Eva nella Neve nasce in una sanguinosa serata di un novembre dell'anno 2006 da una geniale idea del chitarrista M. La genesi di Eva,diciamolo subito, non ha assolutamente nulla di biblico. Essa prende semplicemente forma tra le mura gelide di un garage sperduto nel poetico quartiere comasco di Navedan, durante serate trascorse a provare a temperature polari insieme al batterista G. Leggenda narra che in una di queste sere, a causa del freddo intenso, M ebbe una fugace ma intensa visione .... tra cumuli di ghiaccio, bizzarre e bianche dune di neve, alberi in spettrali pose invernali, vide giungere una figura femminile, eterea e solenne, che camminava scalza e solitaria nella neve....giunta a pochi passi da lui, ella gli indicò la vetta di una montagna... Quando la visione si allontanò fu difficile per M spiegare chi fosse e cosa volesse. Pensò solo che sarebbe stato bello ritrovarla, in qualunque forma, rivederla, in qualsiasi luogo. Così, quella sera di Novembre, riunì G.,P. e G. attorno ad un tavolo con lo scopo inconsciamente dichiarato di dare forma a un qualcosa che non sapevano ancora bene cosa potesse essere ma a cui diedero il nome poetico e malinconico di Eva nella neve. E.N.N. propone uno snow rock dai toni accesi, in cui ritmiche dolci e decise si alternano a momenti di puro divertissement musicale… un connubio che ovatta, paradossalmente espandendo, i sensi, come durante una lunga nevicata invernale. Ma chi è e dove si nasconde Eva? I membri del gruppo assicurano che con un minimo di attenzione la si può osservare ridere e danzare nelle lunghe sessioni in sala prove e durante le esibizioni live del quartetto… lei è lì, danza sulle ombre-onde sfigurate sui muri, sui nostri primi timidi nuovi passi, su labbra umide di sigarette accese... e forse, in questi attimi, i nostri occhi possono davvero strappare dalla musica anche densi lembi di colore Un nero ritmato che scivola dai primi colpi sui tom. Un rosso sincopato che dipinge scie che si cristallizzano all'ombra della prima linea di basso. Un blu vibrato che sgocciola da un microfono elettrificato. E lei, dicono, rimane lì, immersa nei colori, fino a quando l'ultimo sprazzo di rullante comprime l'aria.. Eva nella neve nasce dunque così, per passione e sintomatico, evidente e comune desiderio di espressione. Nasce per cercare di fondere colori in immagini ancora disciolte nel bianco più puro. Per trovare quelle melodie che questi colori possano generare. E certamente per ritrovare, ogni volta, quell' Eva che una notte di qualche anno fa camminava solitaria nella neve…