cantautore di brani in lingua inglese di genere alternativo

Davide Moscato è un cantautore calabrese e nasce nel 1977, presto si accorge che la musica sarà la sua fonte di vita primaria, e perciò se ne aggrappa fortemente come un bambino alle gambe della madre per proteggersi, come un soldato alla vita.
Inizia a studiare da autodidatta il piano, e ad adoperare la voce spingendola ad una estensione tenorile e con un ottimo uso del falsetto.
Milita da frontman in diverse rock band locali, scrive brani originali in lingua inglese e successivamente scopre il piano-bar, come forma di guadagno e come grande allenamento per la sua voce ( ore di musica ininterrotta e la possibilità di spaziare da un genere all’ altro ).
Quindi seguono ingaggi in villaggi turistici italiani ed esteri, con ottimi tour operator internazionali.
Nel 2012 incide il suo album di debutto per la Seahorse Recording, con all’ interno dieci brani di sua composizione, il titolo è “ The golden dawn of the tramp ”, dove l’alba dorata ( the golden dawn ) stà a significare il suo debutto discografico, mentre il vagabondo ( the tramp ) è un aggettivo che ha sempre sentito consono alla sua persona , per via dei suoi innumerevoli viaggi , dati soprattutto dal suo lavoro, ma anche come caratteristica fondamentale di una persona che ha sempre preferito la filosofia della cicala alla formica.
La copertina, dal sapore fumettistico, è opera del fratello Antonio, fumettista free-lance.
Un album dal sapore psichedelico con brani eterogenei ma che ben si amalgamano tra loro.
Si alternano brani Pop di quasi immediata bellezza, a pezzi dal sapore Progressive di non facile assimilazione.
Ci sono ottimi spunti chitarristici, e vocali, tutti i cori sono di sua interpretazione.
Il tema principale del CD è basato sui rapporti interpersonali, la difficoltà di amare la persona giusta e dell’ esser corrisposto, sull’ amicizia e sulla sessualità, ma velata, sulla difficoltà dell’ essere amato e accettato dagli altri a viaggi più eterei e fantasy, a brani dal sapore oscuro e controverso.
Il sound è effettato, etereo, profondo e armonioso, la voce cristallina e duttile, efebica e graffiante.
Un disco adatto a chi sta viaggiando.
L’ album inciso alla Rinoscky rec. di Trapani, si avvale di tre chitarristi quali : Paolo Messere, Rino Marchese ( anche bassista ) e Marco Scirè, la batteria di Ivano Augugliaro , mentre alle tastiere si alternano lo stesso Moscato, ad Augugliaro a Messere.
Il secondo CD è una sorta di concept album, che in 8 brani racconta 8 diverse storie inerenti le cause che possono spingerci nel rinchiudersi in noi stessi col conseguente tentativo di trovare una via di uscita, da qui il titolo del cd Mental Maze (labirinto/Dedalo mentale) che prende spunto, anche nell’immagine della cover, dal famoso labirinto di Dedalo, dentro cui fu rinchiuso il Minotauro nella leggenda greca.
I musicisti stavolta sono prevalentemente 2, Davide e il produttore/musicista Paolo Messere, con un intervento in un brano di Ettore Salati ( chitarrista della Carpani’s Band ) e la voce di Giovanna Dimasi, per un dolcissimo duetto.
Il singolo già disponibile su Itunes è Across the infinity, ed è già edito nella compilation di Sfera Cubica,” Music? no control.”
Nel gennaio 2016, lo stesso brano , vince il premio degli statunitensi Akademia Music Awards, come miglior canzone nella categoria Alternative Rock.
Nell’ Aprile del medesimo anno, esce anche il video-clip di Across the Infinity, per la regia di Massimo Ivan Falsetta.
Tra breve il suddetto album verrà pubblicato negli U.S.A. per l’etichetta Custom Made Music, grazie al quale il video sta già riscontrando successo di critica, come si evince tramite questo link, e in Italia sempre dalla Seahorse Recordings.
http://jammerzine.com/first-look-davide-moscato-across-the-infinity/
Ad Ottobre anche il secondo brano del disco, From the ashes, vince gli Akademia Music Awards.
A Novembre una tournée fa conoscere Davide Moscato al pubblico americano con serate live di 10 giorni a New York City.