Volume Summer Festival - Bra Live report, 14/06/2008

12/07/2008 di

(I Perturbazione al Volume Summer Festival - Foto di Federico Rosa)

Giunge alla seconda edizione il Volume Summer Festival, il festival organizzato a Bra (CN) che si prefigge lo scopo di dar visibilità ad alcune delle più interessanti realtà non ancora emerse della scena musicale piemontese - e non solo - dando loro la possibilità di condividere il palco con nomi più importanti e conosciuti. Headliner di quest'anno i Perturbazione e prima di loro Armstrong?, Did, Athebustop e Running Woman Idea. Federico Rosa racconta.



Sabato 14 giugno la piccola cittadina piemontese di Bra ha ospitato la seconda edizione del Volume Summer Festival. La rassegna, si propone di dare voce alle più interessanti realtà del panorama musicale piemontese e non solo, accompagnando band del tutto emergenti ad altre più conosciute. Il tempo è stato benevolo con gli organizzatori, nonostante un freddo più consono a latitudini finlandesi, la pioggia che minacciava la serata non è comparsa. Ad aprire le danze gli ottimi Armstrong. Una chitarra, un basso che ogni tanto si dedicava al synth e una batteria, hanno dato vita ad una grande performance sia musicale che emozionale. Rock puro, incendiario, condito da una leggera base di elettronica giusto per rendere la ricetta più saporita. A seguire i torinesi Did. Giunti sul palco tutti di giallo vestiti, hanno proposto una mezzora di elettro-indie-rock, sulla scia di gruppi come i Soulwax. Originale la formazione, che a turno cambiava gli strumenti, scambiandosi i ruoli alle percussioni, al synth e alla chitarra. Si sentiva forte la presenza di Guido Salvini di Explosiva (crew di dj molto in voga nei club torinesi). A seguire le toccanti melodie del bolognese Athebustop, cantautore di gran talento accompagnato da una brava (e bella) violoncellista. Il suo timbro di voce molto simile a quello del miglior Cris Martin, ha riscaldato l'animo degli spettatori. A seguire i cuneesi Running Woman Idea, sicuramente il gruppo che ha meno impressionato nel corso della serata. La formazione era composta da un suonatore di synth che si occupava anche delle basi, un chitarrista e un addetto ai video (che scorrevano alle spalle del gruppo). Il tutto risultava un po' freddo e alla lunga stancante. Servirebbe l'aggiunta di qualche strumento per rendere più vivace la musica. A concludere la serata gli headliner Perturbazione. Il gruppo di Rivoli, giunto in formazione ridotta, ha proposto un viaggio nelle sue composizioni, partendo dai primi album fino ad arrivare all'ultimo “Pianissimo fortissimo”. La formazione era composta da due chitarre acustiche, il violoncello e la consueta voce di Tommaso Cerasuolo. Molto d'impatto, ha creato una magica atmosfera tra gli ascoltatori. Il gruppo ha anche stupito presentando numerose cover, su cui tutte spicca uno splendido arrangiamento di “Boys Don't Cry” dei Cure. Neanche il tempo di lasciar cadere l'ultima nota che i dj dello Xanax Party, gli alfieri dell'indie rock ai Murazzi di Torino, hanno animato la serata con i loro mix che pescavano tra tutto il meglio di quello che la musica indie ed elettronica ha prodotto in questi anni. In conclusione: un bel festival, vivo, sentito, con spettatori competenti e soddisfatti. E il prossimo anno gli organizzatori garantiscono ancora più qualità e novità. Aspettiamo interessati.



Pagine: Perturbazione Athebustop Armstrong? DYD

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati