Live Report: Boomdabash al Villaggio Globale - Roma Live report, 25/10/2008

03/11/2008

Ottobre è il mese dove le dance hall iniziano nuovamente a girare. L'estate è finita e si ritorna a ballare al chiuso. A Roma ci sono i Boom Da Bash, ce li racconta un personaggio d'eccezione come Macro Marco, nome tutelare del reggae itailano, anche lui sul palco per mettere i dischi prima e dopo lo show della crew pugliese. La notte è lunga e il dancefloor non vuole andare a dormire.



Ottobre è un mese molto importante per la musica reggae della capitale, l'estate è ormai passata e anche i ricordi delle danz sulla spiaggia sembrano essere più che sbiaditi, ad ottobre si ritorna a ballare al chiuso.

Settembre è sempre un warm-up, i piedi riprendono confidenza con le scarpe, le scarpe con i pavimenti, i pavimenti si cominciano a riscaldare, a settembre si dà la prima passata di bassline ai muri e si costruisce un ponte tra le canzoni che hanno segnato la bella stagione e quelle che saranno le hit dell'inverno.

Ad ottobre non hai più scuse, sei tornato in pista.

Ad ottobre il clima non è più quello estivo, proprio come oggi... piove. Prendo il telefono e chiamo Biggie: "oh, qui diliuvia!!! Vabbè... ci vediamo dopo".

Ho conosciuto Biggie sul 93, l'autobus che tutte le sere ci portava verso casa, poi lui tornò in Puglia per dedicarsi al cento per cento alla lavorazione dell'album "Uno". Dopo l'uscita del disco, Biggie ha smesso di prendere l'autobus ed è salito con tutta la famiglia BoomDaBash su di un treno ad alta velocità che li ha portati ad essere in tempi record una delle più belle certezze del reggae italiano.

Oggi la TAV BoomDaBash ferma a Roma.

Dopo aver archiviato il preascolto di qualche pezzo nuovo, una cena d'obbligo presso il ristorante di fiducia e qualche immancabile gossip, ci dirigiamo verso la location.

Prima di una serata le aspettative sono sempre direttamente proporzionali alla paranoia, ma facendo finta di non pensare nè ad una cosa nè all'altra vado direttamente verso il palco, monto il mio hardware e, coadiuvato dai miei compagni di viaggio Dancehall Soldiers, inizio a mandare i primi tunes.

Da quando suono con lo Scratch Live non devo più prendere il telefono per vedere che ore sono, l'orologio è già lì a dirmi quanto ancora devo suonare prima che arrivi la gente, ma... stavolta la gente c'è già e mi dicono che molta altra è ancora in fila, allora prendo il microfono per dare il giusto benvenuto e annunciare quello che tutti in sala stanno aspettando: "fra poco, qui, live on stage Biggie Bash, Payà & Blazon aka BoomDaBash...", il pubblico risponde, sono pronti, d'altronde è ottobre...

Lascio la consolle per gli ultimi preparativi, sgomitando riesco ad arrivare al bar, prendo qualche bottiglietta d'acqua per il palco e torno verso il backstage, i ragazzi scalpitano... ci siamo.

Le vibes sono già palpabili, e a BoomDaBash basta fare partire la prima base per appiccicartele addosso...

Il meltin pot stilistico e linguistico che li caratterizza si interseca perfettamente alla scaletta della serata, e, senza calare mai di tono e d'intensità, Biggie e Payà riescono a trasportare, passando dal più melodico new roots al dj style dancehall più intenso, un pubblico che stasera non si accontenta di essere spettatore... oggi il treno BoomDaBash è a Roma, e Roma è salita su.

Siamo tutti sul palco, impossibile muoversi da lì sopra, ma impossibile non muoversi lì sopra, Biggie sale persino sulle casse... vicino a me c'e' Ketra, altro membro BoomDaBash che ha prodotto parecchie canzoni del disco, gli sussurro nell'orecchio: "sta hype" , infatti stasera Biggie è hype, e fa stare hype, è fomentato e fomenta, sfoggia la sua dote dialettica anche alla fine di ogni canzone, diventando il collante tra un pezzo e l'altro. Payà lo sanno tutti che parla poco, ma come infila una parola dietro l'altra lui nei suoi testi pochi sanno farlo.

Siamo tutti lì. In 25 metri quadri di palco è inevitabile non incrociare gli sguardi, e gli sguardi difficilmente dicono cose non vere, beh... stavolta dicono che la serata è veramente speciale. Ce lo diciamo tra di noi e lo diciamo, credo molto chiaramente, ai circa 1400 occhi che a loro volta ce lo dicono guardandoci, ma stasera il pubblico non si accontenta solo di guardare, e stasera, a Roma, BoomDabash sembra avere trovato un nuovo cantante... mi dico... se il disco è in ristampa un motivo ci sarà?

Il talento, la bravura, l'estro, l'intonazione, i BoomDaBash erano già riusciti perfettamente a metterli su cd e vinile, ma oggi la serata sembra essere magica e a me sembra di vedere una magia... la musica esce, e non sto parlando dell'ovvio fatto che esca dalle casse (anche se devo ammettere che in determinate occasioni da li non riesci a tirarla neanche con la magia)... qui, stasera, la musica esce in forma quasi tridimensionale, e con lei e da lei esce tutto quello che c'e' dietro. Esce una determinata attitudine, un determinato modo di lavorare, esce una "normalità", una genuinità e una passione oggi non troppo comuni nella scatoletta di plastica della media musica italiana.

Dopo un'ora "lampo" (si sa, le cose belle passano sempre in fretta) il live finisce, ma BoomDaBash, sempre senza nessuno scossone, lo mescola con la più classica delle dancehall fino a lasciarle definitvamente il testimone.

Riaccendo il laptop e ricomincio a suonare, in alto a destra l'orologio mi ricorda che stanotte a molte persone l'ora solare regalerà un'ora in più di sonno... a noi regalerà un'ora in più di musica... sembra che anche il caso (che ci ha dato questa data di "passaggio") non voglia lasciare il dancefloor ed andare a dormire...

Ottobre è stato un mese molto importante per la musica reggae della capitale, soprattutto per chi ha visto BoomDaBash dal vivo stasera...

Macro Marco (Bio):
Macro Marco è "The numba 1 reggae-producer" in Italia. Tra le varie hit che ha creato sicuramente Maria Riddim per One Love HP su cui ci hanno cantato Alborosie e mille altri artisti italiani e jamaicani. Ha realizzato la cover apprezzatissima di "No One" di Alicia Keys assieme a Julia, è il dj-selecta del sound system Gramigna ed è il producer, tra gli altri, di Brusco.



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