WorldAidsDay - Palermo Live report, 01/12/2002

05/01/2003 di Ornella Ferraro



Da grande appassionata di musica quale sono, soffro maledettamente per la mancanza di una cospicua programmazione live in Sicilia. Con un misto di stupore e felicità ho appreso che giorno 1 Dicembre qualcosa bolliva in pentola qui a Palermo...si trattava del WordAidsDay che, alla sua prima edizione, sarebbe stato battezzato dai milanesi La Sintesi, noti ai più per la kermesse sanremese ma che altri ricorderanno sicuramente all'MTV Brand New Tour di qualche anno fa con Verdena e Scisma. Arrivo in anticipo alla Tonnara Florio (bella cornice per un concerto... davvero suggestiva e ammaliante) perciò non mi resta che aspettare. Le danze si aprono alle 22 con gli Acid rain, band di apertura anonima per la sottoscritta ma non ai presenti (un bel po' di gente cantava le loro canzoni durante l'esibizione).

L'impatto è devastante (specie per le mie orecchie) pur essendo "solo"in tre. Il loro rock alternativo ricorda i Verdena e il grunge di nirvaniana memoria con accenni psichedelici spesso un po' eccessivi nel prolungare i brani con divagazioni strumentali visionarie, ma comunque gradevoli. Il loro set dura mezz'ora circa ma riescono a conquistare l'entusiasmo del pubblico (e anche il mio a dire il vero). Da tenere d'occhio se continueranno nella strada intrapresa.

Veloce cambio di palco e arrivano i La sintesi. La curiosità del pubblico è grande. Fin dalle prime note si capisce che il quintetto milanese ha tutte le carte in regola per regalarci un fantastico concerto. Aprono con la dolce "Bollette trasparenti" e a seguire calano i loro assi "Stare fuori", "Bianco" e "Il faro nella notte". Tecnicamente perfetti, un sound strepitoso...anche chi non li conosce mostra di apprezzarli. Chi, come me, ha già ascoltato i loro album rimane piacevolmente sorpreso nel constatare che dal vivo abbandonano la dimensione pop per sfoderare suoni e grinta da rock band facendo passare in secondo piano gli arrangiamenti della tastiera.

A conferma di ciò non mi sembra per niente casuale la scelta della cover: "Everlong" dei Foo Fighters. La scaletta va avanti con "L'eroe romantico", "Tempo alle mie voglie", "Scegliere" e con altri brani tratti dall'ultimo CD tra cui il singolo "Ho mangiato la mia ragazza". Applausi scroscianti.

La serata termina con le foto e gli autografi di rito.

Rimane la felicità di avere passato una piacevole serata unita alle speranze che queste manifestazioni portano.



Pagine: La Sintesi Acid Rain

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