Classe 1975 ed almeno è un indizio. E un inizio.
Naviga tra loop e arrangiamenti arrangiati dal 2010, appena dopo aver passato un decennio di interessanti esperienze tra sintetizzatori, tastiere e microfoni in progetti milanesi doc quali Nuovi Orizzonti Artificiali e Pekisch.
E così un bel giorno, identificabile più o meno nel maggio del suddetto '010 ci riprova. Da solo stavolta, componendo con l'ausilio di se stesso nuovi brani con i (pochi) mezzi e le (tante) idee che pizzicano in testa.
Confessa di avere un amico invisibile. Si può pertanto definire un duo unico o un unico duo. D'altra parte, le sue dimensioni fisiche lo confermano, a dispetto del cognome. Dio volesse che fosse un nome d'arte. Ma non poteva andargli meglio, visto il suo amore per la contraddizione. E per la pigrizia, che lo porta, lui e il suo duo unico, a partorire dopo soli interminabili 3 anni un cd di presentazione contenente 5 brani inediti (con la complicità di lele battista), dal titolo quanto mai loquace: "io sono dio, tu sei dtu". Insomma, se il resto non si capisce da questo, il suo obiettivo, a suo avviso, è già fallito.
E' proprio così, a volte ritornano.
E se ritornano ci sarà un motivo. Non sempre, ma tant'è.