I Calimani nascono a fine 2016 dal duo toscano di amici Mattia Tartaglia e Francesco
Checcacci, con l’obiettivo di riportare alla luce il folk nella scena pop italiana.
Il progetto parte dall’essenziale: ukulele, batteria e voci ( rispettivamente Lele, Rita, Mattia e
Francesco).
Il duo svolge un anno di attività live sia in duo che in formazione allargata, condividendo il
palco con artisti come i Fantasia Pura Italiana, Boosta (Subsonica) e Rock’n’Roll Kamikazes, ed
ospitando nei loro concerti vari artisti della scena Toscana, i quali vengono soprannominati
CaliAmici. Allo stesso tempo iniziano e portano avanti la stesura di brani propri fino ad arrivare
alla produzione del loro primo album “Calimani Fantastici e Dove Trovarli” in collaborazione
con l’etichetta discografica Radici Music Records, pietra miliare del Folk Italiano.
Così il duo si allarga definitivamente a quartetto, dando il tocco più Pop al progetto grazie
all’entrata di Niccolò Mutarelli alla chitarra e di Ivan Elefante alla tromba ed al basso come
collaboratore esterno.
I Calimani registrano l’album basando gli arrangiamenti su questa nuova formazione,
incentrandosi soprattutto sull’Ukulele e sui 4 differenti timbri di voce dei musicisti.
Nel corso della tracklist dell’album compaiono come ospiti in alcuni brani anche musicisti
rappresentativi per i due generi sovracitati, il nascente EGO, lo storico
Silvio Trotta (Musicanti del Piccolo Borgo) ed Alessandro Bruni (Musicanti del Piccolo Borgo).
Calimani Fantastici e Dove Trovarli è un album che tocca tematiche molto profonde, magiche
ed inutili allo stesso tempo, spaziando dall’amore più profondo al cane del vicino.
Personalità e divertimento accompagnano i brani in un mondo dove di concreto c’è ben poco
aiutando l’ascoltatore a riflettere facendosi grandi risate.
Il disco porta con se un titolo assolutamente in linea con tutto il design sonoro e con il leitmotiv
morale dell’opera: uno sguardo incantato, ironico spesso e volentieri, autoironico e soprattutto,
cosa fondamentale, semplice. Ecco ciò a cui va in contro la musica dei Calimani: la semplicità.