X Factor, non c'è vita fuori da Spotify?

Il talent di Sky punta tutto sui nuovi singoli e cambia pelle, limitando le cover e salutando il pubblico generalista. Al di là dei proclami "anti-parrucco" dei giudici, lo show si è trasformato nel braccio armato dei colossi dello streaming. Non se ne sentiva granché il bisogno

Quando alla fine del terzo live di X Factor è uscito Santi, dopo quel monologo di Emma Magnani durato tre giorni e tre notti in cui ha ripetuto ai ragazzi che sono veri e hanno le palle più di me e voi che leggete, senza mai neanche per sbaglio parlare di musica, mi sono detto: forse me la sono presa troppo con il 18enne bolognese dai capelli rossi e dagli occhi azzurri, un giovane pulito etc. etc.? No, le sue esibizioni erano scarse, di una noia mortale, spesso stonate, bene così.

Per quanto riguarda il contenuto del discorso della sua giudice, sul fatto che con X Factor si entra nel mainstream e bisogna essere strutturati perché è un mondo infame, io lo capisco pure, ma per onor di verità, il mondo di cui sopra non è più sostenibile, in due mesi di lockdown è venuto giù come un castello di carte, quindi sarebbe opportuno che chi si approcciasse alla musica come lavoro, oggi, lo facesse dal basso. Promettere che fuori sarà uno spettacolo di ballerine, costumiste e make up per Santi (e per tanti ragazzi che passano dai talent), è come dire al ragazzino che tagga un treno a bomboletta "Se ti vede Peggy Guggenheim ti ricopre di milioni".

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Terzo live, seconda puntata senza Cattelan a casa causa covid e l'assenza inizia a farsi sentire. Da spettatore solitario sul divano dopo diversi giorni di lockdown quale sono, mi sparo la diretta con i miei gruppi d'ascolto preferiti, e spesso capita che qualche opinione mi apra la mente e mi faccia vedere tutto più chiaro. È successo con Viola, che saluto, che a un certo punto sbotta e dice: "Sembra un programma per addetti ai lavori, è troppo oltre i gusti medi degli ascoltatori". Illuminazione: nel tentativo di voler spingere a tutti i costi il ritorno della musica, questa edizione sta diventando una scusa per lanciare i singoli dei concorrenti su Spotify. Di loro non se ne parla mai troppo male, non ci si divide troppo, non ci si azzuffa, perché comunque il giorno dopo devono fare i numeri al mercato.

La noia, in questo caso, deriva dall'ennesima canzone nuova, super prodotta e lanciata senza un minimo di empatia col pubblico. I concorrenti sembrano manichini vestiti e pettinati per il successo: non parlano, non reagiscono, cantano il loro inedito presentato in modo dopato dai giudici, con parole che sembra tutte le volte che arrivi Heroes di Bowie e invece, ciò che sentiamo, non ci fa sobbalzare neanche un po'. 

Velocemente: Cmqmartina sulla DeLorean con l'inedito Sparami, prodotto da Strage, fa il suo lavoro dignitoso senza stupire ma riconfermandosi una delle cantanti più a fuoco nello show. Blind con l'inedito Cicatrici rispaccherà Spotify a son di ascolti del target 13-17, ma la vera (l'unica?) sorpresa delal serata arriva con Vergo che canta La Cura di Battiato. Sulla carta tocca l'intoccabile, ma ne canta una sua versione eterea che ricorda, coi dovuti, ovvi e siderali distinguo, il grande Mango. Prova superata a pieni voti, sensazione di X Factor old school con Morgan, la Maionchi e la Ventura, di commozione un tanto al chilo e intrattenimento vero.

Nel mezzo arriva come ospite Fedez, che ha tirato su una comunità di artisti e sta raccogliendo un sacco di soldi per i lavoratori dello spettacolo. Applausi a lui, come al solito questa tematica importantissima viene sollevata solo dagli ospiti, come già è stato con Ghali.

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I Little Pieces of Marmelade fanno un altro inedito che somiglia ai loro inediti: chitarra sparata con mille effetti e mille fuzz, batteria pompata, voce urlata stridula da hardcore californiano, bravi che fanno roba diversa nello show ma, alla fine, sarebbe figo ascoltarli su un pezzo lento, magari in italiano, giusto per cambiare un po'. Santi canta l'inedito Morrison ed è davvero difficile non cambiare canale. Va lui al ballottaggio finale. Una manche, una sola cover, l'unico momento davvero figo. Non prendiamoci in giro: X Factor non è il trampolino ufficiale per chi vuole suonare al MI AMI, è uno show nazional popolare che per seguire l'hype, sembra abbia perso per strada ogni gancio col pubblico reale. Troppi inediti fatti per entrare nelle playlist di Spotify, già imballate di gente seguita da un sacco di gente.

Seconda manche che inizia con Blue Phelix che canta l'inedito Mi ami (appunto), ma funziona meglio in inglese quando fa una specie di Lana Del Rey. Segue Mydrama assolutamente trasformata, con l'inedito Vieni con me prodotto da tha Supreme, ma la preferiamo mentre canta piano e voce. È il momento di NAIP con l'inedito Oh Oh Oh, che suona un sacco di strumenti e riesce a portare il suo mondo in uno show che sembra voler cambiare i talenti in gara più di quanto serva. Capita così anche a Casadilego, con una canzoncina feliciana che s'intitola Lontanissimo,  che è lontanissima da quello che abbiamo amato di lei. L'unica cover della manche è quella dei Melancholia, che rifanno Grounds degli Idles, tutta sparata, sempre urlata, Benedetta fa le mosse da burattino pazzo signature e alla fine bravi ma non lascia granché. In sfida va Blue Phelix, a casa va Santi.

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È stata una puntata piuttosto noiosa, ma la colpa non è solo dello show, probabilmente il clima generale è quello che è e dalla musica, specie in spettacoli del genere si cerca conforto, non per forza pianificazione, marketing, spinta, hype. Si cerca intrattenimento, che non può venire da una puntata quasi tutta di inediti con un target ben preciso, di solito sotto i 25 anni. Lì è dove risiedono stabilmente i soldi, è il segmento di mercato da titillare per avere qualche soddisfazione economica, ma la sera, sul divano, abbiamo anche voglia di un po' di requie dal capitalismo, vogliamo staccare un po' il cervello e divertirci davanti alla tv. Sarà per la prossima volta.

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L'articolo X Factor, non c'è vita fuori da Spotify? di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 2020-11-13 09:22:00

COMMENTI (2)

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  • BillyJoel 4 anni fa Rispondi

    Non riesco più a vedere questo X Factor. Troppi inediti e troppa roba (trap, rap, hip hop, elettronica) che mi disgusta.
    Bramerei di rivedere una puntata con questa scaletta di cover:
    1) Bohemian Rapsody (Queen) il 24 sono 29 anni che è morto Freddie!
    2) Don't let the sun go down on me (E. John - G. Michael)
    3) Neutron Stars collision (Muse)
    4) Angels (R. Williams)
    5) Shallow (L. Gaga)
    6) 21 Guns (Green Day)
    7) Starman (D. Bowie)
    8) Pinball Wizard (The Who)
    9) Wish you were here (Pink Floyd)
    10) Perfect (Ed Sheeran)
    11) Fireworks (Katy Perry)
    12) Fix you (Cold Play)

    Quando tornerà una play list del genere o simile??? (se ma ci fosse stata)
    Perchè ci sbormbardano con cose inascoltabili per le orecchie di un 40/50enne???

  • alia76 4 anni fa Rispondi

    La citazione di Mango mi ha commosso