Reset! - Tour report Live report,

10/03/2011

I Reset! sono partiti oggi per un breve tour in Inghilterra. Ci racconteranno la loro esperienza in UK (con una tappa intermedia a Roma), tenendoci aggiornati in tempo reale con loro istantanee del viaggio e parole. Queste le date dei live set:

10/03: Clwb Ifor Bach (Cardiff, UK)
12/03: Audio (Brighton, UK)
15/03: Tuesday Club (Sheffield, UK)
16/03: Alpheus (Roma)
17/03: Revolution (Cambridge, UK)
18/03: The Nest (London, UK)



Day 1

Ragazzo/a che sta leggendo, innanzitutto CIAO!
In caso non avessi ancora capito di fronte a cosa ti trovi, questo è un blog attraverso il quale racconteremo qualcuna delle esperienze che vivremo in questo breve tour del Regno Unito. Chi vi parla in questo momento è Rocco, un quinto della crew di Reset! Crew o, a piacere tuo, collettivo, o anche boyband. A rappresentare in questi giorni ci siamo Zizzetto ed io, Mace ci raggiungerà settimana prossima, mentre Alex e Teo staranno a lavorare a Milano.

In questo istante mi trovo a Cardiff, capitale del Galles, precisamente in camera di albergo e sotto le coperte. Finito di scrivere queste righe sul viaggio che da Milano ci ha portati fin qui, infatti, crollerò dal sonno: sono/siamo in moto da ieri mattina ed il nostro viaggio è cominciato alle 3 di notte….Cadorna/Malpensa/Amsterdam/Cardiff. E' stato un lungo tragitto e, per quanto KLM non sia Ryanair (per una volta niente sbatti coi bagagli, i sedili sono comodi, il rinfresco a bordo è gratuito ed il personale della compagnia aerea è composto in buona parte da serissime MILF), siamo pur sempre stanchi. E ci aspetta pur sempre una serata di lavoro!

Il posto di stasera  si chiama Clwb Ifor Bach (voi sapete leggerlo?) ed il gruppo di organizzatori (qui si definiscono "promoters") si chiama C-Y-N-T. Non ho ancora incontrato Steve, (colui che ci ha bookkati e che si prenderà cura di noi stasera) per farmi spiegare, ma da quel che ho capito, C-Y-N-T è un organizzazione che si prende cura di svariati eventi, tra cui alcuni a cadenza non regolare ed appunto quelli settimanali del giovedì. Settimana scorsa ci ha suonato Skrillex (chi non conosce questo fenomeno da baraccone e da Beatport, si andasse a documentare!) … AIUTO!

Ci sentiamo domani, vi faremo sapere com'è andata!
:)
PEACE OUT!
RESET! CREW

Day 2

Causa sonno e stanchezza, ieri ho tessuto le lodi di KLM, tralasciando un 'dettaglio': quei disgraziati mi han rotto la maniglia che rende trolley una semplice valigia, AKA d' ora in poi me la dovrò portare a mano…FIGLI DI P*T#@NA !!

Ad ogni modo, dopo una lunga dormita pomeridiana che ci ha sputtanato il jet lag, andiamo a procacciarci del cibo in Cardiff centrale. Optiamo per Hamburger Gourmet Qualcosa, una compagnia che si propone come venditrice di hamburger pregiati….di fatto sono un paio di gradini sopra Mc Donalds, ma la panza è piena e possiamo pensare allo show.

Steve, il promoter, passa a prenderci in albergo e per qualche ragione ci tiene a farci fare il percorso (2/300mt) tra hotel e club nella sua macchina/magazzino-di-biglietti-dei-più-svariati-concerti (vedi foto).

