Voci per la libertà 2000: una canzone per Amnesty

19/07/2000 di



Voci per la libertà 2000 - 13/14/15 luglio (Villadose - RO)

È sempre un piacere scrivere un pezzo a proposito di queste manifestazioni, che coniugano sempre più spesso le tematiche della solidarietà a quelle della musica. Nel caso particolare di “Voci per la libertà”, l’anello di congiunzione era costituito da una canzone “con il miglior testo che parla di diritti umani” che i 12 gruppi in concorso hanno proposto nel corso delle due serate riservate alle esibizioni. Le prime due (giovedì 13 e venerdì 14) sono servite a pubblico e giuria specializzata per decidere i 6 finalisti che nella serata del 16 avrebbero poi risuonato per contendersi i premi in palio.

Alla fine della manifestazione sono risultati vincitori assoluti i Re del Deseo, terzetto napoletano che con Cuore elettrico è sembrato di certo l’ensemble più vicino a quelle sonorità elettroniche oggi tanto di moda. Peccato solo che il binomio 24 Grana/Subsonica rimanga ancora un modello troppo lontano per i tre ragazzi, ai quali auguriamo comunque un futuro roseo e li incitiamo a ‘studiare’ per ottenere una maggiore caratterizzazione della proposta. Vincono invece il premio della critica i Vibra, provenienti da Vicenza e interpreti di una formula rock molto vicina alle atmosfere seventies ma poco aggiornata dal punto di vista della personale cifra stilistica. Pur tuttavia non si può notare che la band ha il suo punto di forza nel vocalist Luca, performer ‘navigato’ e molto convincente dal punto di vista delle doti ‘sceniche’.

Infine i Quartafila, l’ultima formazione ad esibirsi nella serata finale e vincitori del premio della giuria popolare; il loro ‘ending-act’ è sembrato il più convincente, forse per la capacità del quintetto di proporre un suono quantomeno originale (pur se i richiami alle chitarre degli Estra sono molteplici) e tutt’altro che ‘sfilacciato’ - aspetto che invece ha caratterizzato le altre 3 band finaliste, ovvero i Sinergia e gli Iperuranio. Discorso a parte per il Cororchestra Cantarchevai, ensemble bergamasco che proponeva una ricetta a base di folk e richiami ai cori delle Mondine, senza peraltro risultare così interessante da attirare la nostra attenzione, eccezion fatta per un brano come Ci vuol flessibilità, forse il pezzo sulle cui atmosfere il gruppo dovrebbe puntare di più.

A chiudere la manifestazione il concerto degli Estra, tenutosi lunedì 17 anziché sabato 15 luglio; dilungarci sullo show della band capitanata da Estremo sarebbe come ripetere le ennesime lodi, anche se stasera le chitarre di Abe ci sono sembrate, a tratti, irriconoscibili per i suoni scelti piuttosto che per gli arrangiamenti, variati solo nel caso di Cattolico, resa più noise del solito.

A conclusione dell’articolo non possiamo che rinnovare i nostri complimenti all’organizzazione della rassegna e invitiamo tutti a visitare il sito http://www.vociperlaliberta.org per raccogliere qualche informazione in più su questa manifestazione che potrebbe dare ai gruppi emergenti qualche opportunità in più. Ricordiamo, infatti, che le 6 band finaliste incideranno il brano presentato in concorso a “Voci per la libertà 2000” su un cd che sarà presentato alla prossima edizione di Sanremo rock.



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