La Dioniso Folk Band nasce nel 2005 nella periferia nord di Napoli; l'incontro di persone dal diversissimo bagaglio musicale da vita a un progetto che fin dal principio si distingue per particolarità e originalità, all'insegna della mescolanza, del rinnovamento e della resistenza alla musica e alla cultura preconfezionate che purtroppo sembrano imperare nella società contemporanea. Durante i cinque anni di attività del gruppo la Dioniso Folk Band partecipa a svariate manifestazioni a carattere nazionale e regionale come Afraka, in qualità di gruppo spalla della NCCP; arriva in finale a "Terreinmoto 2007"; suona al "V day" 1 e 2 e partecipa al "Munnezza Day" organizzato da Beppe Grillo; partecipa riscuotendo ottimi consensi a "A World Of Peace 2009", manifestazione per promuovere il valore della pace nella periferia napoletana; suona al palapartenope per "Un cuore per l'Abruzzo" insieme a importanti artisti come Gragnaniello, Blue stuff, Osanna, Toni Esposito e molti altri. La band vince il festival "autorevolmente 2009" per la sezione miglior opera prima; vince al festival "popolo e tammorra 2009" con il rifacimento di un tradizionale bretone "Le Grand Coreur". Per il 2010 la band ha già partecipato a “Help For Haiti”, concerto di beneficenza per le vittime del terremoto di Haiti (7 febbraio 2010 Sarno); è per la seconda volta in lizza per le fasi regionali di italia wawe festival, per le selezioni nel centro-sud italia di festival pub italia e per primo maggio tutto l’anno. Oltre all'uscita del primo lavoro discografico, l'inizio del 2010 ha visto la Dioniso Folk Band tra i gruppi selezionati per una compilation di artisti folk emergenti, provenienti da tutto il mondo. La raccolta, denominata "Going back home", è stata prodotta dall'etichetta americana "Quickstar Productions" ed è stata pubblicata e distribuita solo negli stati uniti. Inoltre la band collabora attivamente, non solo suonando, con associazioni impegnate per la difesa dell’ambiente e dei diritti umani come Greenpeace, Legambiente, Cesvi, Amnesty International. Il nome non è solo un riferimento alla divinità greca, ma soprattutto, e più specificamente, un rimando alla spontaneità ed all'impeto dei riti dionisiaci, nei quali inibizioni, ruoli sociali e divisioni cadevano per lasciare il posto, non solo alla musica, alla danza e all'e brezza (purtroppo i luoghi comuni più diffusi sul dionisismo), ma ad autentiche manifestazioni di “uguaglianza” e naturale convivenza pacifica. E' proprio a partire da questi presupposti che sono stati scritti i brani che compongono il primo disco del gruppo. “I testardi fiori della speranza”, questo il titolo della prima “fatica” discografica della Dioniso, contiene 12 brani di cui 10 inediti e due riadattamenti di brani tradizionali. Il disco, totalmente autoprodotto, non è ancora distribuito nei negozi e per ora è possibile acquistarlo al banchetto durante i nostri concerti, oppure su www.yourindiecd.net o richiedendolo alla mail dionisofolkband@hotmail.it; per altre info sul disco vi rimandiamo al relativo intervento nel blog del myspace. per organizzare o avere informazioni circa un nostro concerto o per qualunque altra cosa, potete rivolgervi al nostro ufficio stampa PoP Press Office & Promotion Monica 347 8292552 info@promopop.it oppure potete scriverci tramite il myspace o attraverso la mail / msn dionisofolkband@hotmail.itt, oppure cercando la Dioniso Folk Band su facebook. Vi ricordiamo che è possibile ascoltare i brani della Dioniso Folk Band su www.radiostereo5.info , www.radioentropia.it, www.anbruradio.org e su altre emittenti radio web e non solo. Pur avendo la consapevolezza che sette persone non cambiano certo il mondo, la Dioniso si impegna nella piccola, ma grande, quotidiana lotta pacifista, attentando però senza mezzi termini a tutte le barriere antimusicali e antisociali che monopolizzano il pensiero ed impediscono lo sviluppo della cultura contemporanea prima che della musica stessa.