Autobahn: proprio come quei rulli d'asfalto che possono condurre lontano.
No, non siamo una cover band dei pionieri di Dusseldorf; abbiamo ritrovato in questa parola tedesca un senso che in qualche modo ci accomuna. Voglia di evasione, la musica è anche questo. Non su una ronzinante cinquecento come nell'omonimo racconto di Tondelli nelle ultime pagine di Altri libertini, ma dentro una piccola sala prove con luce al neon, nonché ex garage del nostro bassista. In quel luogo nascono i primi pezzi nostri e pure una consapevolezza che ci sprona a proseguire. Testi sudati in italiano e un rock bello denso; ci hanno definiti indie rock o alternative rock, ma lo abbiamo dovuto chiedere perché non ci siamo mai posti il problema.
Esiste una parola bellissima nella lingua tedesca: fernweh, che significa nostalgia di posti lontani, voglia di girovagare. Ecco, a noi piace pensarci lanciati sulle autostrade di tutta Europa in cerca di concerti o locali in cui suonare. Ci concediamo questa fantasia, dato che suoniamo da un anno dentro ad un garage.