Bugo, pseudonimo di Cristian Bugatti, è un cantautore, artista e attore italiano.

Secondo AllMusic, Bugo è uno dei più interessanti e controversi artisti della scena indipendente italiana degli anni '90, amato dai fan e da alcuni critici, ma anche disprezzato da altri. Nel 2012 il giornale britannico The Guardian inserisce Bugo in un articolo sulla musica italiana attuale e nel 2015 la rivista Rolling Stone lo inserisce tra le 100 facce della musica italiana.

Nel corso degli anni Bugo ha personalizzato il suo stile musicale arrivando a toccare molti generi diversi, come rock, garage rock, blues, folk, rap, psichedelia, noise, pop, musica elettronica e musica strumentale, venendo considerato il pioniere di un nuovo cantautorato italiano, artista che ha in qualche modo traghettato la canzone impegnata degli anni '70 verso la disillusione degli anni 2000, e per questa ragione, fu definito come il "fantautore".

Dopo aver terminato il servizio militare nel 1994, torna a Cerano (in provincia di Novara) e fonda un gruppo musicale, i Quaxo, insieme al batterista Cristian Dondi, che negli anni a venire continuerà a collaborare con Bugo, ed al bassista Guido Pellò. Lo stile dei Quaxo è influenzato dal punk rock e dai Nirvana, mentre i testi in italiano vengono scritti da Bugo, che è autore di tutte le canzoni della band.
Il gruppo realizza due demo in audiocassetta, tiene qualche concerto soprattutto nel novarese. Il gruppo dura due anni, fino al 1996 e lo scioglimento dei Quaxo coincide anche con la decisione di Bugo di ritirarsi dall'università.

Bugo inizia a lavorare a tempo pieno in fabbrica, una fonderia di metalli, e nel frattempo Bugo scrive canzoni e compone un demo autoprodotto in audiocassetta, Pane, pene, pan. Restio a inventarsi un nome d'arte finto e costruito, come cantautore sceglie di chiamarsi semplicemente "Bugo", soprannome con cui tutti gli amici lo chiamavano fin dai tempi della scuola media a Cerano.

Il primo concerto a nome Bugo è del marzo del 1998 a Vigevano. Quella sera viene notato da Bruno Dorella, molto attivo nell'ambiente musicale alternativo, che gli propone di collaborare con la sua etichetta Bar La Muerte, per il quale esce il singolo "Questione d'eternità", pubblicato in vinile nel 1999. Nel dicembre 2000 esce il primo album di Bugo, La prima gratta, seguita dal successo di "Spermatozoi", molto amata dai fan.

Il secondo disco di Bugo con il nome Sentimento westernato per le etichette Bar La Muerte, Beware! e Wallace Records. Il disco permette a Bugo di farsi un nome nel circuito musicale alternativo e partecipa poco dopo al programma di MTV Supersonic, condotto da Enrico Silvestrin, la cui esibizione viene ancora ricordata come una delle esibizioni più importanti della carriera musicale di Bugo.

Nel febbraio 2002 esce Ne vale la pena?, contenente canzoni dal sapore garage rock, seguito anche dal video dalla canzone omonima, per la regia dell'amico Cristian Dondi.

Bugo si trasferisce a Milano, dove firma un contratto con la major Universal Records. Nell'ottobre del 2002 esce il disco Dal lofai al cisei, da cui vengono estratti i singoli "Casalingo", "Io mi rompo i coglioni" e "Pasta al burro". Dopo quest'album, Bugo viene eletto "artista dell'anno" al Meeting delle Etichette Indipendenti 2002 di Faenza.

Nell'aprile 2004 esce il doppio album Golia & Melchiorre, sempre per Universal, che si divide in due cd: Arriva Golia!, più elettronico e sperimentale, registrato da Riccardo Gamondi dei Uochi Toki e mixato da Roberto Vernetti, e La gioia di Melchiorre, cantautoriale e malinconico, prodotto da Bugo stesso e Maurice Andiloro, con la partecipazione del bluesman Joe Valeriano.
Nella copertina dell'album viene rappresentato Bugo che tiene per i capelli la propria testa decapitata, e viene censurata dalla casa discografica che decide di applicare sul viso di Bugo un adesivo raffigurante un cestino da picnic, come succede anche per il video del singolo Carla è Franca, censurato dalle tv musicali.

Il terzo disco per Universal, Sguardo contemporaneo, esce nell'aprile 2006 e vede la produzione di Giorgio Canali, anticipato dal singolo "Millennia" e a cui seguono i tre singoli "Che lavoro fai", "Ggell" e "Amore mio infinito".

Nell'aprile 2008 esce Contatti, e mostra una svolta elettronica del percorso musicale di Bugo, la cui produzione artistica è affidata al produttore/dj Stefano Fontana (alias Stylophonic). Il primo singolo dell'album è "C'è crisi". Il video diretto da Lorenzo Vignolo viene votato "Miglior video" nella sezione "Out of Indies" al MEI di Faenza. In seguito, viene invitato due volte da Simona Ventura ad esibirsi durante la trasmissione Quelli che il calcio su Rai2 e da Daria Bignardi alla trasmissione Le Invasioni barbariche su LA7.

Durante l'estate esce il secondo singolo "Love boat", e sempre in estate Bugo gira un video a Milano per "La felicità", diretto Federico Vitetta e Ty Evans, con la partecipazione del Chocolate Skate Team dalla California (prodotto da Spike Jonze). Segue il terzo singolo "Nel giro giusto".

