Biografia DIRAQ

17/04/2021 - 15:30 Scritto da DIRAQ DIRAQ 2
I Diraq sono un gruppo italiano che compone e suona musica inedita.
Un suono vibrante di rock polveroso, di legno e valvole, che abbraccia sonorità ed immaginari desertici ed esotici; una tavolozza sonora di meticciato contemporaneo.

La band umbra prende nome dal matematico britannico Paul Dirac, che ha ispirato per la sua personalità notturna e distaccata, oltre alle visioni romantiche applicate alla meccanica quantistica.

Dal 2009, anno di inizio dell’attività musicale, la formazione subisce diversi cambi di line up fino a trovare la giusta dimensione attorno alle chitarre di Edoardo Commodi, il basso di Francesco Mengoni, le batterie di Federico Sereni e la voce di Daniel Abeysekera.

Nel 2010 i Diraq pubblicano il primo lavoro in studio, un EP omonimo di 6 tracce a tiratura limitata, volutamente grezzo nei suoni e semplice nella forma, che apre alla band diversi palchi in Umbria e fuori regione.

È nel 2012 che il gruppo ha la possibilità di registrare il proprio disco di esordio, l’LP autoprodotto dal titolo Fake Machine registrato presso l’Urban Recording Studio di Perugia e masterizzato al Fake Studio di Frascati di Emiliano Esposti.
Fake Machine incontra subito l’apprezzamento di molti addetti del settore riceve molte recensioni sia online che su carta stampata.

“I Diraq, non hanno solo messo a punto un suono dal taglio e dalle perpendicolarità internazionale, ma anche una spasmodica cura per il muro di tungsteno (molto sopra a tante altre realtà sonore del sommerso) che alcune delle tracce si portano dietro come corazza alle sabbie desertiche e oppiate che succhiano (“Exegi monumentum aere perennius?”, “My mentor in purgatory”), tutte ottime “attrezzature” amplificate che presentano il conto ogni volta che il tasto repeat ne invoca il ritorno, un registrato concreto e “rock con i contro testicoli” che esplode senza rimanerne mai ustionato” - Max Sannella. Shiverwebzine

“Resta un ottimo disco, gioca con i cliché del genere senza esserne vittima, e mi immagino che dal vivo non deludano neanche un po’. Una bella scoperta, una spanna sopra molti progetti italiani ascoltati ultimamente.”
- Valerio Cabri. RockIT

Questo, insieme alle diverse rotazioni radiofoniche, contribuisce alla visibilità del gruppo, favorendo il loro inserimento nelle programmazioni di locali e festival di risonanza nazionale per le stagioni a seguire.


Nel 2017 la band pubblica un nuovo EP di tre pezzi intitolato Higher Than This, registrato e mixato a Rimini, presso il Deck Recording Studio di Gianluca Morelli. L’EP viene ben recensito ed il brano Hound Dog Blues finisce nella compilation Pistoia Blues Next Generation Vol. 3.

“Dunque,un ottimo ritorno per i Diraq che ha il suo punto di forza proprio nella sua varietà e nel suo cambiamento sonoro:lo sfuggire ad una precisa categoria ha arricchito molto la loro già eccellente musica…..Oggi il loro rock ha aggiunto molti colori alla propria tavolozza artistica:merito anche dei nuovi componenti, ma anche di una freschezza compositiva che non viene mai meno e si reinventa tutte le volte.”
- Francesco Lenzi. Audiofollia

Nel 2018 i Diraq sono pronti per registrare il secondo LP, questa volta affiancati dalla produzione artistica di Antonio Gramentieri; musicista, produttore e internazionalista del suono italiano.

Le riprese del disco iniziano il 13 giugno 2018, nella provincia di Forlì, località Carpena.
Lo studio scelto per le registrazioni. è la sala d’incisione dischi L’Amor Mio Non Muore, di Roberto Villa e Alberto Bazzoli, uno studio dove si registra esclusivamente su supporti analogici, dove le bobine e i registratori a nastro dominano la scena della sala regia.

Nei tre giorni di riprese strumentali in studio, la band suona tutto in presa diretta, si immerge in nuovi universi sonori racchiusi in stanze piene di strumenti, di storie vissute e di collaborazioni importanti con molti musicisti del circuito musicale come Francesco Valtieri (Don Antonio, Sacri Cuori, Hugo Race, Alejandro Escovedo) al sax baritono, Denis Valentini (Don Antonio, Gem Boy, Cesare Cremonini) alle percussioni, Enrico Gardini (Dago Juice), Matteo Bruni (Diraq e Avangrane) alle voci e Nicola Peruch (Zucchero, Ben Harper, Cesare Cremonini) alle tastiere.

Durante le registrazioni, inizia anche la collaborazione con l’etichetta JAP Records, collettivo di musicisti di cui fa parte anche JM, artista con cui la band duetta in Turning Days.
Dal’incontro con la label indipendente, scaturisce una forte condivisione di attitudini che porterà i DIraq a pubblicare il nuovo album il 23 Ottobre 2019 con il titolo OUTSET.

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