Ufomammut - Venerdi 21 aprile: il viaggio

23/05/2006

(Fan from Finland)



Eccoci pronti, dopo una settimana di stressante ed angosciante preparazione ad aspettare la ristampa dei cd di “Lucifer Songs” (con il rischio di non riuscire ad averli scampato all'ultimo secondo, dopo che la disperazione si era impadronita di noi entrando fino nelle ossa...), dopo giornate passate a lavorare a magliette e merchandise, furgoni in affitto e chincaglierie varie, ore a completare strade da percorrere (che naturalmente si riveleranno tutte sbagliate) e finire lavori prima di partire, alle 11 di mattina siamo finalmente tutti seduti scomodamente sui sedili in piombo ghisato di un Ducatone bianco orribile pieno di spifferi e dalla ripresa nulla.

Più di 1000 km ci aspettano per la prima tappa di questa settimana di fuoco che ci porterà a girovagare per il Nord Europa, dall'Olanda al Belgio, dalla tanto agognata e finalmente giunta gloriosamente Inghilterra fino alla fredda e spaventosa Germania.

Siamo in cinque, oltre ai tre della band ci sono Lu dei Malleus che curerà le proiezioni e Simo, il nostro adorato ed indispensabile fonico-manager-padre-padrone.

Nel furgone tonnellate di materiale rallentano ulteriormente la velocità di crociera: 2 casse Green (le uniche che sopportano a dovere il monolitico suono del Mammut), una testata Green, una Marshall di riserva e il prototipo degli amplificatori MORTE, incredibile 50W classe A capace di sollevare un elefante. Quindi Batteria al completo, un bel Moog Taurus per scialacquare onde sintetizzate a destra e a manca, pedaliere di effetti, proiettori, scatole e scatoline, cd, magliette, valigie... di tutto.

Dopo poche ore ci accorgiamo subito che l'Odissea si concluderà solo a notte fonda e ne abbiamo conferma a mezzanotte spaccata quando arriviamo a Lovanio in Belgio, da Benny e Sara, i nostri amici dell'Orange Factory che negli anni ci hanno visto crescere e diventare la realtà che siamo oggi. Anche grazie a loro. Senza dubbio.

Appena entrati in casa, veniamo assaliti da un logorroico ed imponente discografico fuori controllo che, innamorato della band, ci intima di partecipare ad uno split 10” tra UfomammutFiatducatone e l'attenzione nei suoi confronti è per forza di cose paragonabile a quella che si dà ad una rivista in bagno nel momento del bisogno... tutti sorridono e cercano di evitarlo ma (data anche la stazza) non c'è nulla da fare. L'essere più noioso dell'umana specie ci terrà compagnia finché tutti non saranno andati a dormire. Quindi, come un'amante, sulla soglia di casa, ci darà appuntamento a Kontich, due giorni dopo, alla data coi Boris.

Per fortuna siamo tutti talmente stanchi e la notte ci chiude gli occhi senza fatica e senza troppi pensieri per il giorno dopo con il tanto atteso e temuto RoadBurn, megafestival in cui suoneremo con mostri sacri quali Hawkwind, Leaf Hound, Brant Bjork, the Heads, Ozric Tentacles e Solace, oltre ad innumerevoli altre bands...

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