Paradosso X Factor: senza categorie e senza donne

Ne rimangono solo due in gara, paradosso per uno show inclusivo (e un po' anche dei tempi odierni). Prima dei live, dove si guarda al futuro, pagano dazio i progetti con identità ben definite come Nava, Mombao e Phill Reynolds. Erio per ora una spanna sopra a tutti

La sovrapposizione delle squadre di Manuel e Manuelito
La sovrapposizione delle squadre di Manuel e Manuelito

Come dicevo la settimana scorsa, ci sono un sacco di talenti questa volta per gli Home Visit di X Factor 2021 e non ho idea di come faranno Manuel Agnelli, Mika, Hell Raton ed Emma a decidere, quindi puntata più adrenalinica del solito, e poi via ai Live dove tutto può succedere e dove vedremo di che pasta è fatto Ludovico Tersigni, che finora è stato un po' nascosto nel personaggio di confine tra l'amico dei giudici e quello dei concorrenti.

Cosa strana: le categorie sono state abolite ma questo non sembra aver facilitato le ragazze, ce ne sono solo 4 in tutta la gara e sono sicuro che passeranno tutte a 'sto punto. Inizia Manuelito che si fa aiutare da Salvatore Esposito, il volto e il corpo di Gomorra. I primi sono i Karakaz, che mi hanno piacevolmente stupito con l'industrial metal della volta scorsa. Suonano Out of Control dei Chemical Brothers in versione molto Nine Inch Nails, quasi una copia carbone di come la farebbe Trent Reznor. Capisco l'influenza ma mi sembra un po' troppo così. Mira, la diciottenne con la loop machine stavolta canta senza nessun macchinario. Porta l'inedito Morire con te, bello elettronico, pop e con un forte messaggio di empowerment femminile. Voce ne ha, appeal commerciale pure, io la prenderei al volo. 

Edoardo Spinsante è il producer che canta e scrive bene. Non porta un inedito bensì Ballata della moda di Luigi Tenco che fa al piano e ammoderna un po'. Un'interpretazione drammatica a differenza della della versione teatrale dell'originale, che spero spingerà qualcuno ad ascoltarne il testo, che sembra parlare dei tempi moderni. Edoardo proprio bravo. Melli e Gemma portano Somebody That I Used To Know di Gotye a cui aggiungono un po' di testo in italiano. Non stravedo per loro, mi piace più il batterista del cantante ma capirei se li prendesse, con loro può fare più cose che con i Karakaz, che sono sempre la stessa cosa.

Versailles è uno dei miei preferiti perché mischia bene post trap e rock spinto. Porta Patico, un suo inedito non indimenticabile a dirla tutta, ma sarebbe matto se Manuelito non lo prendesse in squadra. Ora deve stare sinz pensier', come gli dice ovviamente Salvatore in versione Genny Savastano, che saluta Hell Raton dicendogli: "Mò so' cazzi".

Faccio un pronostico: Melli e Gemma, Versailles e Mira. Chiama Karakaz e Versailles, dice a entrambi che la performance è stata un po' debole, ma poi prende entrambi in squadra. Wow, ho già cannato. Entrano Melli e Gemma ma non passano ai live. Ci sta. Gli ultimi sono Edo e Mira, per la legge dell'unica ragazza in squadra passerà lei anche se lui ha più talento. In realtà io prenderei entrambi e lascerei a casa i Karakaz ma la band ci deve essere, quindi WHAT? Manuelito prende Edo, niente ragazze in squadra per lui. Ricapitolando: la squadra di Hell Raton è formata da Karakaz, Versailles ed Edoardo Spinsante

 

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È il momento di Mika, vestito come un samurai fashion che si fa aiutare da Simone Marchetti, direttore di Vanity Fair Italia ed Europa. Mika vuole da lui uno sguardo warholiano tipo come ai tempi dei Velvet Underground, c'è da dire però che Warhol non ne capiva niente di musica e che i VU hanno fatto tutto da soli, con o senza la copertina a banana sbucciata. Che però è diventata l'icona dei VU. Vabè. I primi sono i Westfalia che portano My New Mouse, un loro inedito. Hmm, non sembra un pezzo di quello che mi rapirà il cuore per sempre, un po' troppo ricercato senza costrutto. È il momento Karma di con Lana Del Rey, Summertime Sadness. La canta educata e vicina all'originale con un po' di r'n'b nel mezzo. È stato bravo, poca personalità ma bravo.