Il club è carino, sono due sale, una poco più grossa più un disimpegno al piano superiore dove suonano D'n'B. Ci accomodiamo nel' ufficio e mentre ci prepariamo un vodka lemon, arrivano svariati personaggi, come la fotografa dell' evento -una simpatica castorina - ed altri. Tutti intenti a fare le peggio cose con le peggio sostanze…..qui è uno standard. Sarebbe ipocrita fare di questo argomento un tabù: in Uk TUTTI INDISTINTAMENTE  abusano di sostanze, almeno tutti quelli che fanno parte della nitelife. Tempo di sorseggiare qualche sorso ed è ora di suonare; entriamo nel dj-booth (davvero piccino) e, dato che il dj di apertura "pesta" già come un disperato (noi siamo abituati ad un apertura più "soft", ma qui la gente apprezza il macello anche alle undici di sera) decidiamo di aprire con "Bouncy Train", pezzo del nostro primo EP. Appena iniziamo, un nutrito gruppo di ragazzi/e si avvicina alla consolle. E' sempre una sorpresa scoprire di avere una fan base all' estero e così è stato anche a questo giro…ancora non ci siamo abituati, ma è molto bello. "REEEESEEEEET! CAN DOOO THE WOOOOOOOOOOOOOOORK!" ulula un ragazzo, mentre un altro si avvicina alla consolle mostrando il suo Ipod con i nostri pezzi e chiedendone qualcuno in particolare. Le due ore di dj set quindi scorrono davvero tranquille, suonando quasi solo pezzi nostri, qualche party anthem e qualche traccia nuova.

Non abbian consumato nemmeno metà della vodka (che rockstar misere) e siamo completamente sani. "After party?" ci chiedono……. "Why not?!?!?!?!?"
Il luogo prescelto per l'afterparty è il bar di Neil Navarra, un simpaticone amico del promoter che si offende quando gli chiedo se ha una bottiglietta d' acqua…. "Ok, sorry, wasn't meant to offend….gimme a beer, please!". Il posto e la situazione sono intimi, non siamo in troppi e la musica è tranquilla. Mi sento quasi fuori luogo con le mie innocenti canne d'erba, mentre il resto dei localz continua a darci dentro con svariate polverine. Sia chiaro, nessuno vuole farne una questione di morale, e nessuno si nega il suo sfizio ogni tanto……MA ONESTAMENTE IL TUTTO MI SEMBRA UN PO' ESAGERATO! Ad ogni modo, è un bello stare: beviamo un paio Tequila Rose, le ragazze ballano sul bancone ed il mio braccio viene anche usato come tavolozza pittorica da un aspirante artista Gallese. La ciliegina sulla torta è la performance circense di contorsionismo di un'altra delle sballone presenti ….

Arrivano altre due/tre persone (persino una ragazza carina……UNA VERA RARITA' DA QUESTE PARTI!!!!!) e tutti continuano a bere, fumare, chiacchierare……….. per noi forse inizia ad essere un po' tardi e Steve, con gli occhi ribaltati, ci accompagna all'albergo in qualche maniera.

Ci rimangono poche ore di sonno prima del treno per Londra……….

Day 3

La giornata off a Londra è trascorsa velocemente. Ci sta ospitando nel suo appartamento di Dalston in nostro amico Michele Balduzzi aka Phonat, produttore toscano stabilitosi a Londra qualche anno fa (e come lui ci tiene a sottolineare, sta a Dalston da tempi non sospetti, da quando cioè il quartiere non era ancora "in" come sta diventando ora).

Per la serata, il nostro mgmt ci ha trovato un paio di cose da fare e da una prima selezione, son saltate fuori tre possibilità: The Nest (dove abbian già suonato e dove suoneremo settimana prossima), Bouji dove suona Pete Tong (un club per ricchi papponi cinquantenni inglesi e prostitute dell'est…da come me lo han descritto, un Hollywood di Londra) ed il Fabric. Sentendoci un pò più affini, optiamo per il Fabric, dove diamo appuntamento anche a Plaza De Funk aka Birdee (artista da tenere sott'occhio!). La line up prevede The Whip, Riton, Doorly, tra gli altri.

L' atmosfera del Fabric è sempre la stessa: ambienti scuri e fumosi e musica CUPA. A volte può starci, ieri sera francamente era un pò troppo e nonostante la lineup promettesse, Riton (diciamocelo: uno tra i dj più sopravvalutati nel circuito) in versione "techno incazzata" e Doorly (mai sentito prima a dire il vero) in versione "suoni astratti" , non ci hanno proprio tenuti incollati al dancefloor, se mai ci avessero fatti avvicinare. Così, dopo due chiacchiere con Steve Polli e la Claire (nostro visual artist e consorte, che abbiamo incontrato accidentalmente dentro al club!) e con Jaymo & Andy George, ci incamminiamo verso casa.

