Vap

Gli End sono: Quello Con La Barba, voce e chitarra, che cura la realizzazione dei suoni, e Quello Con Gli Occhiali, che suona il basso e cura i testi della band.

Il progetto degli End nasce in Italia ormai qualche anno fa e si sviluppa a Londra, dove vivono la scena indie suonando continuativamente per due anni, tra il 2008 e il 2009, per un totale di oltre quindici date in alcuni dei più noti locali underground londinesi, come il Purple Turtle o il Bull & Gate. Dopo una pausa di riflessione ritornano in Italia e rilanciano il progetto nella forma e nei suoni attuali, con base a Milano.

"The Vap Manifesto", il titolo dell' Ep, si rifà all'idea dello stile musicale, artistico e di immagine che gli End chiamano Vap, acronimo di “Vagabond-chic / Alternative / Punk-electronic” una sigla in grado di identificare gli End non solo in termini musicali, ma anche in termini di immagine, di look, di abbigliamento e di presenza scenica.

I live show degli End infatti aspirano ad essere una forma innovativa di concerto indie, in cui la performance musicale è accompagnata dalla proiezione di un video, curato da Francesca Avian, che scorre alle spalle della band durante il concerto, e che rappresenta un esempio di visual art applicato a questo genere musicale, nel tentativo di andare oltre il consueto (e ormai un po' ripetitivo) clichè delle indie band tradizionali, tutte garage ed amplificatori rumorosi, in moltissimi casi quasi indistinguibili l'una dall'altra.

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End are: The Bearded (vocals, guitar, computer), and The Four-Eyed (bass + lyrics).

Born sometime ago, End grew up in London where they used to play between 2008 and 2009 over 15 gigs in some of the most well-known venues in the City (such as, The Bull & Gate or The Purple Turtle). After a quite long break they're now back, based in Milan, bringing along a new sound.

"The Vap Manifesto" is the title of their Ep; Vap is the acronym for Vagabond-chic / Alternative / Punk-electronic", which is a quite decent way to define their style, their look and their music.

Their live shows attempt to redefine the idea of an indie gig: the music performance is in fact sidelined by a video, projected behind the duo, realized by Francesca Avian. This aims to be an example of visual art applied to their music, as a way to go beyond the usual (and somehow boring) clichè of garage-noisy indie bands with amps turned in too loud, which in many cases you can't even distinguish among them.