Post-rap d'autore: un modo di scrivere e performare che "si muove lungo un continuum ideale, ai cui estremi vengono posti rispettivamente la poesia in

Giulio “Nomea” Falconieri è un paroliere, rapper e cantante salentino.

Il suo approccio alla composizione si basa sulla ricerca di ciò che definisce post-rap d'autore: un modo di scrivere e performare che "si muove lungo un continuum ideale, ai cui estremi vengono posti rispettivamente la poesia in versi liberi e i metri del rap, strizzando l'occhio ad una dimensione teatrale oltre che musicale in senso stretto".

Lungo il suo percorso artistico collabora con alcuni dei maggiori esponenti del rap italiano ( Esa, Clementino, Mecna, DonGo, Cut Dealers, ecc.), musicisti del calibro di Toni Tarantino e Mixtapers e fa da scalda-palco ad artisti di spicco del panorama nazionale e internazionale ( M.O.P., Illa J, Dj Premier, Blu, Exile, Nick Javas, Stokka & MadBuddy, Colle der Fomento, Kaos, Rocco Hunt, Unlimited Struggle ecc.).

Nel 2008 partecipa, con lo pseudonimo di Jar'N'Tune, al mixtape “War Signals vol. 2” a cura del pioniere salentino Dj War e del collettivo milanese Segnale Digitale.

Fra il 2010 e il 2015, realizza un ep solista: “Amori & Disamori” prodotto interamente da Irhu, tre dischi Black Jeekous (in duo con Avatar), svariate collaborazioni o singoli con esponenti della scena Hip-Hop italiana (Gsq, Bonbooze, Freshbeat, Ceri, Pantu, e
molti altri) ed è fra gli elementi del nucleo fondatore del collettivo artistico ed etichetta indipendente HHabitat Records.

Nel 2013, con Fulvio Kami, fonda un duo Hip-Hop sperimentale noto come Ruffers.

Sempre nel 2013 è finalista del “Captain Futuro Rap Contest” al Teatro Franco Parenti di Milano.

Nomea non è attivo solo nel campo della black music ma collabora con alcune band della scena rock salentina. I Camden, per i quali recita l'intro del loro secondo album e i Ventuno Dodici, con i quali realizza un singolo: “Non chiamarmi più amò” ed un ep “Rugiada”, usciti rispettivamente nel 2015 e nel 2016.

Proprio con i Ventuno Dodici da avvio al concept “Musiche d'autore spaccapalle” un cross-over fra punk, cantautorato in italiano e post-rap.

Nel 2016, assieme al polistrumentista Simone "Synth" Cioni, realizza un singolo con videoclip intitolato "Sopravvissuti".

Nel 2018 produce il suo primo beat-tape, "Dirty Sunflowers", mettendo in luce così la sua attitudine al beatmaking.