La serata, per quanto non spettacolare, è stata fonte di una riflessione che noi di Reset! ci troviamo a fare spesso: in Inghilterra, e quasi ovunque fuori dall' Italia, un ragazzo medio ascolta e va a ballare tanti generi musicali diversi - rock, reggae,electro, hiphop etc etc etc- senza necessariamente doversi sentire parte di una sottocultura o di un movimento o di una scena. Senza preconcetti, senza menate……purtroppo in Italia (senza stare qui ad interrogarci sul perché) è ancora diverso. In Italia, se ascolti rock ascolti rock, se ascolti hiphop ascolti hiphop e se ascolti elettronica…..SEI UN TRUZZO ! Perfortuna, mi sembra che questa dinamica stia cambiando, almeno tra le nuove generazioni. Non per altro ma perché, per citare Philippe Zdar, i generi di musica non esistono, esistono però due categorie di musica: la buona e la cattiva musica. E sarebbe bello pensare che tutti possano usufruire e sapessero apprezzare TUTTI i tipi di buona musica, senza barriere mentali e senza stupidi limiti messi dalle etichette e dalle categorie.

Detto ciò, siamo arrivati a Brighton.

L' hotel Pelirocco sembrava davvero marcio da fuori, ma dentro è tutta una sorpresa….le camere sono a tema, con bizzarrie di ogni genere e dettagli supercurati. Io sono finito nella stanza dedicata a Leigh Bowery ("artist, fashion designer and clublife legend") , mentre Zizzo è in una stanza dal design minimale, tutta in bianco e nero, dedicata all'Oceans Room (storico night club di Brighton).

Mancano un paio di ore allo show, suoniamo all'Audio, speriamo sia figo!

Day 4

Brighton è stata una figata!

La città innanzitutto. Per chi è stato sulla west coast americana, si può usare questa equazione: LA:San Francisco = Londra: Brighton. Tradotto in altre parole, rispetto alla metropoli superficiale, caotica e sempre di corsa, Brighton è "laidback", sciallata, la gente se la prende con calma, sorride e non ha lo stress addosso. La macchina non la usa nessuno, si cammina. C'è il mare, si mangia bene.

E' pieno di negozi di vestiti usati, dischi, cibo vegetariano ed altri strani negozi, come Cybercandy, dove vendono caramelle e dolciumi in confezioni strane, come la lattina di birra Duff o il telecomando della Playstation (o Nintendo, se siete dell'altra parrocchia).

In questo contesto, arrivando dalla stazione dei treni, vediamo dei ragazzi sul balcone …ascoltano musica ed uno di loro tiene in mano uno spliff. Essendo sforniti, mi faccio coraggio: "Hey mate! Could you help us pleeeeeease!?!?". Dalla contrattazione nasce un accordo equo: tre posti in lista per la serata in cambio di un cannone. DEAL! Tutto in mezzo alla strada ed ai passanti per nulla scandalizzati o infastiditi.

Audio è un club di media capienza (5/600) persone, con un soundystem impressionante. Al nostro arrivo la sala era già piena per due terzi. Quando abbiam cominciato a suonare era piena come un uovo. Rispetto a Cardiff, dove era esclusivamente universitario, qui il pubblico è ancora più eterogeneo per età, etnia, dresscode….and so on.

Attacchiamo con l'ultima traccia del nostro amico Birdee, proseguiamo con un remix di Tom Staar e poi tanta, tanta roba nostra. E' uno di quei party dove l'atmosfera è contagiosa (o forse tutti i party, nel bene e nel male, sono così?) e dove lo scambio di energia tra dj e dancefloor è costante (forse grazie anche alla consolle non troppo rialzata e non separata dalla pista): noi passiamo il nostro entusiasmo a chi sta ballando, e viceversa. Ho provato a documentare la cosa in prima persona, ma causa casino e grande sbronza, ho recuperato solo questo videino.

