Power Trio formato dal chitarrista toscano Alex Leoni assieme a Giovanni Placidi (a.k.a. Black Day) al basso e voce e Vladimiro Carboni alla batteria

Alex Leoni trova una Stratocaster, completamente restaurata da Roberto Pistolesi, che chiama Elisa e comincia a fare jam con Leo Boni, che lo addestra a zampate nel posteriore. Dopo esperienze con Nick Becattini e Sergio Montaleni fonda la prima band (Grove Engine) con la quale suona in molti club italiani ed europei. Successivamente parte per gli Stati Uniti dove a Austin, Paris (Texas) Odessa e Arlington suona con Hush Brown e Coco Montoya. Successivamente collabora brevemente per la prima volta con Giovanni Placidi nei Dinosauri del Blues e dopo poco fonda insieme a Matt Biondi i Locomotive Breath, blues tradizionale, con i quali registra Shuffle Train, il primo disco.
Giovanni Placidi (Black Day) ha suonato fin da adolescente in band storiche toscane, Molinas, Strange Flowers, Soho Gun, e pubblicato numerosi brani come bassista cantante, anche da solista. Studia con John Entwitle e Milco Ambrogini. Dal 2000, dopo il ritorno dagli Stati Uniti, dove ha vissuto, suonato e composto per due anni, collaborando anche con i Blue Number 9 al contrabbasso ed alla voce, crea gli Strange Brew, cover band dei Cream, insieme ad Alessandro Corsi e “Capello” Mattolini. Partecipa per gioco alla formazione dei Dinosauri del Blues, che si rivela comunque un movimento importante. Collaborazione tra il 2008 ed il 2011 con il maestro Oscar Bauer al progetto Acoustic Steamed Sharks, di Alex Sarti. Autore di molti dischi solisti, ( Black Day 1, Direct Meanings, Le sere di Molina, Blue Album).
Vladimiro Carboni è un batterista dalle innumerevoli esperienze nazionali ed internazionali (mucisisti della band di Amy Whinehouse, degli Incognito, e di James Taylor Quartet, Stefano Barotti) che esercita da molti anni come tournista e come insegnante.
Da questo connubio nasce la band attuale, con influenze di tutti i musicisti ed uno spettacolo pirotecnico, tra chitarra, voce, basso e batteria ed interventi di strumenti autocostruiti (cigar box guitars), che rendono giustizia al blues tradizionale e lo rinnovano con atmosfere completamente attuali.
Si consiglia di lasciare tavolini liberi di fronte al palco.