...uno spettro timbrico pressoché sconvolgente per chi ascolta l’indie rock italiano.(Alias-Il Manifesto)

Cinque anni dopo l'acclamato Inaudito, i Calomito tornano a mescolare con gusto avant-prog, Canterbury, jazz e folk, ma con il giusto spazio concesso alla melodia, unendo alla consueta strumentazione elettrica le timbriche acustiche di trombone, viola e violino.
Tagliente e piacevole, Cane di schiena rappresenta un notevole passo avanti rispetto al primo album e, messi da parte il Fender Rhodes e la prominenza solistica del sax, oggi la band ha un impatto più solido e un approccio più rock, pur mantenendo una ricchezza di suoni e di influenze estremamente personale, che attinge dal meglio dal passato per riproporlo in direzioni inaspettate.
In collaborazione con AltrOck.