Da Philadelphia a Napoli: omaggio a Partenope in stile chamber-folk

Ben Slavin, nato nello stato del New Jersey, inizia la sua carriera principalmente come cantante lirico e precisamente baritono. Si è laureato in canto presso l’Arizona State University prima di trasferirsi a Milano per continuare i suoi studi. A Milano ha conosciuto Odette Di Maio, ex cantante del gruppo Soon, e formarono il duo-nufolk “The March”. Dopo l’incisione di un EP e tanti live in Italia e negli Stati Uniti (hanno suonato in venue di culto come lo storico CBGB a New York e il The Sidewalk Cafè ma anche anche al prestigioso Arezzo Wave Festival).
Negli States Ben ha partecipato a vari programma radiofonici come “The Joey Reynolds Show” (con 8 milioni di ascoltatori) e per il famoso critico musicale Larry Flick (Billboard, Rolling Stone) presso Sirius Radio.
Attualmente Ben Slavin vive fra Napoli e l’Umbria e ha scritto e registrato il suo album d’esordio dal titolo “Palepolis” (Apogeo records/Zimbalam).
“Palepolis” è un lavoro che parla principalmente dalla sua esperienza di vita e sociale fatta in circa dieci anni a Napoli, utilizzando i mezzi musicali a lui più familiari: la musica Folk e Cantautorale Americana.
Gli argomenti spaziano dalla politica (Palepolis) al racconto di personaggi che ha incontrato per le strade di Napoli (Eruptions,Floods and Signora Concetta). Ci sono miti metropolitani (Lucia Lies in Purgatory) o semplicemente dei riferimenti partenopei legati alle sue esperienze personali (Tie and Bound, As We Grow Older).

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produced by: Andrea De Rosa
sound engineer: Tato Strino, Andrea De Rosa
mastering: Antonio Ruggiero at Absolute Mastering
recorded and mixed: Sanità Music Studio
arrangements: Antonio Cece
photos: Luca Canzanella
graphic design: Giorgia Aquilar
words and music by: Ben Slavin, except track n° 2 by Odette Di Maio, track n°5 by Joni Mitchell.