TESTO
L’astro è nero
Poco importa, è sferico
Se lo tocchi
Sporca il palcoscenico
Slegano i cani (guarda dov’è, dietro di te)
Mira alle mani (vogliono il Re, diviso in tre)
Fammi toccare (Non parlerai, se non ci sei)
Dio nelle vene (Forse è vero che sentirai)
Voci riecheggiano
Su un cielo gelido
Tutto è retorica
Non si può ripetere
Fino a quando ingoi…
Sputerai! la metà della tua colpa
Brividi a Maggio (Non sento più, non sento più)
Quello che hai dentro (Rimane in me, rimane in me)
Fa male il doppio (Pianto un chiodo sul tuo petto)
Apre una porta in me, me (Luna bianca, guidami tu)
Sali da bagno
Dentro a uno stagno
L’astro si sporca col
Seme del diavolo
C’era una volta un ragazzo che
Aveva corna come le hai te
Viveva un mondo di cenere
Ti svegli un giorno e non sei più te!
DESCRIZIONE
Il brano parla, più o meno velatamente, dell’omicidio di Giulia Cecchettin e di come la
tragedia si sia consumata in un ambito familiare, insospettabile. La canzone vuole sollevare
una riflessione su quanto troppo spesso normalizziamo comportamenti possessivi, da
entrambe le parti. Il ritornello è un “botta e risposta” tra Marta e Andrea, che richiama la
voce della propria coscienza, quella che ti riconnette con la realtà. Fun fact: nel verso “Sali
da bagno dentro uno stagno” si può sentire il grido di Shinji, protagonista dell’iconico anime
giapponese Neon Genesis Evangelion.
CREDITS
compositori: Marta Granzotto, Giulio Dalle Vedove, Andrea Zottino, Matteo Costantin
testo: Andrea Zottino, Marta Granzotto
ALBUM E INFORMAZIONI
La canzone chiusa si trova nell'album Orrido uscito nel 2025.

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L'articolo Còlgate - chiusa testo lyric di Còlgate è apparso su Rockit.it il 2026-01-02 17:09:54
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