La figata che ha dato un plus al tutto, è stato il supporto visual che ci ha dato David Wilson (qui). David è un giovane talento, ha solo 24 anni ed ha già fatto video per tantissimi artisti stilosi tra cui Skream, Little Boots, We Have Band……nell' attesa di poter realizzare qualcosa assieme, è venuto a farci da VJ. I suoi video erano talmente coinvolgenti e psichedelici che di fronte allo schermo delle proiezioni si è formata una piccola folla di ragazzi/e incantati dal' opera di David, assorti e coinvolti in un vero stato di …. extasy.

Ora siamo a Londra, al momento nello studio/ufficio di Anglo Management e Southern Fried Rec. Abbiamo appena conosciuto Pete Tong, UAU!

Per oggi, solo lavoro di computer, pr e relax, domani si va a Sheffield a suonare al Tuesday Club….Jack Beats ci hanno suonato qualche settimana fa e pare sia una grande serata. Doveva esserci Rusko a suonare con noi, ma ha annullato il tour europeo per via di un malore; in compenso suoneremo con Breakage, un altro peso massimo della dubstep!

Day 5

Lunedì è stato un giorno OFF. Tornati a Londra, Zizzo ed io ci siam divisi, lui si è rialloggiato da Phonat ed io dalla mia ragazza Lucia, che si è appena trasferita. Nel pomeriggio però ci siamo incontrati e siamo andati a visitare Joshua Harvey AKA Hervè nella sua casa/studio nel nordovest di Londra dove il pomeriggio è passato ascoltando nuova musica nostra e sua, chiacchierando tra il serio ed il faceto, di lavoro (Hervè, oltre che mentore ed ispiratore di Reset! è anche il boss della nostra etichetta Cheap Thrills) e di tuttoeunpo' …. in qualche modo siam finiti a parlare della questione meridionale (!!) di cui anche Josh è un pò a conoscenza . Non è facile incontrare un inglese che abbia idea di cosa succede "sul continente" (molti Britannici ci chiamano persino "Europeans" ) ma il nostro amico ha avuto una fidanzata calabrese, ragion per cui qualcosa in più la sa!


(Hervè ragiona con Zizzo)

Verso le 6, ci ha raggiunto per l' aperitivo anche Boomkid, curioso personaggio, cantante soul ma con il look punk: giacca di pelle rossa e cresta ricavata dal suo afro (prima cresta vista in vita mia fatta senza gel per tenerla in piedi !!!). Dopo aver condiviso due bottiglie di un dubbio bianco australiano, abbian fatto ritorno alle rispettive basi.


(Zizzo, Hervè e Boomkid)

Serata e mattinata di oggi sono trascorsi senza infamia nè lode, in attesa del treno che ci ha appena portati a Sheffield.

Il cielo di Londra, a confronto, sembra quello di Honolulu e l' ambiente che ci circonda, in tutta onestà è un po' mortificante…..


(Il centro di Sheffield)

(Visuale dall'albergo)

Non che mi aspettassi di molto meglio dalla culla dell' industria metallurgica inglese. E se vale la regola per la quale il livello di solarità dell'ambiente si riflette anche nel gusto musicale di chi va a ballare , confermata dal tour Australiano, posso anche lasciare a casa i cd con i pezzi più "disco oriented" e mettermi a scaricare "dark techno" da tenere nella valigetta….. COL CAZZO! Stasera portiamo alla Student Union il Turbofunk di Reset! ……. VEDREMO CHE SUCCEDE!

Day 6
Il Tuesday Club è un evento piuttosto "sui generis" all'interno del filone delle serate elettro alle quali siamo abituati a partecipare, da dj o da "clubbers". Si svolge di martedì all'interno della Student Union della Sheffield University in un una sala da ballo piuttosto standard, ma per arrivare alla quale si passa attraverso l'ingresso del campus e dai locali dell'università …. aule, mensa etc.

