzi brasiliani che vive in Europa da diversi mesi. Nel pomeriggio ci sale una leggera tristezza. Siamo davvero alla fine del tour. E' stato un viaggio lunghissimo, partito a maggio dello scorso anno con la presentazione di "Technicolor Dreams". Un numero incredibile di concerti in tutta Italia e un bel bagaglio di ricordi. Ringraziamo Urtovox, Locusta e Labile che ci hanno aiutato in tutto questo, e ovviamente il tutto il pubblico. Da domani saremo già immersi nel lavoro per il nuovo disco.



Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Wilma De Angelis canta "Non è per sempre" degli Afterhours