I Dorothy nascono nel 2009, crescono e ancora oggi vivono grazie a Davide Caroccia, storico frontman e membro fondatore della band, scomparso nel giugno del 2015. Il gruppo, che dalla sua fondazione ha subito una lunga serie di cambi di line-up, di cui Davide era rimasto l'unico membro fondatore, aveva trovato la sua formazione stabile negli ultimi due anni con Matteo Bovi, Davide Bastianelli, Stefano Siteni e Francesco Fiacchi.
In seguito alla scomparsa del cuore di questa band, i quattro giovani hanno preso una decisione importante: quella di proseguire con il gruppo, di portare i brani del primo album "Basta" nei palchi di tutta Italia e di registrare i brani scritti insieme allo stesso Davide Caroccia, così da dare vita al secondo album su cui la band era al lavoro da diverso tempo.
Così la formazione presenta al pubblico due nuovi ingressi: Jacopo Peruzzo, vocalist, e Milo Silvestro, giradischi e campionatore, già autore delle parti elettroniche, scratch, campionamenti e synth del primo album, esordendo con la nuova line up il 23 gennaio 2016 nel Daviday, prima edizione del festival interamente dedicato a Davide Caroccia.
Riprendendo i live, riescono ad arrivare fino a El Barrio di Torino, dove suonano in apertura del gruppo inglese Hacktivist.
Nell’Agosto del 2016 i Dorothy entrano nel Kick Recording Studio per incidere il loro secondo album, la cui uscita è prevista per i primi mesi del 2017 sotto l’etichetta Time To Kill Records.
Il 21 gennaio 2017 riempiono il New Rockness di Genzano per la seconda edizione del Daviday, presentando anche il loro secondo album, “Ancora”, che introducono così:
“Ancora è il termometro del processo di maturazione dei Dorothy. Un cd che subito appare più elaborato rispetto al primo Basta, grazie ad una ricerca più minuziosa degli arrangiamenti e una dose sicuramente più massiccia della componente elettronica e l'aggiunta delle percussioni in supporto alla batteria. Eppure, sin dal primo ascolto, si capisce subito che si tratta dei Dorothy: i testi sempre viscerali e l'impatto di tutti gli strumenti amalgamati resta un marchio di fabbrica inconfondibile. Ed è forse questa la vera forza dei Dorothy: crescere, restando sempre gli stessi”