Fabio Mercuri, in arte semplicemente Mercuri

Fabio Mercuri, in arte semplicemente Mercuri, nasce e cresce in un piccolo paese della provincia leccese. Durante l'età scolare si interessa al ritmo e alla musica, iniziando dall'elastico che regge la sua cartellina. In poco tempo si ritrova ad imbracciare una chitarra, grazie alla quale scopre un'adolescenziale passione per il blues. Il tragitto artistico e umano che lo porterà a Milano non è un un viaggio diretto poiché, quando passa per Roma, vi si ferma addirittura per cinque anni. Durante questo periodo crea il collettivo di sperimentazione musicale Banlieue (attivo per tre anni) e comincia ad arricchire la sua formazione musicale, non solo grazie agli ascolti e agli esperimenti musicali ma anche e soprattutto in virtù degli incontri e delle innumerevoli collaborazioni in cui è coinvolto. Nel 2002 giunge a Milano e collabora alla realizzazione di musica estemporanea per colonne sonore insieme ad Andrea Viti e Xabier Iriondo (Afterhours), Enrico Gabrielli (Afterhours, Calibro 35, Der Maurer) e Sebastiano De Gennaro (Der Maurer). Successivamente, grazie al suo eclettismo, si ritrova a realizzare ed eseguire musiche nelle performance teatrali di Walter Leonardi e Rafael Didoni e, nel frattempo, a lavorare con Francesco Tricarico, Luca Gemma, Dave Muldoon, Diego Mancino, Mauro Ermanno Giovanardi e tanti altri. Come cantautore debutta nel marzo del 2009 col suo primo album "Di tutto quello che c'è", pubblicato da Novunque. Nel 2012 è la volta dell'ep "La voce della tartaruga" (GraceOrange). Entrambe le uscite vengono accompagnate da lunghi tour in tutta Italia, nei locali, in piccoli festival e per strada. Il suo secondo album ufficiale “Progetti Per Il Futuro”, la cui uscita è prevista ad ottobre 2016 per AdesivaDiscografica, è stato registrato da Max Lotti e mixato e masterizzato da Paolo Iafelice, con la produzione artistica di Leziero Rescigno. Racconta la dura lotta tra divano e bicicletta.