E’ il 1996 quando prende vita il progetto Atomo. Cinque ragazzi pieni di sogni che trovano nella musica il respiro giusto, per elevarsi da una quotidianità fatta di lavoro dopo le scuole dell’obbligo e, attraverso la loro musica ruvida e sincera, esprimono il loro dissenso e parlano con il rock ai loro coetanei. La band inizia immediatamente a calcare i palchi della Toscana proponendo un sound immediato, semplice e aggressivo. Un patchwork di influenze musicali che spazia dai Rage Against The Machine a Rino Gaetano! Un genere, già da allora, non facilmente catalogabile e assimilabile ad altri gruppi della scena musicale. Gli Atomo entrano in sala di registrazione due volte, auto producendo altrettanti cd e iniziano a calcare palchi importanti come Arezzo Wave, nella serata del grande debutto in Italia degli Skunk Anansie. Suonano in ogni parte della nostra penisola e vengono recensiti come una delle migliori realtà emergenti del panorama indie-rock italiano. Il loro è un rock parlato, che arriva, il timbro musicale entra nel dna e non esce più, non si può dimenticare. Nell’anno 2000, il gruppo decide di prendere una pausa, ognuno segue progetti personali, fino al 2008, quando i cinque si rivedono, ufficiosamente per una bevuta, in realtà la scintilla non si è mai spenta, né l’affiatamento.. Il colpo di fulmine che li aveva messi insieme 12 anni prima fa riscoprire un feeling mai sopito, che li fa suonare per una notte intera, al termine della quale, sudati ed esausti, decidono che è il momento di ritornare. In pochi mesi scrivono nuovi pezzi, il sound ora è più aggressivo, i brani rabbiosi sono di contestazione. Gli Atomo sono diventati grandi e hanno molte cose da dire. Il 21 novembre 2009 è il giorno del ritorno live della band, con uno spettacolo completamente nuovo, in cui la musica fluisce in equilibrio perfetto con le immagini. La comunicazione visiva sottolinea, in un mix che tocca i sensi, l’urlo di rabbia e il rock stridente di una band che è ritornata senza compromessi. Come dire, la buona musica è come il cuore: non cessa mai di battere e il buon rock è come un cuore che più batte forte, più emoziona. Gli Atomo lo sanno bene e il loro battito è già nell’aria. Atomo 2.0 è adesso.