Band brianzola di rock-demenziale

L'idea nasce dal chitarrista Herke, il quale cogliendo il momento in cui il suo cervello non era desinapsizzato e disperato dalla repulsione provocata agli altri gruppi, decise di crearsene uno tutto suo. Chiese or dunque aiuto al fascinoso Dario il quale, dopo aver impugnato un fiammeggiante basso e resosi conto di non esserne in grado decise di essere adatto alle esigenze del sopraccitato chitarrista Herke. L'idea rimase nel buco nero delle tragedie non ancora accadute finché il fierissimo Defa non avvallò l'ipotesi di prendere posizione dietro ad una batteria. Dopo innumerevoli una prova senza una seconda chitarra il gruppo decise schifato di ingaggiarne una. Ecco quindi da Pufflandia arrivare la gargamellica Vane, la quale dopo due rosee prove all'insegna dell'armonia universale rimase impressionata dalle virtù del Sempre Sbornia Motta decidendo di prendere i voti in un'abbazia dalle parti di Vergate sul Membro. I fieri di non essere Defa, il cui nome deriva anzichenò dalla fierezza del batterista la quale avendo provocato tumulti di invidia negli altri componenti, li spinse ad adottare un nome dispregiativo nei confronti delle cosmiche Doti del succitato batterista Defa, passano al presente. Nel mese di settembre, ormai presi dalla voglia di provocare suoni sconnessi, decidono di iniziare seriamente a provare, nella lontanissima e lussuriosa sala prove, ubicata nella irridente cittadina di Cantù, denominata "Spazio tribù". Purtroppo per motivi islamico-libanesi il non più fascinoso Dario è stato allontanato, per evitare guerre di religione con l'ebraissimo Herke; il suo posto è stato preso dall'ateo, componente di (CGA, Sbornia e Blumele) ed amante di uccelli, Luca. La ricerca della voce era inizialmente terminata arruolando al gruppo il sempre più mercante Gioele Cerati (ITQQ, Merchant, La Sedia Perfetta) ma quest' ultimo troppo preso a scoprire la domanda fondamentale ha deciso di dare forfait lasciando nel piccolo cuore dei nostri un grande grande sentimento di melacolè. Dalle sperdute lande della tundra di Faerun ecco quindi giungere, inseguito da galvanizzatissimi orchi femmine-con-sorpresa, la granguinolesca e sanguinaria chitarra brandita dal non meno efferato Ciceri, il quale, dopo la dipartita dei sopraccitati (sovreccitati) orchi investiti da un’anonima Dacia, decide di aver trovato nelle velleità compositive del gruppo il suo posto nel mondo. Nuova chitarra. Luca, ispirato dal canto d’amore di una poiana increspata (uccellus erectus) e vista la scarsità di vicende narrate a suo proposito in questa biografia, si rende conto della mancanza di un cantante. Tuttavia nessuno gli da ascolto. Dalla bianca dimora della casata Massa il fratello non gobbo scopre di possedere la formula per la colla perfetta e, per testarla, si appiccica indissolubilmente alle sottane della ragazza scout Defa. Il gruppo non ha trovato un cantante, ma per lo meno ora può fregiarsi di possedere una persona dalle spiccate capacità nell’inventare qualcosa di inutile. Ecco, quindi, giungere i primi testi.