alternative rock band da Torino

I Calamari Giganti nascono a Torino nella prima metà del 2007 con il nome imperfetto “The Giants Squids”. La formazione iniziale è composta da tre elementi: Elias Antonelli, cantante chitarrista, Roberto Macchiorlatti, bassista e Simone De Vita alla batteria.
Fin dal principio si impegnano nel creare pezzi propri, dettati dalla comune passione verso noise e grunge sperimentale.
Cominciano ad esibirsi in diverse manifestazioni per musica indipendente e locali della propria città tra cui Patchanka, Sound Factory ed i club appartenenti al circuito dei Murazzi sul Po, distinguendosi subito per le loro sonorità cupe e psichedeliche.
Il 2008 è un anno di transizione, viene percepita l’esigenza di rifinire il repertorio accogliendo nella band Stefano Implicito alla seconda chitarra; lo scopo è irrobustire la componente melodica ed effettistica del sound, mentre Guglielmo Bruno subentra alla batteria dando nuova impronta alle sezioni ritmiche.
Grazie all’attuale formazione acquistano velocità, mantenendo la spiccata vena visionaria e accrescendo la versatilità compositiva: strofe e ritornelli cantati in italiano ora spaziano tra aperture melodiche e cantilene irriverenti, sature di allitterazioni spigolose; le chitarre s'intrecciano, arpeggi puliti e delay a ripetizione lunga sfociano in cariche distorte, coordinate agli staccati percussivi in un potente groove.
Incidono l’EP “Dove i rifiuti incontrano il mare”. Come immondizia che solca acque fluviali alla ricerca della foce, i suoni galleggiano in atmosfere ansiose, annegando e riemergendo fino all’esplosione dell’alba senza confine in oceano aperto.
Il progetto è a questo punto stabile, aumenta la frequenza dei live sui palchi più attivi della scena underground torinese come Caffè del Progresso e Lapsus, fino all'esibizione in Piazza Vittorio Veneto, durante la manifestazione Va Bin Parade (2011, Torino).
Nel 2012 Stefano Implicito lascia la band per mancanza di tempo e le sempre più divergenti idee in proposito di sound. La band cambia il nome in Calamari Giganti. I suoni continuano la metamorfosi, compaiono i primi sintetizzatori ad armonizzare le melodie, la porta è spalancata verso la più totale eterogeneità: si accavallano nei medesimi brani, cercando la continua sorpresa dell'ascoltatore, stravolgimenti dinamici, terzine incalzanti e cambi tempo, uniti alla genuina passione per brani più semplici e diretti.
Nel 2013 producono l'EP "Del maiale non si butta via niente".
Il trio è attualmente impegnato nella realizzazione di nuovo materiale.