band bergamasca che propone musica rock; evolvono da radici blues e funk in un flusso di dinamiche che rimandano ora all’alternative ora alla psichede

Il gruppo, senza dubbio, colpisce per la sua energia fin dal primo attacco. Ogni performance inonda lo spazio di musica piena di gusto e forza, veicolata dall’incredibile interplay dei musicisti.
Gli Attribution nascono nel 2009 come trio essenziale da un’idea del chitarrista Marco Pasinetti, accompagnato al basso da Sebastiano Pezzoli ed alla bastteria da Stefano Guidi. 
Nella prima fase della loro unione il gruppo si è esibito in centinaia di serate live, proponendo rielaborazioni di classici del rock e della fusion quali Jimi Hendrix, John Lennon, Miles Davis, Marcus Miller e tanti altri, fino ad approdare nel corso del tempo  a palchi illustri:  degne di nota sono infatti le aperture ai concerti di Robben Ford, Billy Cobham, Kee Marcelo, Bud Spencer Blues Explosion e di molti altri.
Negli anni la sperimentazione e l’improvvisazione (da sempre una parte fondamentale della loro musica) hanno permesso loro di scoprire nuovi lati delle loro identità musicali, sia individualmente, sia come trio, capendo di poter amalgamare le loro personalità artistiche in un unico progetto musicale, effettivamente approdato alla stesura dei primi brani inediti nel 2013.
Nel Novembre 2014 gli Attribution entrano in studio per la registrazione del loro primo disco di inediti, dal titolo Why not, interamente autoprodotto.


Why not nasce dal desiderio, anche provocatorio, di affacciarsi in prima persona nel mondo della musica indipendente italiana senza il timore che le tante influenze del trio e le (apparenti) differenti sonorità dei brani in scaletta possano intaccare il valore della sua espressione globale. L’urgenza di esprimersi con passione, determinazione e coraggio ha creato un prodotto d’insieme che è al contempo sfaccettato , ma connesso in ogni sua parte dalla perfetta alchimia sonora fra i tre membri che, come è naturale, travalica  qualsiasi confine di genere. Why not è composto da 10 brani registrati in presa diretta che trasmettono tutta la potenza e la dinamica tipica dei live. Radici di ogni brano sono intensità, ricerca stilistica,  groove e improvvisazione. I brani sono cantati in inglese, di stampo rock; evolvono da radici blues e funk in un flusso di dinamiche che rimandano ora all’alternative ora alla psichedelica. In aggiunta due tracce strumentali che trasportano la solidità del trio in ambienti jazz e  un’originalissima rivisitazione del classico di John Lennon Cold Turkey.

Si potrà assistere alla presentazione di Why not il 29 aprile 2015 presso il  Druso Circus di Via Galimberti a Bergamo.