Da Cuneo, crossover alternative/stoner dove le radici del blues e il gospel si mischiano a sonorità più contemporanee.

Nati nel 2010 come Nothing To Lose in seguito ad un fortunato incontro durante una jam session, Davide Musizzano (voce), Claudio Bozzolasco (chitarra), Daniele "Coqua" Senzacqua (Basso) e Luca Michelotti (batteria) decidono, dopo un anno passato esibendosi su numerosi palchi delle province di Cuneo, Torino e Savona, che è arrivato il momento di dare sfogo alla propria vena creativa scrivendo brani propri. La forte passone per la musica blues dei primi anni Trenta, per la sua profonda intensità e per il suo misterioso lato oscuro costituisce la solida base di partenza su cui iniziano a prendere forma le sonorità peculiari della band, sulle quali però non stentano ad inserirsi ed a diventare protagonisti elementi decisamente più rock mutuati da grandi nomi degli anni Settanta, Led Zeppelin Black Sabbath in particolare. Non solo. L'eredità degli anni Novanta lasciata soprattutto da Alice In Chains, Soundgarden, Kyuss e Queen Of Stone Age chiude il cerchio delle influenze care alla band, il cui sound, diventuto ora più personale, si identifica entro le coordinate di un hard rock che richiama qualche passaggio blues con marcate contaminazione di stoner rock. Il 2012 è l'anno che segna la completa realizzazione del progetto. A sancire il passaggio da cover band a band con una propria personale identità contribuisce il cambio di nome in Dead Man's Miracle e la realizzazione di undici brani. Fil rouge è la continua lotta per trovare la libertà del corpo e dello spirito, scongiurando falsi idoli in una cornice che rievoca i canti degli schiavi neri nelle piantagioni di cotone del Mississippi, le radici del blues ed il gospel, in una strana dimensione dove cristianesimo, voodoo e schiavitù si rincorrono tra sacro e profano.