Rock band di Napoli

I Concetto Etico nascono tra le mura del Liceo classico Garibaldi di Napoli alla fine degli anni '90 da un'idea di Sergio e Nevio. Inizialmente non vi è alcun reale progetto ma solo la voglia di imparare a suonare, divertirsi ed evadere dalla quotidianità. La band non ha ancora neppure un nome (o, se ce l'ha, è irripetibile ed è giusto dimenticarlo) e i componenti si alternano vorticosamente ai diversi strumenti senza però mai raggiungere una vera e propria formazione stabile. Vladimiro, attuale bassista, è sempre presente e testimone della crescita del gruppo, suona sin dall'inizio con i Concetto Etico (anche quando tali non sono), alternandosi un po' alle tastiere e un po' alla chitarra, per poi dedicarsi esclusivamente al basso (per quanto banale e strano possa sembrare, mancava il bassista, per cui “ci si arrangiò”).
La prima formazione stabile dei Concetto Etico trova luce quando il gruppo sceglie il nome e sul finire degli anni '90 entra a far parte del collettivo musicale del “Laboratorio occupato SKA”. La voce del gruppo è Sergio D'Amico, alla chitarra Nevio Pizza, al basso Vladimiro D'Amico, alla batteria Alessandro Landolfi, alla chitarra solista Peppe Peluso: emerge immediatamente la precisa volontà di dedicarsi esclusivamente alle proprie idee musicali, lasciando pochissimo spazio alle cover e perdendo così la possibilità di esibirsi nei locali napoletani, a fronte però di una ricerca e maturazione di una propria personalità. Pur avendo delle già precise connotazioni, il sound spazia da quello “litfibiano” degli anni '80/inizio '90 a quello della scena grunge tanto cara a tutti i membri del gruppo. Negli anni successivi, l'appartenenza del gruppo ad un collettivo comunque politico, fa si che la band faccia le sue esperienze fondamentali dal vivo proprio lì dove trovano la loro connotazione più naturale: i centri sociali. Importante è l'esperienza che li porta un po' in giro per la Campania...l'Utopia Tour. I Concetto Etico, insieme ad altri gruppi del collettivo e non, portano la loro musica nei centri sociali della regione, da Napoli (Officina 99), a Pignataro Maggiore, da Caserta a Salerno...e da questa esperienza nasce anche l'album “Utopia Tour”, che raccoglie i brani dei gruppi partecipanti al tour, autoprodotto (all'interno di Officina 99) e autofinanziato dagli stessi gruppi e dalle serate che li vedono protagonisti nei centri sociali. Tale esperienza si ripeterà nel 2003 e nel 2006. Se già in precedenza Peppe aveva lasciato il gruppo (inizio 2000), al termine del tour campano del 2000, avviene un avvicendamento anche alla batteria: allo strumento si alternano amici e musicisti fino al tardo 2002, quando entra nel gruppo Rino, che fino al 2006 resterà in pianta stabile. Nel 2006 la scelta di proseguire con una ola chitarra, col conseguente abbandono di Alessandro, e anche Rino si prende una pausa: rimasti in tre, Sergio, Nevio e Vladimiro continuano comunque il loro percorso, fra prove casalinghe e qualche comparsata occasionale, non riuscendo tuttavia a trovare la possibilità di esibirsi dal vivo. Dopo circa due anni Rino rientra nel gruppo, ridando continuità e stabilità al progetto.
Sostanzialmente la band negli anni ha maturato il suo sound rock “primordiale”, concentrando la sua attenzione ai testi e agli arrangiamenti, ma le principali fonti ispiratrici non sono mutate: le melodie e i testi sono sempre scritti da Sergio, l'arrangiamento nasce in sala, generalmente da un riff o da un arpeggio di Nevio, da un giro di basso di Vlad, o da qualche accordo accennato al piano.
Nel dicembre del 2011, ha luce il primo EP dei Concetto Etico (J'Astemme). Attualmente la band è impegnata nella promozione della loro prima creatura: si tratta di un progetto totalmente autoprodotto, frutto delle esperienze umane e musicali che i Concetto Etico hanno maturato nei loro anni di attività, tra centri sociali, sotterranei di Napoli, locali, tour “utopici” e “pause di riflessione”, con una determinazione che gli ha procurato la fama di "gruppo più longevo del centro storico".