Tritare folle con sintetizzatori stile seghe rotanti, far saltare la gente, pogare e ballare, suonare riff a caso basta ci sia la drum machine....

I DANCE WITH THE BEAR nascono tra Ferrara e provincia nel Novembre del 2010 dalle rispettive esperienze fallimentari di tre ragazzi amici con la voglia di mettere alle spalle i litigi tra componenti di band, cantanti prime donne, batteristi testardi e poco elastici e quant’altro normalmente rovina un progetto musicale. Decidono quindi di voltare le spalle al passato e di chiudersi in una stanzetta in Jolanda di Savoia (FE) con solo un piccolo pc ed i loro strumenti, con l’esigenza di trovare un proprio suono e una propria identità, mediante l’utilizzo di arrangiamenti elettronici della “dirty electro” più acida. All’inizio del 2011 entra a far parte del progetto Tommy Marchesini ai synth, mentre l’ultima sorpresa è l’inserimento di Giada Simone dall’Aprile del 2012 alla voce, dando un timbro definitivo e una certa carica al progetto.
La band trascorre quasi un anno e mezzo in sala prove per comporre i propri brani, con l’attenzione al dettaglio ed al calore del suono, per esordire sul finire del 2011, 30 Novembre, data del primo live, registrando nel frattempo le due tracce d’esordio, Go Back! e The Future, che iniziano già a suscitare interesse nel settore.
Il 2012, primo anno di vita, è un anno di successi per i Dance With The Bear.
Infatti, non appena pubblicata ad inizio 2012, Go Back! viene da subito selezionata da Mario Riso e lo staff di RockTV per il programma Sala Prove al quale partecipa nel Giugno dello stesso anno quale finalista dell’Heineken Contest 2012, scelta fra più di 2100 band per l’originalità del brano, mix ideale tra rock duro ed elettronica sporca.
Sempre nel corso del 2012, i “Dance” o i “Bears”, nonostante un anno appena di vita, si inseriscono subito nel panorama ferrarese venendo richiesti in moltissimi eventi e riuscendo già a far spalla in apertura a gruppi e progetti importanti come GemBoy, Lo Stato Sociale e Rezophonic.
Il 7 Novembre del 2012 salgono sul palco del Piper di Roma per la finale del Tour Music Fest, selezionata tra oltre 2000 band per l'originalità del prodotto.
Nel Marzo del 2013 uscirà il loro primo album: I Love You Bears, disco auto celebrativo, registrato presso la loro “casa”, il Freedom Studio, e mixato, prodotto e masterizzato da Federico Viola presso Animal House Recording di Ferrara. Il singolo d'esordio sarà "A Reason", accompagnato dal relativo video.
In questo disco infondono tutta la passione e lo spirito delle sessioni provinciali, ricercando il mix perfetto tra il rock e l’elettronica graffiante e sporca di Bloody Beetroots, Digitalism, Deadmaus, The Prodigy, Does It Offend You, Yeah, The Chemical Brothers, Daft Punk, Boys Noize, nomi di riferimento nel background musicale elettronico della band.
Ai loro concerti si balla, si suda, si beve e si abusa. Tutto il resto non c’entra niente. Ci piace prenderci in giro, scherzare; non ci sono messaggi nei nostri brani, né diretti né subliminali, se non quello di divertirsi. Non vogliamo infatti fare i finti intellettuali come è in uso ad oggi nella maggior parte delle band italiane, che non si capisce niente di quello che fanno né vogliono dire; i Dance suonano solo per il divertimento di farlo e per quello di chi ci ascolta e balla, per la musica, fine a se stessa.