The Banshee - Tour Report Live report,

18/02/2009

I The Bashee sono in tour. Sono parititi giovedì 5 febbraio, torneranno il 24 dopo essere stati in Austria, Germania e Belgio. Abbia seguito le date fatte e seguiremo quelle ancora da fare. Foto, video, e diari di bordo. Ecco il tour report scritto dalla band.



Le date:
05/02 Innsbruck (Bierstindl) [A]
06/02 Salzburg (Yeah! Club@Rockhouse)[A]
07/02 Neumarkt (Tba) [GER]
08/02 Chemnitz (Subway to Peter) [GER]
10/02 Berlin (Intersoup) [GER]
11/02 Hannover (Faust) [GER]
12/02 Dortmund (Tba) [GER]
13/02 Geldern (Seven) [GER]
14/02 Osnabruck (Unikeller) [GER]
18/02 Gent (Cafè Video) [GER]
20/02 Liege (Le Tipi) [BEL]
21/02 La Louviere (La Taverne du Theatre)[BEL]
24/02 Milano (La Casa139) [ITA]

5/2/09
Sono da poco passate le 4 e il cartellone autostradale indica Innsbruck a 50km di distanza. Siamo partiti con equipaggiamento polare: calze di lana, cappelli in pelle di renna, pelliccie in finto visone e zoccoletti tirolesi in legno. Arrivati a Innsbruck, prima tappa del nostro tour, malediciamo i consigli della nonna perchè troviamo una temperatura non inferiore a quella che avevamo lasciato a Genova alla nostra partenza. Stasera suoniamo assieme ai Monomen di Oslo, coi quali condividiamo un'ottima cena pre-concerto a base di specialità austriache: chili con carne. Il peperoncino causa strani effetti psico-motori che si manifestano durante la nostra esibizione al Bierstindl.

6/2/09
Ci svegliamo con il profumo di krapfen e dolcetti vari che ci hanno portato per colazione, partiamo per Salisburgo. Arrivati alla nostra seconda meta troviamo uno dei locali più fighi d'Europa: il Rockhouse. Doveva suonare dopo di noi Ladyhawke stasera, ma per qualche ignoto motivo non si è presentata. Pazienza: suoniamo con tanta energia che Patrick si apre le mani con le bacchette, per non parlare di quello che accade nel dopo concerto: rimandiamo a documentazione video-fotografica.

7-8/2/09
Dayoff a Monaco di Baviera, facciamo un po' i turisti e ci beviamo un po' di birre, per il resto riposiamo, siamo in giro da due giorni ma le nostre faccie sembrano quelle di chi è in viaggio da due mesi, da sottolineare il fatto che all'Hofbrouhaus alle undici di domenica mattina il 90% dei presenti aveva davanti a sè bicchieri di birra da 1 litro.

9/2/09
Chemnitz. Città post-bellica, anche detta la città dei paradossi, troviamo una statua gigante di Karl Marx a fianco a un Mc Donald's… Le strade sono deserte, non si vede anima viva in giro di giorno nè di sera, il posto dove suoniamo è la classica venue hard-core / punk, posto piccolo ma alla fine simpatico, il Subway to Peter.

10/2/09
Berlino. Arriviamo presto in città perchè vogliamo vedere il più possibile. In effetti abbiamo il tempo di girare parecchio, molti di noi non ci sono mai stati. Il club dove suonaimo si chiama Intersoup, ed è praticamente una sorta di ex bordello o fumeria d'oppio sovietica degli anni '60. Ha un fascino incredibile, le persone che ci lavorano sono veramente accoglienti e anche Sandra, la promoter, ci fa mettere subito a nostro agio con della vodka polacca. Ci invitano a suonare a un party a Berlino sabato prossimo, ma abbiamo già un'altra data fissata, peccato. Comunque ce ne andiamo con la voglia di tornare.


