Dunkelblau Overexposures di Paolo Pontini www.storiadellamusica.it Esordio autoprodotto per Dunkelblau, duo elettro di base a Venezia, spiccato gusto melodico spesso oscuro, eleganza formale ossessiva, smodata passione per un certo synth pop eighties a far da stella polare, queste le coordinate all'interno delle quali si muovono i Dunkelblau, Stefano Giusto e Davide Doretto saltellano con buona padronanza tra synth analogici e digitali d'ogni tipo, drum programming, loops e quant'altro. Se l'iniziale X-Tended-Dans disorienta per un attimo l'ascoltatore catapultandolo negli anni più patinati di Human League e Gary Numan, il trittico che segue è da ascrivere sicuramente alle cose migliori del disco, Darkblue è traccia dominante, ballabile e decadente allo stesso tempo proprio come i New Order catechizzarono, arricchita da semplici quanto efficaci riffetti di chitarra accuratamente trattata, e malinconici tocchi di piano che fanno capolino al momento giusto, in Behind A Mirror l'andatura marziale e spigolosa riporta alla mente alcune cose dei Sigue Sigue Sputnik, la cadenza vocale di Giusto si fa minacciosa quasi a rievocare il Peter Murphy dei tempi d'oro, Radiosat coinvolge con voci random campionate ed una ritmica di stampo Giorgio Moroder, ideale per ipnotiche serate danzerecce condite da sostanze sintetiche, mai come la conclusiva Indifference, un trip elettro acid di otto minuti di alterazione mentale. Se Strange Voices e Home Again non spiccano particolarmente, al contario la ballata When You Talk To Me coniuga in modo pregevole melodicità brit pop al mood sognante degli Air, l'ottava traccia Talking Divisions, un mid-tempo dalle sfumature cristalline e dal retrogusto malinconico è un must per chi come me ha amato senza riserve l'album d'un paio d'anni fa dei canadesi Junior Boys. Overexposures è un buon esordio, un album sicuramente derivativo, quindi non per avanguardisti convinti, ma Giusto e Doretto dimostrano di saper miscelare con acume idee e spunti del passato: non è detto che per il futuro non esista cognizione come sostengono sul loro website, in bocca al lupo. Dallo Spazio: Dunkelblau, i New Order (o quasi) della laguna Nome artista: Dunkelblau Luogo di provenienza: Venezia Anno di formazione: 2003 Genere: elettronica, new wave Indirizzo Myspace: www.myspace.com/dunkelb Canzone: “Talking division” Impossibile creare un nuovo genere musicale nel 2008. Impossibile soprattutto se si decide di cavalcare l’onda della new wave, dei campionamenti e dei sintetizzatori. I veneti Dunkelblau (Stefano Giusto e Davide Doretto) ne sono coscienti, non hanno la pretesa di essere i pionieri dell’elettronica, ma sono anche consapevoli che per creare un buon progetto musicale a volte è sufficiente essere originali in quello che si fa e per le idee che si hanno nel farlo. Ne sono un esempio alcuni dei loro brani come “Talking division”, piacevole rimando ai migliori anni dei New Order, e “Radiosat”, caratterizzata da una intro che potrebbe rimpiazzare la storica colonna sonora di “Beverly Hills Cop”, e che poi si sviluppa bene su un campionamento di voci prese da trasmissioni radiofoniche francesi. Il duo lagunare sulla pagina Myspace ha caricato anche altri brani estratti da “Overexposures”, loro primo album autoprodotto nel 2007, come “Outrospective colours”, in cui si fa avanti il fantasma dei Duran Duran che porta con sé atmosfere alla “Save a prayer”, e “Darkblue” il brano della band più “personalizzato” e con maggiore identità. Hanno delle buone idee per la testa i Dunkelblau. Sembrano essere musicalmente maturi e smaliziati al punto giusto per poter guardare un po’ più il là, osare di più, rendere un po’ meno morbida e un po’ più pungente la loro musica e diventare un gruppo presente in maniera costante sulla scena live: una delle prove più dure da superare per essere presi seriamente in considerazione da molti. (Sempre che lo vogliano). (Daniela Calvi) Per ascoltare il brano “Talking division” di Dunkelblau andate sulla nostra pagina di Myspace: http://www.myspace.com/rockol_it. Qui potete anche mandarci un messaggio, segnalando la vostra band per la rubrica “Dallo spazio”. (19 Set 2008)