La sedicenne bulgara Nika Paris è l'oggetto misterioso di questa edizione. Porta Serge Gainsbourg e già mi fa stare bene: La chanson de Prevert si sposa bene con la sua gioventù, con tutto l'ormone di quel momento lì. Non ci mette tantissima passione ma con un po' più di malizia potrebbe diventare una giovane icona. L'unica cosa, canta sempre in francese e forse la sua platea è più quella di X Factor Francia, nel caso esista quell'edizione. I miei preferiti Mombao non so cosa possano fare a X Factor, però vederli due volte in tv mi gasa. Suonano La cura di Franco Battiato e wow, che scelta. Purtroppo non la loro migliore esibizione, non esplode né rapisce troppo. Non è preso neanche Mika, si vede. 

Per ora sono stati tutti non troppo in forma, vediamo che succede con Fellow, che di solito è bravissimo. Canta London di Benjamin Clementine ed è il primo della squadra che mi emoziona davvero. Lui è il finalista, pochi cazzi. Andiamo con le scelte: Fellow è il primo chiamato da Mika, se non lo prende sbaracco il tavolino. Lo prende. È il turno delle band, Westfalia e Mombao. Non mi sono piaciuti troppo nessuno dei due ma uno ci deve stare e allora spero  secondi. Azz, Mika parla prima con loro, di solito significa che non li sceglie. Prende i Westfalia ma dice una cosa Santa, mentre prende commiato con i Mombao: preso atto del fatto che la cover è stata meno emozionante dei loro inediti, non vorrebbe portarli da una parte che non è la loro. Ottimo punto di vista, la penso anch'io così. 

Non ho fatto il toto squadra perché a parte Fellow, Mika potrebbe prendere chiunque. Nika o Karma, boh, per me sarebbe piuttosto indifferente. Mika porta ai live Nika ed è subito scioglilingua. Dunque la squadra di Mika è composta da Westfalia, Nika Paris e Fellow.

 

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I miei preferiti della squadra di Manuel Agnelli sono Nava, Erio e Phill Reynolds, ma già so che non essendoci una band nel mezzo, non saranno presi tutti. Viene aiutato da Sua Maestà Marco Giallini, che prende subito per il culo il cantante dei Mutonia, rubandomi il cuore per tutta la vita. A dirvela tutta, mi cagherei addosso a suonare davanti a lui. I primi sono i Bengala Fire che portano See Emily Play dei Pink Floyd dei tempi di Syd Barrett. Preferisco l'originale, non mi piace il rock troppo educato, ci sentivo un po' di botta in più. Bravi comunque. Tempo di Phill Reynolds che porta I Fought The Law in versione one man band e cazzo se suona e canta. A me emoziona, pure a Giallini, che ama Mark Lanegan. Vedremo. È il momento di Nava che porta un inedito, Firefly. Quanto è affascinante Nava? L'ho vista un paio di volte dal vivo e ipnotizza. Manuel prendila, è un nuovo volto televisivo, pure simpatica.

Arrivano i Mutonia, boh non mi sono mai troppo piaciuti ma alla fine il rock lo suonano bene. Fanno Psycho Killer classicone dei Talking Heads in versione grunge spinto. Erio porta gli Smiths, per me è già ai live. Manuel è commosso, io pure, di che stiamo a parlare?

Tempo di scelte: i Bengala Fire entrano per primi e allora o loro o i Mutonia. Loro sono presi, bisogna vedere se Manuel in squadra vuole due band oppure no. Phill Reynolds per Manuel non può garantire la varietà che X Factor richiede. Capisco, anche se mi dispiace molto. Poi sta a Erio e lì Manuel dice "Ho paura che tu mi faccia fare le figure di merda ogni volta che ti esibisci". Ovviamente è in squadra. Allora alla fine ci sono i Mutonia e Nava, io non ho dubbi, bisogna vedere se ce li ha Agnelli. A Nava fa lo stesso discorso che ha fatto a Phill e porta ai live i Mutonia. Buuuuuuuuuuuuuuh! Riassunto: la squadra di Manuel è formata da Bengala Fire, Erio e Mutonia. Hmm, c'è tanto da discutere di queste scelte, a parte Erio non sono per niente convinto.

