Rock progressive strumentale

Perché Barnum’s Freak?

'Sì,certo,il sonno della ragione ha prodotto molti mostri; ma una ragione troppo razionale ne ha prodotti altrettanti.'

Il 25 febbraio del 1835 ebbe luogo a New York, presso l'anfiteatro del City Saloon, la pubblica dissezione del cadavere di Joice Heth, una donna afroamericana. Era per il pubblico l'ultima occasione utile per vedere il corpo della donna, che a lungo si era esibita o meglio, era stata esibita. Nella regione nordorientale degli Stati Uniti d'America: durante la tournée, sotto l'attenta organizzazione del giovane impresario Phineas Taylor Barnum, il personaggio di Joice Heth aveva assunto svariate identità, venendo presentato di volta in volta come l'essere umano più longevo del pianeta, come la balia di George Washington , come un'afroamericana assai religiosa che si esibiva per riscattare i nipoti schiavi in Kentucky, senza considerare le tante voci sul suo conto, secondo le quali la donna era in realtà una mummia o un automa. In realtà quella donna era solo diversa.
I diversi nel fisico, nel comportamento e nella moralità, quali erano giudicati idioti, folli, zingari, briganti, mentecatti, prostitute, indigeni di terre lontane, tutti questi «altri- da - noi», insomma, nell’Ottocento diventarono «mostri».
Il tendone del circo americano Barnum fornisce al visitatore uno spettacolo straordinario e allucinante: il freak show era rappresentativo di una più generale trasformazione nell'approccio all'alterità, il corpo “strano” non veniva più recepito come un evento prodigioso o un segno divino, bensì era interpretato come un errore, un'eccezione al corso regolare della natura.
Qualunque uomo, qualunque donna, se “strani”, qualunque corpo anomalo, opportunamente travestito e mostrato in pubblico secondo certe precise strategie, era freak.
I mostri da esibire sono uomini dai comportamenti che la nostra cultura considera immorali: nudità, libertà sessuale, poligamia, mancanza di gerarchia, uso tradizionale di droghe.
Il mostro è necessario all’integrità mentale di tutti noi e, suo malgrado, aumenta la coesione dei cosiddetti normali contro le forme di devianza.
Un’idea certamente confusa, eppure sufficiente a soddisfare primordiali brame di normalità: quell’opaco desiderio di conformità e di omologazione che ciascuno di noi cova nel profondo.

REVOLUTION LOADING...

Ispirati dal celebre circo dei “mostri” il progetto che riscopre e riporta in auge la migliore tradizione del Rock Progressivo italiano, raccontandoci le “alterità” con un concetto che superi gli schemi del “sistema” definito come una prigione senza sbarre né odore, che imprigiona le menti.
Il concept R--‐evolution Loading Esplora il concetto di R(i)evoluzione, i brani Appearance e NeWay tracciano rispettivamente l’inizio e la fine di una rappresentazione in musica di un percorso di crescita spirituale dell’individuo.
Un viaggio verso l’esistenza consapevole che parte dall’apparente e inconsapevole normalità, fatta di conformità e di omologazione (Appearance), si incrina con l’insorgere del dubbio (Doubt), si materializza nella caduta (Crisis) conseguente alla perdita delle vecchie certezze ed al confronto drammatico con un “altro--‐da--‐sé”.
Nel risveglio (Awakenig) un nuovo modo di osservare e di percepire il mondo, sino all’approdo finale la “nuova--‐via” (NeWay).