11/2/09
Hannover. Già sulla strada che porta in città ci sorprende una nevicata importante. Arriviamo al Faust con un'ora di ritardo e Peter ci sgrida subito, però dopo pochi minuti ci siamo fatti amici lui e tutto lo staff. E' un club veramente bello, molto grande e ben gestito, inoltre ci preparano un backstage degno di rockstars con ogni genere di comfort e cibarie. Il concerto va alla grande e riusciamo a divertire il pubblico, non so se per le nostre battute o per l'aspetto oramai da clochard che abbiamo assunto. Il concerto viene registrato e data l'ottima qualità della registrazione stiamo già pensando di pubblicarne qualche pezzo. Ci portano a dormire in una sorta di B&B gestito da un fricchettone d'altri tempi, Ralph. Ascoltiamo con lui musica anni '70 e ci concediamo una bella dormita, al risveglio ci ha preparato una colazione sontuosa per cui gli siamo ancora molto grati.

12/2/09
Dortmund. Il club è molto carino e il dj veramente bravo, però l'affluenza lascia molto a desiderare; ci dicono che la serata non è stata pubblicizzata per nulla, un vero peccato. In seguito però ci godiamo il djset all'Inside Club e poi andiamo a bere dell'ottima birra con dei ragazzi di un'altra band che abbiamo conosciuto quella sera, e che ci ospitano anche a dormire a casa loro. Ci svegliamo così un po' storditi dalle birre etc etc.. e partiamo.

13/2/09
Geldern. Il delirio. Geldern è probabilmente il paese più piccolo e sconosciuto della Germania Ovest, ma già al nostro arrivo in città veniamo riconosciuti da ragazzi che intendono venire al concerto, Il Club che ci ospita, il Seven, è molto underground, non enorme ma adatto a noi, ci piace subito. Ci portano a cena in un ristorante italiano pensando forse di farci un favore, inizialmente siamo un po' delusi dalla cosa, in quanto parallelamente a questo tour report stiamo scrivendo una guida delle specialità locali d'Europa. Ad accoglierci c'è Umberto, un signore napoletano che abita lì oramai da molti anni ma non ha perso la sua parlata campana, nè il magnifico senso dell'ospitalità. Mangiamo pizza e altre cose che ci mancavano un pochino effettivamente, e torniamo al Club che è già pienissimo, saliamo sul palco e facciamo il live migliore del tour finora, ragazzine esaltate ci fanno foto e ci chiedono autografi. Incredibile, siamo "famosi" in un posto che nessuno conosce nemmeno in Germania! Ci portano a dormire in una villa in campagna che probabilmente appartiene a Briatore, ci godiamo il lusso dopo giorni di punk, ce lo meritamo no?

14/2/09
Osnabruck. Il pub dove ci fanno suonare all'inizio ci lascia un po' basiti, è molto grande ma non ci pare affatto adatto al nostro live. I ragazzi ci rassicurano e ci mettono a nostro agio, ma fino a che non saliamo sul palco non ci convinciamo che avevano ragione, il pub è strapieno di ragazzi che assistono al concerto con mollta attenzione e nelle prime file dopo pochi pezzi si aprono le danze. Piacevolmente stupiti e contenti veniamo anche qua fermati da parecchie persone che ci fanno domande e ci trattano da star. Stavolta. al contrario di tutte le altre serate del tour nelle quali abbiamo fatto le ore piccole a ballare bere e quant'altro, decidiamo di andare in albergo poco dopo il live. Una settimana piuttosto piena, abbiamo suonato dal lunedì al sabato dando il nostro massimo ogni volta. Ora ci concediamo tre giorni di pausa in quel di Liegi (Belgio) dove siamo ospiti, ci dedicheremo alla composizione o al cazzeggio? Lo saprete nelle prossime puntate.