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Vediamo se va meglio con Emma che porta con sé i fratelli gemelli Damiano e Fabio D'innocenzo, registi di Favolacce e del nuovo America Latina con colonna sonora dei Verdena. La prima è Vale LP che mi piace molto e porta la cover di Pino Daniele Che Dio ti benedica, perde la prima battuta ma la fa sua completamente, con quella voce sgraziata e rotta che amo. Sbaglia questa cosa e si emoziona, piange, ci sta, ha 21 anni. Subito dopo Edo che canta Dev'essere così di Cesare Cremonini. Lui quando canta succede qualcosa di magico, perché emoziona sempre. È bravo a scegliere le cover da fare, è bravo a cantarle senza sovrastrutture. 

Le Endrigo non mi fanno diventare matto di gioia ma suonano con un bel tiro. Fanno il loro inedito Stare soli, non perfetto dal punto di vista tecnico ma interessante per quel mantra ripetuto "La mia debolezza è uno stile di combattimento". Ora i D'Innocenzo scomodano gli Arcade Fire e i Neutral Milk Hotel, io starei più coi piedi per terra ma bravi. gIANMARIA non ricorda il testo della canzone ed è bello ansioso. Prima volta con una cover per lui, Mio fratello è figlio unico di Rino Gaetano a cui ha riscritto delle parti. Eh, questo ragazzo ha un talento bello forte nel cantare storie borderline, di vita di merda. Rabbia elegante, lui è uno forte, da finale. 

Gli ultimi sono i Riva, napoletani che fanno Non andar più via di Lucio Dalla. Sono bravi, fanno la stessa cosa che fa Edo, vedremo chi sceglie Emma. Anche qui niente toto finalisti, sarei in un bel casino anch'io, Emma ha una squadra molto interessante, non c'è che dire. 

Emma chiama Edo e a volte non è un buon segno quando sei il primo. Non lo prende in squadra, mi dispiace molto, qui secondo me non l'ha capito fino in fondo. È molto bravo Edo, avrebbe potuto fare un sacco di cose nello show secondo me. Ci sono rimasto male. Tocca a gIANMARIA e Vale LP che volendo si somigliano e per me sarebbero entrambi dentro. Emma odia la fragilità, ma che storia è mai questa? Una gag, perché prende entrambi in squadra. Per le Endrigo e Riva resta un posto solo: lo prendono Le Endrigo e un po' mi dispiace, ha fatto fuori i due che cantavano meglio, ma qui in ballo c'è anche l'hype e in questa squadra ce n'è a mille.  Quindi ricapitolando la squadra di Emma è composta da gIANMARIA, Vale LP e Le Endrigo.

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Sono stati degli Home Visit  per certi versi interessanti ma l'annullamento delle categorie ha avuto un effetto strano sullo show: solo due ragazze alla fase finale. Nika Paris e Vale LP saranno le sole nelle squadre dei giudici, non c'è neanche una ragazza in una band e questo dato è decisamente in controtendenza con un'edizione che avrebbe dovuto abbattere confini di genere e di gende. X Factor 2021 avrà più di 20 maschi e solo 2 femmine ai Live, presentatore uomo, tre giudici uomini e pure gli ospiti degli Home Visit sono stati tutti uomini. C'è qualcosa che non va, è palese. Non possiamo imputare tutta la colpa ai giudici, ognuno ha seguito quello che meglio credeva, ma sarebbe bello vedere più rappresentanza femminile sia al banco (pensate come sarebbe tre donne e un solo uomo tra i giudici) e decisamente di più tra gli artisti in gara. Non è solo un discorso sacrosanto di rappresentanza, ma anche di varietà e opportunità, che stavolta sono venute un po' meno.

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L'articolo Paradosso X Factor: senza categorie e senza donne di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 2021-10-22 09:00:00

COMMENTI (1)

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  • solanas 2 mesi Rispondi

    Un'autentica vergogna la striminzita quota rosa (niente di nuovo sotto il sole).