Small Reflections So, let's see… We've always listened to a lot of Delta Blues: Charlie Patton, Robert Johnson, Blind Lemon Jefferson…but unfortunately it was always our private passion, we always played with people who picked up blues after Muddy Waters. Or rather, in many cases, after The Blues Brothers. When we discovered RL Burnside, Fat Possum, Bob Log and we were lucky enough first to see John Schooley and then to play with Jimbo Matthus, we discovered that you could simply 'do it'. We needed the expressive and artistic freedom that only a duo could provide: the search for the true spirit of improvisation, the photography of music, without stylistic limits. Of course, you can hear Tom Waits, James Brown and AC/DC in our blues but, in the free form of the down home style of blues, we've found a more direct vehicle for our music. We know the tradition but we don't always respect it because we're telling our stories not borrowing the lives of others. Furthermore, 'essentiality', in other words the desire to keep things simple, plays a part in our musical journey and you can hear this in even the most standard formations we work with. Musically, I went through a difficult period when I couldn't understand the lack of 'artistic need' in other musicians. This sense of solitude strengthened me and I faced my fears through the duo where, on one hand, I'm limited but, on the other, I'm free… and only honest music works! Whilst we will always keep both Hendrix and John Spencer in our sights, our main focus is always on our music. Marcello Milanese & Ivano Zanotti __________________________________________________________________________ Piccole Riflessioni Dunque, vediamo.. abbiamo sempre ascoltato un sacco di Blues del Delta: Charlie Patton, Robert Johnson, Blind Lemon Jefferson... sfortunatamente è sempre stata una nostra passione privata, abbiamo sempre suonato con gente che prendeva il blues del dopo Muddy Waters. Anzi molti del dopo Blues Brithers. Quando abbiamo scoperto RL Burnside, la Fat Possum, Bob Log e abbiamo avuto la fortuna di vedere prima John Schooley e poi di suonare con Jimbo Mathus abbiamo scoperto che semplicemente "si poteva fare". Cʼera bisogno di libertà espressiva e artistica e solo un duo poteva darla: la ricerca del vero spirito dell'improvvisazione, della fotografia in musica, senza limiti stilistici. Certo, nel nostro blues si sente Tom Waits, James Brown e gli AC/DC, ma nella libera forma del blues down home style si è trovato un veicolo più diretto per la nostra musica. Conosciamo la tradizione ma non la rispettiamo sempre perché raccontiamo le nostre storie, non prendiamo in prestito la vita altrui. Inoltre l'essenzialità fa parte della nostra ricerca musicale e questo si sente anche nelle formazioni più standard con le quali si collabora: il "togliere" più che mettere allo spasimo. Abbiamo passato un periodo difficile musicalmente dove non capivamo la mancanza di esigenza "artistica" di altri musicisti. La solitudine ci ha resi forti e abbiamo affrontato le nostre paure col duo, dove siamo da un certo punto di vista limitati e da un altro liberi... e solo la musica onesta può funzionare! Cʼè sempre uno sguardo e un orecchio sia a Hendrix e contemporaneamente a John Spencer, ma lʼattenzione principale è sempre verso il nostro lavoro. Marcello "Blues" Milanese & Ivano "Little Lung" Zanotti

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