BIOGRAFIA La band nasce nell’estate 2002 a Monopoli in Puglia grazie ad un’idea del cantante/chitarrista Angelo Dibello. L’anno successivo i Borde-aux intrattengono una serie di concerti in molteplici Pubs e locali Pugliesi, riscontrando enorme interesse ed apprezzamento da parte di pubblico e critica. A Dicembre del 2004, dopo essersi trasferiti definitivamente a Milano, i Borde-aux sono invitati dalla Lotus Records a suonare come band esterna ai gruppi del “Lotus Tour”, aprendo l’anteprima del nuovo album di Moltheni “Splendore Terrore”. Tra il 2005/2006 l’attività live dei Borde-aux, componente essenziale per i membri del progetto, risulta essere particolarmente produttiva. Suonano in numerosi locali tra Milano e hinterland, dando inoltre vita a due demo autoprodotte. Mantenendo inalterata l’originaria matrice pop/rock, il gruppo incomincia a sperimentare non solo sonorità più Indie ma altresì minimalismi elettronici attraverso l’utilizzo dei loops. Tra gli eventi sicuramente più significativi dell’ultimo anno rientrano la classificazione al secondo posto del concorso torinese Ritmika, che li porterà ad aprire il concerto dei Marlene Kuntz a Moncalieri (TO) e il palco condiviso con i Perturbazione alla casa 139 di Milano. Nel Novembre 2006, grazie alla neonata etichetta indipendente Envelope Records, i Borde-aux entrano in studio per dare alla luce il loro primo album: Radio Motel, in uscita a Giugno 2007 in tutti i negozi di dischi sotto distribuzione Goodfellas. Registrato in soli 9 giorni, Angelo Dibello curerà la direzione artistica del disco avvalendosi della preziosa collaborazione di Paolo Mauri. Radio Motel risulta essere un vero e proprio viaggio interminabile, sospeso, ciclico all’interno della vastità dell’universo Borde-aux. Si susseguono infatti, all’interno del disco, non solo episodi di chiara matrice elettrica, dotati di quell’aggressività rock che è sempre stata alla base del concetto Borde-aux, ma altresì brani caratterizzati da una tormentata visionarietà e inquietudine, di crampi allo stomaco e dolore alla mente, di tempo senza tempo, in cui è possibile smarrirsi più che esserne investiti.

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