Afterhours - Velvet - Rimini Live report, 09/10/1999

15/11/1999 di Roberta Accettulli



La data odierna al Velvet cade il giorno dopo quella al Fillmore di Cortemaggiore (PC), che per ammissione degli stessi Afterhours è stata la migliore del tour in corso. Ed anche stasera Manuel Agnelli & Co. hanno dimostrato di essere in una forma smagliante, regalando al pubblico che ha gremito il locale riminese 24 perle del proprio repertorio.

Apertura con Milano circonvallazione esterna , che crea subito il mood giusto per la serata, seguita da altri due brani tratti da Non è per sempre: Non si esce vivi dagli anni '80, già un inno per i fans degli Afterhours, e la distorta e conturbante L'estate. 'Questo pezzo è per voi...', e via a Sui giovani d'oggi ci scatarro su. Ma i giovani presenti sono invece fieri delle provocatorie 'scatarrate' di Manuel Agnelli, e lo dimostrano cun una partecipazione davvero straordinaria. La graffiante Rapace ha lasciato poi il posto a Non è per sempre, il primo singolo dell'omonimo album (il prossimo, di imminente uscita, sarà Baby Fiducia - ndr), seguita da Male di Miele, altro inno per il pubblico degli Afterhours, e da Elymania.

La quiete pare tornare con l'esecuzione di Oceano di gomma, che tutti ascoltano quasi con silenziosa devozione. Segue una triade di brani tratti da Hai paura del buio?: ai suoni oscuri di Punto G segue una 1.9.9.6. che dal vivo è ancora più 'rabbiosa', e la sinuosa Pelle. Poi arriva L'inutilità della puntualità, con la sua affermazione che 'Milano non è la verità', seguita da una tiratissima versione di Dea e da quella che Manuel Agnelli indica quale sua canzone preferita, ovvero Bianca. Dopo altri due brani tratti da Non è per sempre, Tutta fa un pò male e La verità che ricordavo , Agnelli chiede al pubblico il silenzio in sala. Gli Afterhours esplodono con Lasciami leccare l'adrenalina. Ed il pubblico con loro. Gli stupendi intrecci delle chitarre di Cose semplici e banali chiudono la prima parte del set.

Ma il pubblico sa che non è finita qui. Ed infatti chi Afterhours, che stasera sul palco si stanno divertendo, e si vede, tornano con una coppia di brani da far accapponare la pelle. Strategie e Voglio una pelle splendida, uno dei brani più desiderati dal pubblico. Uno ad uno, gli Afterhours escono di scena, lasciando sul palco il solo Dario Ciffo con il suo violino.

Ma le luci nel locale non si riaccendono, ed infatti la band torna sul palco, carica più che mai. 'Ci siamo rotti i co****** di suonare Ossigeno'. Ed allora alla sofficità di Oppio segue un altro dei brani più amati e richiesti, ovvero Posso avere il tuo deserto . Il pubblico è ormai in delirio. Gli Afterhours anche, e lo stesso Manuel Agnelli ad un certo punto si lascia andare allo stagediving, tuffandosi a pesce sulla folla delle prime file. Siamo ormai all'estasi totale, che arriva al suo climax quando si sentono le prime note di Dentro Marilyn, cantata all'unisono dal pubblico presente.

E stavolta il concerto è davvero finito. L'ennesima consacrazione live per gli Afterhours che stasera, nessuno escluso, hanno suonato impeccabilmente. Se qualcuno dei presenti era ancora titubante sullo spessore live della band milanese, sicuramente stasera sarà tornato a casa con un'altra opinione.



1 Milano circonvallazione esterna
2 Non si esce vivi dagli anni '80
3 L'estate
4 Sui giovani d'oggi ci scatarro su
5 Rapace
6 Non è per sempre
7 Male di miele
8 Elymania
9 Oceano di gomma
10 Punto G
11 1.9.9.6.

12 Pelle
13 L'inutilità della puntualità
14 Dea
15 Bianca
16 Tutto fa un pò male
17 La verità che ricordavo
15 Lasciami leccare l'adrenalina
19 Cose semplici e banali

Bis:
20 Strategie
21 Voglio una pelle splendida
-----------
22 Oppio
23 Posso avere il tuo deserto?

24 Dentro Marilyn

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