Le Scorribande dei Precari

Cazzirro, nuovo progetto di Graziano Zuccarino & Co. è un progetto dai contenuti appartenenti ad un passato fatto di personaggi carismatici, banditi, briganti avvolti da un sound contemporaneo, rock, folk, roots ma originale, nuovo, intreccio di ritmi diversi, istintivi, profondi…

La Band è composta dall’autore Graziano Zuccarino, voce e chitarra, dall’immancabile ‘gemello’ Fabio Duronio, chitarre e voci, da Giacomo Salario, pianoforte e tastiere, da Roberto Salario, basso e da Bruno Marcozzi, batteria. Una formazione che trasmette un’unione empatica indissolubile tra i componenti, caratterizzando ogni performance live con un’energia unica e contagiosa.
La musica che ci donano con questo nuovo progetto è un ulteriore tassello che segna la voglia di tentare strade diverse in cerca di un suono originale ed autentico.

Cazzirro contiene già i riferimenti storici verso cui tende il progetto: Cazzirro e la sua Banda partono da fine Ottocento per arrivare ai nostri giorni, giorni da precari, giorni di alienazione e superficialità, ed affrontano la quotidianità con rabbia, con malinconia ma con un continuo sorriso...
Il fascino del brigantaggio rivive, come sempre accade nell’immaginario dell’autore Graziano Zuccarino, la nostra contemporaneità, con tutte le sue varietà, le sue sofferenze, le sue sorprese…La musica traduce una mescolanza di sentimenti, un viso semplice, segnato, con occhi profondi e chiari di malinconia, le mani dure di chi lavora tanto, e non ha più certezze, di chi ha rabbia dentro, rabbia e amore.
La musica ci arriva così, istintiva, un suono vero e semplice, crudo, senza artifici, creato da artigiani in laboratorio.

Uno studio su un suono collettivo, libero, vivo, è questo che vuole essere Cazzirro.
Niente di costruito, niente di costretto, niente di vietato.
La fisicità dura del b-side dell’oggi, sudore, lavoro, sofferenza, trascuratezza, semplicità, abiti usati, colori antichi, colori casuali, oggetti riciclati, particolari recuperati da un passato che oggi più di sempre torna prepotentemente su noi, ci ricorda chi siamo, ci ricorda ciò che è importante, e ci tiene ancorati alla realtà, una realtà di lavoro duro…
Un’immagine di lavoratore precario, ecco…