Un biglietto di sola andata verso l'incubo. Giù, a trecento all'ora, verso la notte insonne che non avreste mai voluto vivere. Questo – che piaccia o no – è il tragitto proposto dai Children of the Corn, progetto horror/industrial concepito dalla sempre fertile mente di Seby Di Martino. Già vocalist di alcune band di culto della scena death metal friulana (Censura, Karnak) Seby ha da tempo cambiato pelle pur senza mai rinnegare sè stesso e il suo universo fatto di simbolismo, perversione, gusto per il grandguignolesco. Se George Romero o Lucio Fulci fossero stati dei musicisti, sarebbero stati lui. Oggi Seby abita una città decadente, post-atomica probabilmente, dove ad aggirarsi indisturbato e in cerca di una ragione per sopravvivere non è più lui, ma il suo alter ego: Maniac Seby. E' lui ad avere dato vita a questo progetto dai suoni lancinanti e aggressivi, che richiama i maestri del genere electro-industrial (Godflesh, Ministry, Skinny Puppy su tutti) ma con una chiave del tutto personale e resa sconvolgente (e coraggiosa) dai suoi mantra cantati in italiano con growls e scream che richiamano il primo amore, quello per il metal, qui però relegato al servizio della sua furia iconoclasta. Avviato come un progetto solista per basi e voce, Maniac Seby ha incontrato nei vicoli della sua città-fantasma altri tre complici (Andrea Maniac A. al basso, Stefano Maniac D. alla chitarra, Matteo Maniac M. alla batteria). Quello che ancora mancava per dare alle ritmiche ipnotiche, ossessive e claustrofobiche delle basi electro, quei muscoli e quell'aggressività in grado di popolare per sempre i vostri incubi. A fare il resto ci pensa l'aspetto visivo, assolutamente inscindibile dalla musica: un vero e proprio circo horror anni '70-'80 – del resto Seby è un collezionista maniacale di videocassette originali dell'epoca - qui inteso però come forma figurativa e artistica più che narrativa. L'esperienza di un live dei Children of the Corn (dall'omonimo inquietante racconto di Stephen King è stato tratto anche un film) coinvolge tutte le esperienze sensoriali. On stage l'identità del quartetto è celata dalle maschere, mentre videoclip e proiezioni creati personalmente da Maniac Seby – spesso con la tecnica dello snuff movie e girati con una 8 mm – vi trascineranno definitivamente nell'incubo. Per non lasciarvi più tornare indietro. INFO E CONTATTI : 3203288978 SEBY childrenofthecorn@libero.it www.myspace.com/childrenofthecorn1