Il bacino di utenza è esclusivamente interno all' università (ingresso vietato agli esterni) e, come da logica, gli eventi del martedì sono frequentati da quella porzione di studenti che possono permettersi di fare del party hard una pratica quotidiana, ovvero le matricole. Ad essere onesti l' atmosfera non è così hi-energy come ci era stata descritta (ma forse i nostri canoni di giudizio sono molto distanti dai canoni inglesi?) ma si è creata una bella vibe: ragazzi e ragazze sotto la consolle come al solito, coppiette che ballavano sexy sulla jackin' house (sulla quale a Milano avremmo probabilmente visto una massa di cretini potare in modo animalesco) ed in generale un clima che, per chi non si è mai rapportato alle Unis anglosassoni, può ricordare telefilm come Beverly Hills 90210 o Bayside School, con personaggi stereotipati alla Kelly e Donna annessi. ….più qualche personaggio meno standardizzato, tipo il vj/tecnico luci, un introverso cicciottello travestito sui 20 anni.


(Il dancefloor di Sheffield)

Uniche macchie della serata son state la cena avvilente da Kentucky Friend Chicken (ogni tanto bisogno metterci piede per ricordarsi il perché non ci si è andati per anni) ed il momento in cui il promoter Olly ci ha inavvertitamente staccato un cdj creando il panico in consolle ed in pista…….. per il resto tutto bene e la serata è finita alle 2 e 30 (!)... per una volta non andiamo a dormire alle 6! A dire il vero fa poca differenza, dato che la sveglia è stata settata di mattina presto: per arrivare a Roma passando attraverso Manchester ed Amsterdam ci vorranno 10 ore ed un imprecisato numero di mezzi tra taxi, aerei e treni.


(Reset! all'aeroporto)

Il viaggio è stato un pò stancante, mezz'ora di turbolenza tra le Alpi e la Città Eterna hanno reso il tutto più difficile: il panino al tacchino della KLM ha iniziato a fare boing boing nello stomaco dandomi una nausea che mi ha fatto compagnia durante le 23424 ore di coda sul Raccordo Anulare e fino ad ora di cena. Sempre meglio per me che per quel paio di cristi che proprio non son riusciti a non vomitare…..

Uno dei motivi per il quale guardavamo alla gita di Roma con grande entusiasmo, oltre al cibo, era il tempo. Un bel giorno di primavera in mezzo ai giorni di grigiore britannico. Sfortunatamente ci ha accolti un bel diluvio e la differenza con l Inghilterra non si è sentita……amen! siamo qui a lavorare, no?

In compenso, la cena a base di antipasto fritto, paccheri con salsa di noci e prosciutto croccante, gnocchi e via dicendo è stata davvero gratificante. Finalmente ci raggiunge anche Mace, arrivato in treno da Milano (che si è imbattuto casualmente in questa band/orchestra funk appena arrivato a Termini).

Dopo la piccola pausa doccia in albergo, via all'Alpheus!

Il Flux - questo il nome del party - è stato messo su dai ragazzi di Surfdisco assieme ad un bel numero di altri promoters (Freak&C, Rotor, La Santa e la Propaganda Agency del caro Andrew Smith). La cosa bella è che il locale è diviso in 4 sale, in ognuna delle quali si spingeva un sound diverso: Electro, RockNRoll, Indie Rock e ….. l'ultima, non me lo ricordo proprio! Conosciamo tanti degli organizzatori e delle band che suonano alla serata, in particolare mi soffermo a parlare con i ragazzi della sala Indie (perdonatemi, ho dimenticato i nomi! ) che in barba ai miei sproloqui dell' altro giorno (ed al loro look tipicamente british anni '60) mi dicono che ascoltano di tutto e vanno pazzi per la musica che facciamo….UAU!


(Mace, Rocoe, Zizzo, Andrew Smith, Noyz Narcos)

(Marco di Surfdisco, Mace, Rocoe)

Il party è stato una figata, tantissima gente, non identificabile con un tipo di sottocultura o movimento, proprio come piace a noi. E TANTISSIME BELLE RAGAZZE!

Salutati i ragazzi, arriviamo a casa alle 6, discretamente sbronzi (almeno Mace ed io), e la canna della buonanotte la fumiamo con il sole che sorge.

………..ora è pomeriggio, stiamo morendo di fame e fra mezz'ora vengono a prenderci per portarci a Fiumicino……..stasera Cambridge, altro party universitario!



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