Whamageddon all'italiana: qual è la nostra Last Christmas?

Dall’immancabile voce di Mario Biondi agli EeLST e poi il Natale reggaeton (non richiesto) di Anna Tatangelo, passando per i Dari(!!!) ed Eros Ramazzotti: in Italia abbiamo provato in ogni modo a soffiare al singolo degli Wham! il titolo di canzone incubo delle feste. Ecco le migliori/peggiori

Elio e le Storie Tese, Anna Tatangelo, Mario Biondi: chi raccoglierà l'eredità di Last Christmas?
Elio e le Storie Tese, Anna Tatangelo, Mario Biondi: chi raccoglierà l'eredità di Last Christmas?

Come forse sapete, il Whamageddon è quella funesta tradizione digitale che da ormai qualche anno imperversa in rete e consiste nel superare indenni il periodo dal 1° dicembre alla mezzanotte del 24 senza aver mai ascoltato la canzone Last Christmas degli Wham! di George Michael, la band pop anni ’80 tutta ciuffi, piscine e cocktail. Si parla solo della versione originale, se ai tapini capita di ascoltare cover o remix del pezzo maledetto sono sempre in gara, quando invece riconoscono la canzone, dovranno scrivere sui social l’hashtag #whamageddon. Tutto è nato dal fatto che, vuoi non vuoi, è incredibile quanto le canzoni di Natale dopo una certa facciano venire le crisi di nervi a chi le ascolta ininterrottamente per un mese, tipo quelli che lavorano nei supermercati. Last Christmas è una delle più sparate dagli altoparlanti, dalle radio, dalla tv, dalle pubblicità, probabilmente in coppia con l’altra tragedia ambulante che è All I Want For Christmas Is You di Mariah Carey.

Le regole del Whamageddon
Le regole del Whamageddon

No, non è che siamo diventati il Grinch in persona, ma leggenda narra che un redattore di questo magazine, qualche tempo fa, risiedeva proprio sopra un negozio di articoli sportivi che per tutto il periodo natalizio forniva ai propri clienti come balocco un Babbo Natale semovente di plastica a grandezza naturale fuori dal proprio uscio, con tanto di casse a volume mille e 3-4 canzoni distorte dall’usura a ripetizione per 8-10 ore consecutive. Sembra proprio che il redattore, come in un racconto d’orrore cosmico di Lovecraft, perse il senno già all’altezza del 16 dicembre.

Ovviamente in quella lista maledetta di canzoni c’era anche Last Christmas, che per inciso non è neanche una gran canzone natalizia, dal momento che il protagonista parla del fatto che il Natale precedente regalò il suo cuore a una fanciulla che lo buttò via per Santo Stefano. Ci siamo quindi chiesti, un po’ per spirito masochistico e un po’ per piacere personale: quali canzoni italiane potrebbero suscitare lo stesso effetto del singolone di George Michael, se fatte suonare così tanto? Così siamo arrivati a questa lista di brani, belli (pochi) e brutti (parecchi), per coprire le nostre orecchie dal vero rumore più molesto che si abbatterà su di noi a dicembre: “Cosa fai a Capodanno?”.

A Natale puoi (spot Bauli)

Un tenero coro di bambini alla recita natalizia che intona un dolcissimo canto. Tutto bello, vero? Peccato che al milionesimo play la voglia di soffocarsi col pandoro rischi di prendere il sopravvento.

Anna Tatangelo – Natale italiano

La hit reggaeton per le feste, tanto necessaria quanto un cinepanettone con Massimo Boldi, Biagio Izzo e due irritanti youtuber come protagonisti. Ossia proprio Un Natale al Sud, film di cui questo brano è al tempo stesso colonna sonora e tragedia nella tragedia.

Elio e le Storie Tese – Natale allo zenzero

Brano super funky e natalizio solo per modo di dire, Natale allo zenzero rientra nella grande tradizione degli Elii per le canzoni di Natale, spesso realizzate per Radio Deejay. Mettiamo questa perché non è raro, dopo averla ascoltata allo sfinimento, svegliarsi nel cuore della notte urlando fortissimo “ZENZERO!”.

I Dari – Wale (Buon Natale)

Erano i tempi di MTV e TRL, di un cellulare già spento perché per me sei troppo sbattimento, di un fenomeno come i Dari che già allora provocava un discreto imbarazzo, figurarsi adesso. Ma che il quartetto di Aosta avesse rifatto il suo brano di maggior successo in chiave Natale, lo sapevate? Provate a levarvelo dalla testa ora.

Mario Biondi – My Christmas Baby (The Sweetest Gift)

Altroché Wham!, provate a passare tutto dicembre senza sentire la voce di Mario Biondi. Quella è la vera missione impossibile. Tra le tante cover del suo repertorio, mettiamo l'originale My Christmas Baby (the Sweetest Gift), perché il sotto-testo sessuale è così forte che il Natale sembra solo un pretesto per... vabbè, avete capito.

Irene Grandi – O è Natale tutti i giorni

Prima vennero gli Extreme con la loro sdolcinatissima ballata More than Words. Poi arrivò Luca Carboni, assieme a Jovanotti, a trasformarla in un pezzo sì natalizio, ma con un forte aspetto critico sull'ipocrisia di questa festa. Al terzo risciacquo c'è Irene Grandi, con una cover di una cover che cerca di riprendere la mielosità dell'originale. Comunque se la ascoltate fino alla fine poi vi parte Last Christmas come suggerita, state attenti!

Eros Ramazzotti – Buon Natale (se vuoi)

No. Non voglio.

Bonus track: The Zen Circus – Canzone di Natale

Non è Natale se non si ascolta almeno una volta la storia eterna di Abdul e della nonna che ha regalato come sempre un paio di guanti.

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L'articolo Whamageddon all'italiana: qual è la nostra Last Christmas? di Redazione è apparso su Rockit.it il 2021-12-09 15:00:00

COMMENTI (1)

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  • albertoandreoli 9 mesi Rispondi

    Poi arriva la canzone di Elettra Lamborghini (e li resto scompare)