15-16-17/02/09
Giorni di relax, misto a cucina italiana homemade, dormite e computers. Abbiamo avuto la fortuna di essere stati ospitati aggratis dalla nostra agenzia belga in un appartamento vuoto a Liegi. Finalmente abbiamo la possibilità di lavarci regolarmente, fare la spesa e farci da mangiare. Ne approfittiamo per sistemare un po' di cose al computer, qualche lavoro di grafica e composizione di musica nuova. Le buone intenzioni di fare i bravi si infrangono già da lunedì sera, quando facendo un giro per il centro storico di Liegi scopriamo che ci sono decine di club dove si beve e si balla, e ci facciamo sfuggire l'occasione di fare un po' gli imbecilli? No. E così via fino a mercoledì.

18/02/09
Gent. La cittadina è stupenda e ne assaggiamo parte delle bellezze in cerca della venue e del ristorante. Dopo il soundcheck e il check in albergo ci facciamo un giro per il centro e ci dirigiamo verso il ristorante che ci offre la cena. Al nostro ritorno al Cafè Video lo troviamo già pieno di gente e ci prepariamo al concerto. Grazie all'ottima pubbllicità che ci ha fatto una radio locale ci sono parecchie persone che conoscono già alcuni dei nostri pezzi, e questo ci gasa parecchio. Il live si conclude con una contusione del frontman (Jago) in seguito a un pugno tirato contro il soffitto: è il rock. Verremo ricordati come la band che ha scroccato più drinks in assoluto nella storia decennale del Video. In seguito, non contenti, andiamo alla ricerca di una club night electro, in quanto ci troviamo nella città dei Soulwax, e siamo curiosi di vedere un po' che succede in giro. La nostra ricerca non dà frutti soddisfacenti per cui torniamo al Video e concludiamo lì la nottata creando scompiglio e il panico. Il mattino seguente ci svegliano presto e ne approfittiamo per vederci bene il centro di Gent, molto affascinante come già detto, e mangiamo finalmente le famose Gauffres che annoveriamo nella nostra guida culinaria oramai giunta alle 400 pagine.

20/02/09
Torniamo a Liegi, finalmente per suonare. Orami ci sentiamo un po’ a casa qua, conosciamo le vie, le vecchiette che fanno la spesa nel quartiere, il kebabbaro di fiducia aperto 24h, insomma ci siamo ambientati. La gig di stasera è al Le Tipi, un piccolo club molto vicino alla nostra abitazione, appena fuori dal centro. La serata è organizzata dall’agenzia che ci ha fissato queste date in Belgio: la Jaune Orange. I ragazzi sono gentilissimi con noi: ci preparano da mangiare e ci aiutano in ogni cosa. La serata è proprio bella, e il clima di festa viene rovinato solo dal fatto che dopo il nostro live qualcuno si intrufola nel backstage rubando alcune cose, tra cui la giacca di Fish, il telefono di Patrick e la borsa di una tipa dell’altro gruppo. La cosa smorza un po’ gli entusiasmi ma in un modo o nell’altro il party va avanti fino alle 5.

21/02/09
The day after: oramai ogni risveglio è drammatico anche se avviene regolarmente all’una o più. JF della Jaune Orange arriva a portarci la colazione e dopo un po’ di chiacchiere partiamo per La Louviere. Siamo distrutti, è l’ultima data del tour e nessuno ha voglia neanche di uscire dal furgone. Ceniamo, ci riposiamo un po’ nel backstage, e quando è il momento di salire sul palco il publico ci dà tanto supporto e energia che suoniamo al massimo lo stesso, superando in un attimo il disagio. Stavolta però subito dopo il live ce ne andiamo in albergo a dormire; domani sveglia alle 8, si torna a Genova.



Commenti (1)

  • ginogino pilotino 21/05/2009 ore 02:27 @ilbacci

    oooh! non ci sono cazzo cazzi! questi qua devono suonare TANTO dal vivo perchè hanno un tiro uno stile e una potenza tale da far prendere bene e ballare sia dei metallari (vedi 21/2 La Louviere) sia dei musicisti (vedi 18/2 Gent)..e ho detto tutto direi!!!! io lo sò! c'ero!!! ciaaaa

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