Doriana Tozzi, in arte Dooris, classe '84, originaria di Margherita di Savoia (BT), inizia a studiare pianoforte all'età di 6 anni. Poco dopo entra a far parte di diversi gruppi di "musica d'insieme" (The Little Stars, New Uragans, Schizofrenic Romantics, Le Alternative), in qualità di pianista, tastierista e, successivamente, corista. A 9 anni inizia a scrivere le prime canzoni (roba proponibile allo Zecchino d'Oro… ma lei si divertiva!). Continua a scrivere canzoni e cambiare gruppi fino a 16 anni, quando, con un'amica del liceo, due amici della Scuola di Musica e due musicisti "trovati tramite annuncio", nascono i Kurmad, la prima vera rockband in cui Dooris propone brani inediti (insieme alle cover) e passa al microfono principale. I Kurmad cambiano formazione negli anni, diventando per un periodo addirittura un gruppo che include pugliesi, toscani e siciliani e che ha sede a Siena, dove Dooris studiava Scienze dei Beni Musicali all'università. Anche i Kurmad alla fine però si sciolgono… Nel 2007 Dooris viene chiamata dal gruppo pugliese de Le Sinapsy, in qualità di vocalist. Suonavano cover di cantautori italiani e alcuni brani inediti, ma alla fine anche questo gruppo si scioglie (è 'na strage 'sta storia!)… A quel punto Dooris inizia a proporre il suo materiale da sola (ormai aveva la veneranda età di 24 anni!). Viene notata da alcuni presunti manager discografici (non è vero: è lei che rompeva le scatole a tutti per far ascoltare le sue canzoni!) e alla fine questi "signori" la spingono a registrare questi brani. Così finalmente Dooris inizia a suonare con la sua attuale band, fatta da vecchi amici unitisi al progetto per dar vita a queste canzoni, che prima erano suonate sempre e solo in acustico dalla sola Dooris e quindi avevano rotto un po' le scatole. La band è adesso formata dal chitarrista Doddo Murgolo, dal bassista Roger Balzano e dal batterista Domenico Piccolo, al quale saltuariamente si aggiungono altri amici, a mò di jam session… Nasce così Il Rosso E Il Nero EP, registrato presso lo studio di registrazione di Doddo e Roger e al quale partecipano anche il tastierista Narrow (Ignazio Leone) – ne La Danza di Thanatos – e il cantante e screamer Roger Paolillo, del gruppo B.L.O.Z.. – in Verso La Luce (days of fire). Nel frattempo, da dicembre 2009, Dooris ha creato, con altri amici artisti, il collettivo Le Fiamme Del Mare, con l'obiettivo di promuovere e divulgare l'arte in tutte le sue forme senza dover necessariamente sottostare alle regole del mercato. Con le Fiamme Del Mare ha prodotto anche un EP, uscito lo scorso Agosto, di colonne sonore oniriche e sperimentali, intitolato Su Liane Di Suoni Attraversai La Foresta Oscura. Al suo interno vi sono quattro brani destinati a diventare colonne sonore per cortometraggi thriller/horror… ma per ora sono solo colonne sonore… Molto diverso è, invece, quanto registrato ne Il Rosso E Il Nero EP, in cui si fondono la passione per il rock alternative con quella per il punk-rock, l'attitudine romantica e melodica allo spirito metal, dando vita a tre brani che rappresentano, per Dooris, il Rosso (la passione, l'amore…) e il Nero (l'horror, la distruzione…). Infatti l'EP contiene La Danza di Thanatos e Verso La Luce (days of fire), rappresentanti l'idea del "nero", e si chiude con Favola Elettrica, che rappresenta l'idea del "rosso" e che è l'unica canzone d'amore che Dooris abbia mai scritto (…e tale resterà!). La Danza di Thanatos è la visione del fatidico 2012 secondo la mente contorta e arrovellata di Dooris: una sorta di apocalisse che può ancora avere un lieto fine. Infatti, ad essa, si collega direttamente il secondo brano, Verso La Luce (days of fire) il cui testo parla di ciò che c'è "dopo la distruzione" causata dallo stesso 2012. Un "nero striato di bianco" si potrebbe dire, poiché l'anima della compositrice tende sempre a lasciare qualche speranza, anche nel buio che ci circonda. Ed ecco perché "il rosso" è posto in chiusura dell'EP, come terzo ed ultimo brano… Chi di speranza vive disperato muore? Probabile, ma la speranza è l'ultima a morire… La scelta di proporre solo tre brani per il primo EP comunque non è dettata dalla ricerca della perfezione… O forse sì… Ma eventualmente solo nell'inconscio…