Diluvio, rapper ventiseienne di Roma, sin da adolescente fa musica per comunicare e raccontare ciò che vede e vive nella periferia dove è nato e cresciuto, Tor Bella Monaca. Ombroso e taciturno, Marco Boserup, suo vero nome (ha origini danesi), è più incline a raccontare i suoi stati d’animo rappando che parlando, anche perché nel suo quartiere, in media, meno parli e più sei al sicuro.

Diluvio studia chitarra e canto e da giovanissimo inizia a cantare con l'urgenza di chi non trova altro modo per raccontarsi. Con il rap trova il mezzo di espressione ideale ed esordisce ufficialmente nel 2008 con il mixtape La gente parla: ventitre tracce con la partecipazione di Noyz Narcos, Inoki e ‘Nto. Nel 2009 esce l'EP A testa alta, seguito due anni dopo dal primo album, O tutto o niente. Nel 2012, invece, è la volta di un doppio street album, Dannato & odiato, che segna un primo punto di svolta: il suo seguito cresce e Diluvio trova il suo stile, asciutto, intimo e tagliente.

Nel 2014 esce Le parole giuste, primo brano pubblicato per l’etichetta Quadraro Basement. È il singolo che anticipa l’uscita del secondo album, Emergente. Il secondo singolo, In aria, arriva in piena estate e nel video figura la giocatrice di basket Valentina Vignali. Questi brani lo portano dritto a X Factor, dove Diluvio si fa notare sia dal grande pubblico sia dai media. La partecipazione al talent show rallenta i lavori su Emergente ma, a esperienza archiviata, Diluvio torna in studio e, grazie all’apporto del produttore musicale Francesco "Fuzzy" Fracassi, produce un disco che confina con il pop contemporaneo, in cui la durezza della strofa si unisce alla morbidezza del ritornello e la musicalità è in evidenza.