Canzoni costruite sulla falsa riga del pop autorale degli anni ‘70, spruzzi di folk ed un piglio cinematografico che sonnecchia in sottofondo.

Era il 2001 e c’era ancora la lira, Franz aveva aperto la friggitoria di pesce estiva al Caffèsport Lambretta, gli affari andavano piuttosto bene, ma era triste. La sua bellissima fidanzata l’aveva lasciato dopo un epico viaggio in Bolivia/Olanda/Perù, aveva deciso di cambiare il loro amore per un paio di rollerblade nuovi e… dopo il sarcasmo, la rabbia, la reazione titanica da vitellone, scivolò inesorabilmente nella tristezza più nera.

Non sapendo a chi dare tutto il suo amore optò per un pianoforte e si chiuse dentro al Lambretta a scriver canzoni. Poi con un gruppo di avventori/artisti del Caffèsport buttò giù quello che a settembre registrarono su un bobinone: era “Il chihuahua storico non ha senso senza te”. Così nasceva la Caffèsport Orchestra: tanti concerti imballati di gente e tanto entusiasmo, il premio Bielle come miglior disco d’esordio, il Premio Mei come band dell’anno 2005, una firma per Rai Trade per la licenza del “chihuahua”… poi le cose si misero male e il rapporto con l’etichetta se ne andò a puttane.

Ma la lontananza è come il vento, spegne i fuochi piccoli e accende quelli grandi: dopo tre anni di standby la bazza è tornata in pompa magna! L’orchestra si riunisce e decide di dare alle stampe un po’ delle canzoni messe da parte negli anni. E così, nell’autunno 2012 uscirà il secondo disco: “..e pensare che sono venuto solo per comprare un pesce spada”.