Poeti di rabbia, poeti d'amore, poeti di follia...

"Briganti Elettrici” è un progetto artistico che parte dalle parole e dalla poesia, attraversa il teatro e le rappresentazioni visuali e si conclude nella musica; le varie espressioni artistiche vengono fuse in maniera tale da elidere le barriere esistenti tra esse ed amplificarne il potere evocativo. I Briganti Elettrici pongono al centro della propria poetica l’Uomo ed il suo rapporto con la Terra. Diverse sono le tematiche toccate dai Briganti Elettrici nei loro spettacoli, tematiche sia di tipo intimistico che di più ampio respiro ed impegno sociale, ma la ricerca intimistica e la denuncia sociale non sono altro che le due facce della stessa medaglia per cui, molto spesso, nei brani elettrico-briganteschi, esse si intrecciano a tal punto da non poter più essere riconosciute separatamente. Attualmente i Briganti Elettrici stanno preparando un nuovo suggestivo spettacolo migrante. Scopo e finalità d'ogni singolo concerto è quello di riappropriarsi di ciò che è nostro, tutto, a cominciare dall’anima. La nostra dignità, oggi, è più che mai messa in pericolo e diritti che credevamo acquisiti grazie ai sacrifici delle generazioni passate sono messi costantemente in dubbio; da ciò è nato il grido di allarme brigantesco che, in maniera provocatoria, rivolgendosi idealmente a coloro che, nelle stanze del potere, godono di questa instabilità globale, precarietà crescente e paura per il futuro, è stato sintetizzato nella formula “ti uccido col pensiero”. È assurdo pensare che in questi anni milioni di giovani non possano aver garantita la sicurezza, non sappiano cosa sia la speranza e siano costretti a vivere in un precariato costante, mentre le classi dirigenti, invece di sfidare i poteri forti, si mettono al loro fianco ed a loro disposizione, non facendo altro che esasperare un clima già infuocato: la paura e l’intolleranza per il diverso, il rifiuto del dialogo, la devastazione dell'ambiente, la negazione della storia, il venir meno della sicurezza e della solidarietà. È impensabile che oggi ci comandino le banche ed i loro burocrati; è impensabile che oggi non si possa guardare al futuro con fiducia; è impensabile che oggi un'azienda abbia un comportamento intollerante e borioso nei confronti dei Lavoratori e delle Lavoratrici, lanci dictat arroganti e cerchi di imporre un modello di società fondato sull'odio, sulla paura, sulla negazione di ogni dialogo e confronto costruttivo. Il tutto avviene sotto il sole, mentre un governo compiacente finge che tutto sia lecito e normale, un governo geriatrico occupato a garantire vantaggi ai propri padroni oscuri ed ai loro amici. A loro va il provocatorio messaggio elettrico-brigantesco: "vi uccido col pensiero". Da queste motivazioni nascerà il nuovo spettacolo migrante: dalla Rabbia per lo stato attuale della nostra società svuotata da ogni Verità; dall’Amore nella nostra Terra, nei nostri amici ed in tutti coloro che vogliono evadere dalla Striscia di precarietà, odio e paura in cui ci hanno chiuso; dalla Follia che ci convince sempre più, ogni giorno, ad ogni singolo passo, di poter cambiare lo status quo e di poter sconfiggere il cancro infame che attanaglia i nostri cuori e le nostre ragioni. Lo spettacolo si svolge alternando tra musica ed teatro, la poesia e l'arte visuale, attraverso le note d'un basso, una batteria, una chitarra ed un Dj di parole. Musicalmente sono vari i generi toccati: dall’hard-rock al punk, dal combat-folk all’elettronica in un contesto passionale e rabbioso di immagini, maschere, grida e sussurri, il cui obbiettivo finale è la fusione delle note con i versi di un oscuro poeta di periferia.
Ecco a Voi, signori e signore, i Briganti Elettrici