Cantautore toscano che concepisce deperibili canzoni come congegni destinati rapidamente a svalvolare

fABIO bLIQUO, cantautore toscano, esordisce suonando piano e chitarra con il gruppo Malaspina, poi è autore delle musiche del disco “Gli equlibristi” di Roberto Bernardini (Le Carrozze, 2004), dove tra i musicisti spiccano personaggi di levatura come Ferruccio Spinetti e Riccardo Tesi. Ha scritto colonne sonore per cortometraggi, tra cui le musiche per il restauro del film neorealista Cinci di Michele Gandin in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena. Come autore ha scritto la canzone “I giorni”, incisa come provino da Loredana Errore, ed ha collaborato con Rachele Bastreghi dei Baustelle nel brano “Voyeurisme”, entrambi ascoltabili su youtube. Una canzone di fABIO bLIQUO e Claudio Mellone, dal titolo “Amore impronunciabile”, è arrivata finalista alla prima edizione del premio Bindi (2005) interpretata dalla cantante Valentina Cioni. Tra il 2005 e il 2007 la collaborazione con l'etichetta Setteottavi di Vince Tempera.
Il 2010 è l’anno dell’autoproduzione del suo primo omonimo EP, dal 2015 figura come autore delle musiche del cantautore Quello d'Arezzo, nel 2016 arriva l'album CONTROSENSI, nove tracce della durata complessiva di 35 minuti.