"No Keys For Monkey’s Room”, un lavoro inaspettato e imprevedibile, fuori dagli schemi, che esplora i sentieri delle strade americane

Enrico Gardini è un eclettico cantautore e chitarrista, nato a Rimini nel 1984. Sin dall’adolescenza, è sempre stato attratto dalla musica, ed ha militato in diverse formazioni della zona come chitarrista e front man, ottenendo sempre ottimi riscontri da parte di critica e pubblico.

Con la Fucking G String band, un trio folk-blues, Enrico ha iniziato a suonare con costanza in tutti i locali bolognesi, acquisendo un’esperienza e un’attitudine formatasi più on-stage, che nelle sale prove o nelle scuole di musica, riuscendo ad interpretare con voce, chitarra e armonica gli artisti che maggiormente lo hanno influenzato: Cash, Young, Dylan, Waits. Nel 2009, con i Lemon Scented Project, quartetto indie-rock riminese, si scopre arrangiatore fondendo in una miscela esplosiva sonorità blues, grunge e new wave, portando la band sui palchi più importanti della Romagna, ed acquisendo sempre più esperienza e consapevolezza.

Consapevolezza che, una volta conclusesi le esperienze con le due band, lo direziona sempre più verso la polvere delle radici della musica americana, il blues, il folk, il country, raccontare storie semplicemente con una chitarra acustica e un’armonica, dando vita nel 2010 ai Blue Rednecks, fondati insieme al bassista Alessandro Tripi.

Ma è nel 2011 che Enrico si sente pronto per un grande salto: la realizzazione di un disco solista, al quale ha lavorato senza sosta in tutto il 2012 sotto la direzione di Andrea Muccioli e Ivan Tonelli, creando un disco sorprendente, spontaneo, dalle sonorità a tratti dolci e romantiche, a tratti blues e ritmate. Il risultato è “No Keys For Monkey’s Room”, un lavoro inaspettato e imprevedibile, fuori dagli schemi, che esplora i sentieri delle strade americane, le atmosfere del finger picking, le melodie dolciastre delle armoniche.