Nell'agosto 2008 il produttore/dj Steve Aoki inserisce "La mano mia (Cecile and The Bloody Beetroots Remix)" nella compilation Radio 1 Essential Mixper la BBC Radio di Londra. Nel settembre 2008 esce una nuova versione di Contatti, che prevede, oltre alla scaletta originale, "Love Boat (Roba remix)" e "Che diritti ho su di te (live version 2008)".

Partecipa all'edizione 2008 degli MTV Days e al tributo per Fabrizio De André al Teatro Dal Verme a Milano, eseguendo "Avventura a Durango" (traduzione di Romance in Durango di Bob Dylan) ed esegue, tra i vari brani, sul main stage dell'edizione di Italia Wave del 2009 dedicata al quarantennale di Woodstock, anche una reinterpretazione di Jimi Hendrix in "Fire", che apparirà sulla compilation della manifestazione omonima. Bugo suonerà per tutta la durata del tour la cover di "Prisencolinensinainciusol" di Adriano Celentano.

Bugo partecipa alle riprese del film "Missione di pace", diretto da Francesco Lagi, presentato in prima mondiale il 9 settembre 2011 fuori concorso nella Settimana Internazionale della Critica alla 68ª Mostra Internazionale d'arte cinematografica di Venezia, riscuotendo un'ottima accoglienza da parte del pubblico presente. Oltre all'interpretazione nei panni di Quinzio, uno dei soldati capitanati dal protagonista Capitano Vinciguerra (interpretato da Silvio Orlando), Bugo realizza la colonna sonora del film, comprendendo anche le canzoni "Ggeell", "Casalingo", "Che diritti ho su di te" e la nuova "I miei occhi vedono". 

Nel 2011 Bugo pubblica per Universal Music il nuovo disco, dal titolo Nuovi rimedi per la miopia, anticipato dal singolo "I miei occhi vedono". Realizza, via Twitter, la prima intervista open source di un artista italiano, in video diretta con i fan.

Il 31 marzo 2012 Bugo viene invitato alla trasmissione London Live 2.0 su Rai2 per presentare ed eseguire dal vivo "Comunque io voglio te", terzo singolo estratto da Nuovi rimedi per la miopia, affiancato da un videoclip. Bugo realizza un nuovo videoclip per il quarto singolo, "Nonhotempo", sotto la regia dell'illustratrice Olimpia Zagnoli, mostrato in occasione dell'ultima data del tour il 9 settembre 2012, al Carroponte di Sesto San Giovanni (MI). Dopo il concerto, Bugo annuncia ironicamente il suo ritiro dalle scene per "9 anni e 7 mesi" (come dichiarerà più avanti, Bugo medita veramente di abbandonare il mondo della musica, probabilmente deluso dal forte clamore suscitato da Nuovi rimedi per la miopia).

A parte un breve tour acustico nel 2013, per diversi anni l'attività musicale di Bugo è ferma in favore di un interessamento per l'arte visiva. Tra il 2009 e il 2014 infatti, Bugo è attivo a tempo pieno come artista visivo, vicino alle ricerche dell'arte concettuale, collaborando saltuariamente con la rivista d'arte contemporanea Flash Art, e partecipa a Gemine Muse 2009 presso il Museo Faraggiana Ferrandi di Novara, seguita dalla prima mostra personale a Roma. Espone alla fiera internazionale d'arte contemporanea di Roma (The Road to Contemporary Art). Nel 2012 partecipa al MiArt 2012, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano ed esegue la seconda mostra personale presso Room Galleria a Milano. Nel 2014 Bugo realizza un autoritratto di grandi dimensioni per le strade di New Delhi in occasione dell'India Art Fair, e pubblica il magazine d'arte "Acid Times".

Nel febbraio del 2015 arriva la notizia della firma di Bugo con la Carosello Records: è il ritorno discografico dopo cinque anni. Pochi mesi dopo esce il singolo "Cosa ne pensi Sergio", prodotto insieme al produttore Matteo Cantaluppi. Il singolo è lanciato da una singolare campagna pubblicitaria che prevede l'affissione di manifesti anonimi con la sola scritta "Cosa ne pensi Sergio" e qualche settimana dopo lancia un'omonima web series dalla sua pagina Facebook, con lo stesso levriero afghano come co-protagonista, Sergio. Anticipato dal singolo "Vado ma non so", il 23 ottobre 2015 esce l'EP Arrivano i nostri, prodotto insieme a Matteo Cantaluppi e sempre sotto Carosello. Viene organizzato un tour promozionale nei club con l'agenzia Live Nation.

Nell'aprile 2016 viene pubblicato l'ottavo album, Nessuna scala da salire, che guadagna un immediato riscontro di vendite, tanto da arrivare al primo posto della classifica ufficiale vinili della Fimi. Il primo singolo estratto è "Me la godo", seguito da un tour promozionale in tutta Italia, tra cui il concertone del Primo Maggio a Roma e una tappa all'estero, allo Sziget Festival di Budapest.

Nel dicembre viene pubblicato un nuovo singolo "Nei tuoi sogni", con annesso videoclip e tour nei club durante autunno ed inverno.

Nell'aprile del 2017 Bugo rilascia una intervista per RaiNews24 in cui annuncia un ritorno alle origini del rock, e nel maggio del 2018, pubblica l'album RockBugo, prima raccolta ufficiale con i successi di 18 anni di carriera solista riarrangiati in chiave rock.