David Zulli Lo specchio della città - Video ufficiale video

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Descrizione

David Zulli - Lo specchio della città

Management: Karl Zinny - The Beat Production Srl
Prodotto da: David Zulli, Francesco Forni
Ufficio stampa: Chiara Giorgi
Foto di copertina: Barbara Ledda

Si ringraziano AMA S.p.A. e Corvisieri Autonoleggi

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# Parte Audio: #
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Parole e musica: David Zulli

Mix e PreMastering: Patrizio Porri
Mastering: Carmine Simeone - Forward Studios

Hanno suonato:
David Zulli: voce, cori e armonie, chitarra acustica, basso elettrico
Licia Missori: pianoforte
Francesca Grosso: flauto traverso
Zman: cori e armonie
Pasquale Angelini: batteria

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# Parte Video: #
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Concept: Marco Vallini, David Zulli
Regia: Marco Vallini
Fotografia: Andrea Olindo Bizzarri
Assistente: Carolina Mancusi

Con:
Simone Capannelli
Alessandra Càrpino
Alberto D'Eramo
Paolo Perilli
Daniele Sorrenti
Andrea Veltroni
David Zulli

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# Testo: #
########
Qualcuno ha arredato il salotto
nei pressi dei cassonetti
proprio di fronte casa mia
Un divano, un mobiletto
Due poltrone e un tavolino
a beneficio della comunità

Ma nessuno ne ha rivendicato la paternità
nessuno ne ha rivendicato la paternità

Qualcun altro ha pensato bene
di donare per pranzi e cene
la cucina, il frigorifero ed il bar
E per non farci mancare niente
c'era anche un piccolo salvagente
l'asse del cesso e uno spazzolone per comodità

e uno specchio che riflette la città
uno specchio che riflette la città

Quella volta che ho ringraziato
non sono stato molto apprezzato
avranno pensato che fosse un eccesso di vanità
E non c'è spazio per il confronto
parto convinto ma poi mi smonto
Come l'armadio lasciato per strada qualche giorno fa

C'era una rete col materasso
un piedistallo un po' troppo basso
ma è tutto in omaggio, non mi posso lamentare
Un divano, un mobiletto
Due poltrone e un tavolinetto
a beneficio della comunità

Ma non hanno rivendicato la paternità
no, non hanno rivendicato la paternità

Il giradischi ma senza vinili
senza le casse - ma che incivili!!!
forse se aspetto, qualcuno le porterà
Anche se in mezzo a tutto quel marasma
avrei gradito lo schermo al plasma
la radiolina forse mi basterà

e uno specchio che riflette la città
uno specchio che riflette la città

Quella volta che ho ringraziato
non era per essere considerato
La gratitudine dovrebbe esser la normalità
E non c'è spazio per il confronto
parto convinto ma poi mi smonto
Come l'armadio lasciato per strada
Come la borsa fasulla di Prada
Come la rete con il materasso vicino al sofà
Quella volta che ho ringraziato
non sono stato molto apprezzato
La gratitudine dovrebbe esser la normalità

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