Negramaro - Zenzero - Bari Live report, 25/03/2005

05/04/2005 di



Venerdi 25 marzo immaginatemi in trappola, nella trappola delle convinzioni sbagliate o quasi. Nei giorni precedenti sento nell’aria la notizia di un concerto che già nella sua astrazione aveva raccolto un consenso, il mio, ma non tutto era chiaro. I Negramaro in concerto a Bari, strano per mille motivi, ma la mia volontà concordava ancora con quel flyer fotocopiato e poco invitante.

Arrivo a Bari, ovviamente non da solo, temporeggio con birre e amici prima di arrivare allo Zenzero. Continuate ad immaginarmi in trappola, nella trappola delle ambiziose speranze. L’unica speranza fondamentalmente era di trovare tutti i Negramaro piazzati lì sul palco. Ci siamo, a qualche metro dall’ingresso trovo la locandina dell’evento ed è lì che tutto comincia a schiarirsi: “MTV Blooming Day”. Cosa?!? Non sarà mica un semplice dj set?

Entro, ormai nella trappola dei buoni auspici, e comincio a sentirmi bene. L’immagine dei Negramaro che attendono me prima di iniziare era ovviamente forviata dalla musica già nell’aria. Mi avvicino al palco, si sente una chitarra acustica che suona live, il mio sguardo incuriosito scopre sul palco Giuliano, cantante della band salentina. Questa versione tutta povera e intensa del concerto era già iniziata e ormai ero fuori dalla mia trappola, potevo comunque godermi una sottospecie di live.

L’atmosfera del locale era quella del club buio, cupo e misterioso, con la tensione spezzata da una voce squillante e penetrante, che tra un brano e l’ altro dice quasi niente, come se volesse far arrivare solo musica ai presenti. Qualche canzone del passato più “movimentato” della band scalda la folla numerosa ma non troppo, per poi passare ai brani più indolenti che ammorbidiscono l’ ambiente e forse anche l’umore delle persone. Pigre e calme le note di “Come sempre”, il pezzo che li ha portati in RAI, per poi chiudere quella forma sintetica e sconclusionata di concerto con “Mentre tutto scorre”, la canzone sanremese decisa e volitiva anche nella versione acustica dal vivo.

Forse era l’una di notte ed era già finito tutto, riprendete ad immaginarmi in trappola, nella trappola dell’ umana curiosità. Addirittura ci sono minuti di vuoto, Giuliano va via con un saluto molto freddo, e dopo cosa c’è? Si illumina lo schermo su cui vengono proiettate immagini, forme e figure che fan subito pensare ad Mtv, forse per i colori e per la grafica. Si accende la console con Luca Degennaro, da Mtv appunto. E come se nulla fosse accaduto prima si cade in un dj set che salta dal rock inglese all’elettronica, nulla di troppo interessante. Vado via avvolto in una forma non riconosciuta di disillusione, ancora in quella trappola, questa volta nella trappola dell’ insostituibilità weberiana degli eventi.



Un report live. In trappola. O no?

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    È morta Dolores O' Riordan, la cantante dei Cranberries